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Da: Anto
Date: 10/12/2005
Time: 10:02:35 AM
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Condivido in gran parte quello che dici, ed aggiungo anche che la chiesa non dovrebbe dimenticare le sue origini, quando erano i cristiani ad essere i "diversi", e per questo ghettizzati e mandati a morte. Il punto però è leggermente diverso, nel senso che da una parte la chiesa dimentica troppo spesso (è un eufemismo) che l'italia è uno stato laico e tenta di imporre, con il potere di cui dispone, i principi della morale cattolica nella legislazione italiana, che nulla dovrebbe avere a che fare con essa, e dall'altra il potere politico che asseconda e favorisce questa situazione per propri vantaggi personali, politici ed elettorali. In altre parole, io non ho nulla in contrario a che la chiesa ritenga che gli omosessuali (giusto per fare un esempio) siano malati, peccatori o qualsiasi altra cosa gli passi per la testa (che un giudizio in merito lo diano i cattolici), ma mi ribello (ed anche un cattolico dovrebbe farlo) quando si usa un dettato della morale cattolica (spesso cercando di convalidarlo con grossolane falsificazioni scientifiche - vedi per l'appunto il caso di omosessualità=malattia) quale unico fondamento di leggi laiche.
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