ECOLOGIA DELLA POLITICA

Per disinquinare e rendere trasparenti le acque della politica italiana

 

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DENUNCIA PUBBLICA

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Ai nostri compagni della solidarietà nazionale ed internazionale, vi informiano circa la situazione della Prigioniera Maria Cristina San Juan e denunciamo il Governo della Coalizione come sottomesso e codardo.

La Organización de Defensa Popular, ODEP, di fronte alla grave situazione in cui versa la prigioniera politica MARIA CRISTINA SAN JUAN AVILA, denuncia quanto segue all'opinione pubblica nazionale ed internazionale:

1. - MARIA CRISTINA SAN JUAN, condannata a 10 anni e un giorno più 541 giorni di carcere, ha scontato ad oggi 9 anni e 4 mesi di pena, cioè più dei tre quarti della pena, periodo nel quale ha dovuto sopportare svariati regimi carcerari, alcuni dei quali molto duri e severi. E' stata condannata per il cosiddetto caso del "Sequestro Edwards". Non abbiamo lo spazio e l'occasione per esaminare esaustivamente la sentenza, ma è necessario segnalare come Enrique Paillás, uno dei tre giudici della Corte d'Appello che l'ha condannata, ritenesse sufficiente una pena di soli 541 giorni.

2. - MARIA CRISTINA SAN JUAN è malata, soffre di due patologie che attaccano il sistema immunitario e che richiedono trattamento medico permanente.

3. - Durante il periodo in cui ha scontato la condanna, MARIA CRISTINA SAN JUAN richiese la libertà condizionata, la quale le fu concessa con decisione unanime dalla apposita commissione, integrata da magistrati della Corte d'Appello e dai giudici del reato. Commissione che ha voluto tener conto del compimento di gran parte della pena, dei motivi di salute, del suo comportamento carcerario e del fatto che fossero rispettati tutti i requisiti stabiliti dalla legge per la libertà condizionata.

4. - L'approvazione della libertà condizionata da parte della Commissione tecnica, venne poi respinta dal Procuratore di Santiago, Rodrigo Albornoz, e nonostante le promesse che l'ex procuratore, Maria Eugenia Jaña, aveva rivolto ai familiari e agli amici di Maria Cristina, di dar luogo alla libertà condizionata, vista la decisione della Commissione tecnica.

5. - A fronte di tale arbitrio, la ODEP ha avanzato ricorso presso la Corte d'Appello di Santiago. Ricorso che venne accolto all'unanimità, il 9 luglio u.s. Nelle sue considerazioni, la Corte ha sostenuto che il rifiuto del Procuratore manca di elementi di fatto giuridicamente rilevanti, e che pertanto può essere qualificato come "arbitrario e attentante al diritto alla vita e alla salute di Maria Cristina. Non è difficile immaginare quali pressioni sono state fatte da Augustín Edwards, pressioni che sicuramente verranno esercitate anche sulla Corte Suprema, e dal suo compare, il Ministro della Giustizia (che per questo è chiamato "feroce lobbista"), come forma di ricompensa per i finanziamenti "disinteressati" del signor Edwards ai progetti sulla sicurezza cittadina. Pressioni che hanno il solo scopo di far sì che il ricorso venga respinto adesso dalla Corte Suprema.

6. - La decisione della Corte d'Appello è stata riconosciuta addirittura dalla Chiesa Cattolica, la quale ne ha riconosciute le basi "umanitarie", e che ha esortato, per bocca del Vicario Episcopale Monsignor Alfonso Baeza, il Governo a obbedire all'ordinanza e a comportarsi di conseguenza. Allo stesso tempo, la decisione è stata appoggiata senza condizioni da svariati organismi nazionali attivi sul fronte dei Diritti Umani: CODEPU, CINTRAS, Assemblea Nazionale per i Diritti Umani, l'Organizzazione di ex Prigionieri Politici, nonché da innumerevoli gruppi e organismi di altri paesi e internazionali.

7. Nonostante tutto questo, in data 14 luglio, il Procuratore ha avanzato ricorso d'appello.

8. Denunciamo in questo caso, gli ostacoli e le censure che le autorità di governo hanno frapposto, e il rifiuto immotivato di concedere la libertà condizionale a Maria Cristina San Juan, per il solo fatto di essere stata coinvolta nel caso del figlio di Augustín Edwards, nei confronti del quale il Governo si ritiene legato come un verme al suo amo.

9. - Non pretendiamo di voler scrivere la "cronaca di una sentenza annunciata" né di essere dotati di capacità divinatorie, ma abbiamo il fondato timore che la decisione della Corte d'Appello sarà revocata dalla Corte Suprema, come conseguenza di fattori che sono estranei all'amministrazione del potere giudiziario e che tutti conosciamo: influenze illecite e pressioni di poteri di fatto.

10. - Denunciamo l'atteggiamento del Governo, e del Ministero della Giustizia in particolare, in quanto bugiardo, e animato dalla volontà perversa di non voler trovare alcuna soluzione al problema dei prigionieri politici addirittura in questi casi estremi. Prigionieri politici con i quali hanno mostrato di essere estremamente crudele, negando loro sistematicamente i benefici della libertà condizionale.

Denunciamo questi fatti come conseguenza delle manovre governative per impedire che Maria Cristina Sam Juan ottenga la libertà, nonostante la correttezza e la legittimità della sua domanda. Santiago del Cile, 17 luglio 2001. Sollecitiamo tutti coloro che vogliono manifestare la loro protesta per il comportamento del Governo cileno, di inviare lettere o mail alle ambasciate cilene dei rispettivi paese, o meglio ancora al Ministro della Giustizia José Antonio Gómez e/o al Presidente della Repubblica Ricardo Lagos.
Calle Morandé 107, Santiago del Cile, Cile
Posta elettronica:
minju@terra.cl
 
ricardolagos@lagos.cl
 

 

A tutte le organizzazioni che ci hanno chiesto di essere inserite nell'INDIRIZZARIO.
Vi preghiamo di re-inviarci i messaggi di Giugno, dato che, a causa di un attacco informatico
abbiamo perso gli oltre 4000 messaggi di quel mese.

Il Comitato Internazionalista Arco Iris torna in Internet con il suo Progetto di Difesa Integrale dei Diritti Umani. Questo progetto si articola, al momento, su tre mailing-list.

Diritti Umani (diritti_umani@coinarir.org ): in questa lista avranno spazio le notizie che hanno a che vedere con i Diritti Umani, le denunce delle varie organizzazioni che si occupano dell'argomento, con particolare riferimento ai/alle prigionieri/e politici/e.

Voci Indigene (indios@coinarir.org ):la particolarità e la diversità dei movimenti indigeni in America Latina merita uno spazio particolare. In questa lista invieremo pertanto notizie, appelli, analisi e comunicazioni delle varie organizzazioni indigene.  

Popoli in Lotta (popoli@coinarir.org ): questa lista ha lo scopo di dare parola alle organizzazioni popolari che non hanno i mezzi o il permesso di accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali, e dare voce alle organizzazioni perseguitate. Per questo, tale lista comprenderà comunicati, analisi e appelli di organizzazioni sociali, politiche, sindacali, ecologiste, di donne, di mezzi di comunicazione popolari, di giornalisti popolari, ecc. 

La prossima tappa sarà quella di mettere a disposizione sul sito internet, oltre alle notizie, il più ampio indirizzario mondiale di organizzazioni popolari dell'America Latina (limitandoci a questo continente per il momento). Preghiamo tutte le organizzazioni interessate a questo indirizzario di inviarci i dato che desiderano vengano pubblicati (indirizzo postale, numeri di telefono e fax, posta elettronica, siti internet). Nel caso in cui i rispettivi simboli non siano disponibili in formato digitalizzato, vi preghiamo di inviarceli su carta e provvederemo a digitalizzarli. 

 

 

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