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L'ADDIO ALLE ARMI DELLA PASIONARIA VERDE _________________________
Le formule del rinnovamento Dal Resto del Carlino di Sabato 9 Dicembre 2000. Grazia Francescato annuncia: "Non mi candido per il parlamento e forse non farò più il segretario. Il partito non si è rinnovato."
L'ADDIO ALLE ARMI DELLA PASIONARIA VERDE E' ormai risaputo che i Verdi scateneranno una guerra senza confine per la spartizione dei seggi disponibili sul tavolo dell'Ulivo che verrà apparecchiato per il cenone di fine mandato indetto per le prossime elezioni politiche. La guerra è incomiciata da tempo e sembra non risparmiare nessuno, neanche il Presidente dei Verdi che annuncia di non volersi candidare. Sono sicuro, conoscendo i miei polli, che i vecchi colonnelli, i Verdosauri, le avranno suggerito di non farlo, perché il popolo verde non può pensare che la "pasionaria verde" ha cavalcato il rinnovamento solo per ottenere una poltrona in parlamento. Al contrario, i Verdosauri, che occupano i sacri scranni da epoche geologiche, non possono abbandonare il museo del giurassico istituito per loro dentro al parlamento, perché verrebbe a mancare un'importante istituzione che si occupa della difesa delle prime forme di vita parlamentare. Eh già… Soffia una gran brutta aria… Probabilmente vincerà Berlusconi e le poltrone disponibili saranno solo 15, i più dicono 9 e tra i pessimisti aleggia un 6. Il problema è che se scarseggiano le poltrone, non c'è neanche la possibilità di usufruire dei posti in piedi come al cinema, infatti risulta evidente che con la vittoria del polo tutti i beni rifugio come presidenze, vicepresidenze, sottosegreterie, incarichi e imboscamenti vari, andranno quasi totalmente al vincitore. Al momento, conti alla mano, nei corridoi di Via Salandra si affilano le armi per quella che sarà la notte dei lunghi coltelli in casa verde. Nessuno si preoccupa del perché o del come si è arrivati a questo sfascio, ma si continua a vivere alla giornata, cercando la formuletta che può agevolare gli uni a scapito degli altri. Per la Francescato, ad esempio, alcuni parlamentari siedono in parlamento da troppe legislature, dal canto loro i Verdosauri da poltrona, controbattono dicendo che il Presidente vorrebbe epurare i Verdi, facilitando l'ingresso di alcune sue amiche personali come la Donati o la Pratesi. Poi ci sono quelli che valutano chi è stato più presente e chi meno. Chi ha perso più tempo alla bouvette e chi ha lanciato più agenzie. Chi ha più tessere, chi ha
più voti e chi possiede la casa a Cortina. In tutto questo ciarlare, la
politica, l'ambiente, i programmi, le risposte che bisogna dare alle
persone, dove sono? Temo si siano estinte. Quello che rimane di commestibile
elettoralmente equivale ad un semplice 1,9% delle passate elezioni
europee. Penso che dovremmo scendere vicini allo zero, per tornare a parlare
di battaglie ambientaliste. Dal sempre Vostro "ex voto Verde" di Bologna Davide Celli
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