Il cappellano della gendarmeria denuncia i gendarmi torturatori
12 Febbraio 1999
Santiago - Il cappellano della gendarmeria, padre Juan Pinto Angloni, inorridito dalle torture che più di 100 gendarmi incappucciati hanno inferto nella nottata di venerdì 5 febbraio ai prigionieri politici, ha presentato una denuncia contro la gendarmeria presso il sesto tribunale di Santiago.
ll brutale trasferimento dei 56 detenuti del carcere di massima sicurezza (CAS) verso Colina II, per " l'ammodernamento " del campo di concentramento del CAS, è stato effettuato sotto gli ordini di Edmundo Letelier (direttore del controspionaggio della gendarmeria). Edmundo Letelier ha diretto personalmente, vestito in borghese, le torture dei prigionieri politici.
Un altro personaggio sinistro che si è distinto per la sua crudeltà e il suo sangue freddo è stato il tenente Salcedo delle forze speciali antisommossa della gendarmeria.
Entrambi sono stati indicati da padre Angloni come i principali responsabili delle torture inferte ai prigionieri politici.
Nelle prime ore di oggi, la titolare del Sesto Tribunale, Olga Pérez, si è recata presso il carcere di punizione Colina II per verificare, insieme a periti dell'istituto medico legale, le lesioni inflitte ai detenuti.
Nel compiersi la prima settimana di sciopero della fame che hanno dovuto dichiarare i prigionieri politici, i familiari degli stessi hanno organizzato una manifestazione, chiedendo alla ambasciata dell'Australia a Santiago di diffondere alla comunità internazionale notizie sulla crudeltà e sulle ingiustizie di cui sono state vittime e continuano ad esserlo i prigionieri politici.
Nel frattempo, il governo continua ad imporre la censura e il blocco delle informazioni, cercando disperatamente di impedire che si sappia all'estero che, nel momento stesso in cui si difende il criminale Pinochet davanti alla giustizia britannica, in Cile si continuano a violare i trattati internazionali contro la tortura e i diritti umani.
Insieme, con la denuncia e con la solidarietà, prima che dopo, li riscatteremo dal silenzio e dal castigo !
Libertà per i Prigionieri Politici, Adesso !
Rete dei Familiari e Amici dei Prigionieri Politici in Cile
CAMPAGNA URGENTE DI FAX:
Il Comitato Internazionalista Arco Iris invita tutti coloro
che credono ancora nella Giustizia Sociale ad inviare fax di protesta alle seguenti
autorità:
Presidente della Repubblica del Cile [Eduardo Frei]: Fax 0056 - 2- 6966952
Ministro degli Interni [Raúl Troncoso]: Fax 0056 - 2 - 6990394
Ministro della Giustizia [Maria Soledad Alvear]: Fax 0056 - 2 - 6964558
Ambasciata Cilena a Roma: Fax 06 - 8841452