COMUNICATO SULLA SITUAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI CILENI

La Organizzazione di Difesa Popolare (ODEP) denuncia all’opinione pubblica nazionale ed internazionale che i prigionieri politici hanno iniziato oggi sabato 6 febbraio uno sciopero della fame totale per protestare per la violenza che è stata esercitata contro di loro, su precisi ordini del governo, attraverso il Ministro degli Interni, Raúl Troncoso, che ha ordinato il loro trasferimento nel carcere di sicurezza di Colina II. Questo sciopero della fame è per esigere la fine della repressione politica, sociale e giuridica che li vuole isolare tra loro, dai loro familiari indiretti e dalle organizzazioni sociali e politiche, che castiga le loro idee, che li sottomette a doppi processi per uno stesso fatto nella giustizia civile ed in quella militare, senza rispettare il loro diritto ad un equo processo.

Familiari ed avvocati dei prigionieri politici hanno inutilmente cercato di entrare nel carcere di Colina II, per informarsi della situazione in cui si trovano i prigionieri politici dopo i pestaggi commessi dalle Forze Speciali di Polizia. Dall’altra parte, la Gendarmeria si è rifiutata di fornire informazioni sul loro stato di salute e in quale centro ospedaliero sia stato portato Marcelo Gaete, prigioniero politico ferito nella giornata di ieri, durante il trasferimento. Le uniche informazioni che la Gendarmeria ha offerto si riferiscono al trasferimento di 6 prigionieri politici nelle carceri della provincia e dei 50 a Colina II, carcere situato a grande distanza da Santiago, dove si trovano 3 moduli, con celle individuali. Lì dovranno rispettare un regime interno che determina una retrocessione nelle condizioni vigenti nel 1994, con visite attraverso locutori, una volta alla settimana, senza diritto a visite interpersonali, senza accesso a laboratori di lavoro né di educazione e senza la possibilità di ricreazione (ora di cortile). Questo significa disconoscere le rivendicazioni ottenute dai prigionieri nel corso degli ultimi cinque anni, attraverso prolungati scioperi della fame.

I sei prigionieri politici che sono stati trasferiti in provincia sono:

Juan Aliste al Carcere di Buin, Jaime Antipil e Sergio Vásquez a Concepción, Sergio Olivares a Valparaiso, René Salfate a Antofagasta e Alvaro Rodriguez a La Serena.

La ODEP invita le organizzazioni cilene e internazionali a solidarizzare con i prigionieri politici cileni. Invita a protestare energicamente contro il Governo della Concertazione che, mentre difende il criminale Pinochet legittimando l’impunità, si rende responsabile delle torture che si continuano a commettere in Cile, degli assassinii, delle carcerazioni e della repressione contro i lottatori sociali.

Indirizzi verso cui rivolgere le proteste:

Eduardo Frei
Presidente de la República
Palacio de La Moneda
Fono-fax: 696 69 52
Santiago - CHILE

Raúl Troncoso
Ministro del Interior
Palacio de La Moneda
Fono-fax: 699 03 94


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