Comunicato Urgente sul trasferimento dei prigionieri politici
LA ODEP ALLOPINIONE PUBBLICA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE
La Organizzazione di Difesa Popolare ha denunciato negli ultimi giorni le manovre repressive che il governo si stava disponendo a mettere in campo attraverso il ritorno di Edmundo Letelier alla direzione del carcere di massima sicurezza (Cárcel de Alta Seguridad). Allalba di questo sabato, con il pretesto di una lite tra un detenuto e un gendarme, 50 prigionieri politici sono stati trasferiti al carcere di Colina 2 e altri 6, i cui nomi non sono stati resi pubblici dalla Gendarmeria, in diverse carceri fuori Santiago.
Le autorità della Gendarmería hanno dato versioni contraddittorie rispetto alla adozione di questa misura; secondo queste, il trasferimento sarebbe stato pianificato da varii mesi e per un periodo che si prolungherebbe per il tempo necessario per i lavori di "modernizzazione" e di riparazione del carcere di massima sicurezza.
La ODEP denuncia energicamente che i prigionieri politici sono stati oggetto da parte del Governo della Concertazione di un trattamento discriminante ed ingiusto. Quando sono stati arrestati, sono stati torturati con gli stessi metodi che ha applicato la dittatura, prolungando a tempo indeterminato gli arresti preventivi, mentre venivano sottoposti a nuovi processi.
Nel giudizio, poi, vengono sottomessi a doppi processi per uno stesso reato, tanto dalla giustizia civile come dai tribunali militari, vengono loro applicate leggi speciali e il governo si fa parte accusatrice nei giudizi che terminano con lunghe condanne che sono cumulative.
Per finire, il regime di carcerazione è di un rigore sproporzionato, privandoli non solo della loro libertà ma anche punendo le loro idee ed isolandoli dalla società e dalle loro familie.
Il 20 febbbraio prossimo si compiono 5 anni dallinizio del funzionamento del CAS, definito dagli stessi prigionieri politici, dalla Croce Rossa Internazionale e dalle diverse organizzazioni dei diritti umani come un "recinto di annichilimento fisico e psicologico", tanto per la sua struttura materiale, altamente sofisticata, quanto per il rigore del regime disciplinario interno.
I prigonieri politici hanno resistito con le loro vite a questa volontà di annichilimento del governo, che si protegge nella burocrazia della gendarmeria. Atraverso molteplici e prolungati scioperi della fame, hanno sostenuto una lunga lotta per rompere lisolamento e il silenzio con cui si è voluto nascondere la loro situazione; lultima di queste mobilitazioni si stava sviluppando da circa 20 giorni, contro la segregazione e lisolamento interno ed esterno.
Il trasferimento dei prigionieri politici a Colina 2 ed a altre carceri è una nuova misrua di violenza del governo contro di loro e delle loro familie. Denunciamo il vergognoso doppio standard che applica il governo della Concertazione in materia di diritti umani; da un lato, difende politicamente Pinochet legittimando le sparizioni forzate, le esecuzioni sommarie e le torture e, dallaltro, reprime sistematicamente i prigionieri politici.
I prigionieri politici hanno dichiarato immediatamente uno sciopero della fame, unica misura che è a loro portata per protestare per questi soprusi, per la loro immediata riunificazione, per la fine dei tribunali militari e i doppi processi e per il rispetto dei loro diritti.
LIBERTA PER I PRIGIONIERI POLITICI, ADESSO !
IMPUNITA MAI !