CILE: La polizia spara sugli studenti

 


 


La Organizzazione di Difesa Popolare denuncia:

 

Il giorno 19 maggio la Confederazione degli Studenti delle Università (statali) cilene ha organizzato una manifestazione studentesca a livello nazionale.

Il governo della Concertazione ha represso brutalmente i giovani dimostranti, con un bilancio finale superiore ai trecento detenuti (alcuni dei quali sono stati posti a disposizione dei tribunali militari).

In questo stesso contesto, nella città di Arica, due studenti della Università di Tarapacá sono stati colpiti da membri della forza di polizia dei carabineros. Uno di loro ha ricevuto una pallottola alla testa, risultando quindi celebralmente morto mentre l'altro ha un proiettile nella mandibola.

A questo bisogna aggiungere le decine di studenti che sono rimasti feriti a causa della feroce repressione, che per ordine del Governo, è stata posta in atto dalla polizia.

E' altrettanto necessario segnalare che diversi giorni prima i rettori delle diverse Università, in conflitto, come la "Usach", la "Universidad de Playa Ancha", "Arturo Prat", ecc... avevano già formulato serie accuse per il trattamento incontrollato e violento con cui la polizia attuava tanto contro gli studenti come contro le infrastrutture delle diverse sedi   universitarie.

Di fatto si è anche saputo che gli studenti della Università Arturo Prat, presso Iquique, che erano stati arrestati durante una precedente incursione dei carabineros all'interno della stessa Università, sono stati legati con fil di ferro, piedi e mani, per poi essere picchiati dalla polizia.

La mobilitazione nazionale degli studenti è prodotta dalla politica per l'educazione del governo cileno, che impedisce che ampi settori della popolazione possano accedere alle università statali, per mancanza di risorse economiche.

Come esempio, basta dire che in media un corso universitario costa più di 2.000 dollari all'anno, ed il salario minimo è di 200 dollari (che all'anno risultano essere 2.400 dollari). Per tanto molti studenti, se non si modifica il sistema attuale, dovranno abbandonare gli studi superiori.

Facciamo quindi appello alle organizzazioni sociali, politiche e dei diritti umani di fronte a questa nuova aggressione di un governo la cui unica risposta data al popolo, per i conflitti provocati dalle sue politiche impresariali e privatizzatrici, è la repressione sistematica.


 


 

Inviate fax di protesta a:

Presidente Eduardo Frei Ruiz Tagle
fax: 0056-2-6904020

Direzione Generale dei Carabineros
fax: 0056-2-6723856

 

Organizzazione di Difesa Popolare - ODEP
E-mail odep@reuna.cl

Santiago del Cile, 20 Maggio 1999


HOME OIKOS BACK ECOLOGIA DELLA POLITICA GLI ANNI OSCURI GUERRA & INFORMAZIONE