Sintesi degli ultimi fatti in
relazione allo sciopero della fame dei quattro prigionieri politici
detenuti presso il carcere di Colina II
Dalla Organizzazione di Difesa Popolare:
Alla solidarietà internazionale:
Vi inviamo una piccola sintesi degli ultimi fatti in relazione allo sciopero della fame dei quattro prigionieri politici detenuti presso il carcere di Colina II, facendovi presente la necessità di promuovere urgentemente la venuta in Cile del Relatore Speciale delle Nazioni Unite contro la Tortura.
La ODEP, coerentemente con la sua volontà di informare coloro che per più di un mese hanno manifestato in tutte le forme possibili la loro solidarietà per i prigionieri politici cileni, oltre a inviare questa sintesi informativa della situazione attuale dei prigionieri politici, vuole ringraziare la solidarietà dimostrata da organizzazioni, persone e amici di tutto il mondo.
In particolare la ODEP ringrazia il Comitato "Giustizia per il Cile" di New York (Nieves Ayress e Victor Toro), il Comitato di Solidarietà con il Cile di Chicago e gli amici della rivista "Viejo Topo" di San Francisco negli Stati Uniti, i Comitati contro l'impunità e di solidarietà con i prigionieri politici di Montreal, Quebec, Vancouver e Victoria in Canada, i Comitati contro l'impunità, i gruppi giovanili e di ex prigionieri politici di Oslo in Norvegia, di Stoccolma e di Goteborg (in particolare OPRECH) in Svezia, di Parigi e di altre città della Francia, in particolare la Federazione Internazionale della Lega per i Diritti dell'Uomo di Parigi, la rete di solidarietà internazionalista dell'Arco Iris in Italia, i comitati d'Olanda, Belgio, Germania (Gruppo di Appoggio ai Prigionieri Politici, Libertad ed altri ancora), la solidarietà dei dimostranti a Londra in Inghilterra, la ADEPU in Australia e le numerose organizzazioni indigene, dei lavoratori e dei diritti umani dell'America Latina (CEPRODH, Federazione Internazionale Indigena dell'Ecuador, ecc..) ed ancora tutti coloro che lottano nel mondo contro l'impunità, per il giudizio di Pinochet e per la Democrazia, per il rispetto dei diritti umani e per la giustizia in Cile.
Fraternamente
Vicky-ODEP
SINTESI INFORMATIVA
- Nel giorno di ieri (giovedì 11) i familiari dei prigionieri politici Omar Hermosilla e Pablo Contreras si sono rivolti all'avvocato Hugo Gutiérrez per presentare in tribunale una denuncia contro la gendarmeria per i pestaggi di cui sono stati oggetto nel corso della settimana. Tale denuncia è stata presentata nella giornata di oggi 12 Marzo 1999.
Sempre nelle stesse ore si riceveva informazione del pestaggio che la gendarmeria metteva in atto contro il prigioniero politico Juan Aliste, nel Carcere di Buin, cosa che la ODEP ha valutato con preoccupazione per una nuova possibile escalation della repressione sostenuta dall'impunità.
Sebbene un familiare si sia presentato presso la ODEP per presentare una richiesta di habeas corpus, nella giornata di oggi, si è al momento desistito dal presentarla in tribunale.
Sempre nella giornata di ieri, alle 18, entrava nel carcere di Colina II il prete operaio Mariano Puga, ampiamente conosciuto per il suo impegno con i settori popolari, che poteva così colloquiare con i compagni in sciopero della fame.
Questi ultimi manifestavano la loro volontà di continuare lo sciopero della fame fino a che non avessero potuto parlare direttamente con i dirigenti della CUT (Central Unitaria de Trabajadores) e della ODEP (Organizacion de Defensa Popular).
- Alle 12:00 di oggi, venerdì 12 marzo, un numeroso gruppo di dirigenti sindacali, membri delle organizzazioni dei diritti umani, familiari e amici dei prigionieri politici occupavano gli uffici del palazzo Ariztía dove funzionano gli uffici della camera bassa del Parlamento. Lì si trovava la signora Ministro di Giustizia, Soledad Alvear, a cui venivano fatte rimostranze per non aver risposto alle lettere della CUT in cui si richiedeva una sua visita ai prigionieri politici in sciopero della fame.
I manifestanti si riunivano successivamente con i membri della Commissione Legislazione e Giustizia del Parlamento e fissavano una riunione che si realizzerà la settimana prossima per analizzare la necessità di cercare formule risolutive per ottenere la libertà dei prigionieri politici.
Dall'altra parte, alle ore 18:00, potevano entrare finalmente nel carcere di Colina Adrián Fuentes, consigliere nazionale della CUT e 2 membri della ODEP; assistevano anche a questa visita speciale i dirigenti della CUT Juan Carlos Flores e Patricia Coñoamán, che non avendo ottenuto il permesso di entrare, attendevano sul portone del carcere l'inizio della conferenza stampa.
Adrián Fuentes, della CUT, riportava ai quattro prigionieri politici un saluto fraterno da parte del sindacato e l'unanime impegno della direzione di far rientrare nella piattaforma di lotta la libertà dei prigionieri politici e la denuncia dell'esistenza dei Tribunali Militari.
I prigionieri politici venivano anche informati che nella riunione del direttivo ampliato di ieri, dopo la presentazione di un rapporto completo delle torture di cui erano stati oggetto i prigionieri politici, lo scorso 6 febbraio, dell'atteggiamento complice del governo e dell'impunità con cui si cerca di nascondere questi gravi fatti, l'organizzazione più rappresentativa dei lavoratori cileni assumeva un impegno unanime con la causa della libertà dei prigionieri politici.
Tra le altre decisioni, la CUT presentarà in Brasile - ad un incontro dei lavoratori latinoamericani contro l'uso dell'amianto -, una mozione sui prigionieri politici.
Farà poi la stessa cosa all'incontro internazionale della Organizzazione Mondiale dei Lavoratori che avrà luogo quest'anno e alla quale assistono, oltre a dirigenti sindacali, anche rappresentanti di diversi governi e degli industriali.
Rafael Escorza, Jaime Celis, Fedor Sánchez e Ramón Escobar hanno quindi manifestato al consigliere nazionale della CUT la loro gratitudine per la solidarietà del sindacato che per la prima volta esprime chiaramente la sua disposizione per iniziare un lavoro coordinato con le organizzazioni sociali e dei diritti umani in favore della libertà dei prigionieri politici.
Si sono mostrati anche emozionati per le dimostrazioni di solidarietà che hanno ricevuto da parte dei lavoratori e che si sono espresse nella grande iniziativa di solidarietà del 20 febbraio nel salone della CUT, per le offerte di acqua durante lo sciopero della fame e per l'appoggio nella propaganda, che ha permesso di diffondere il problema della prigione politica, fino ad ora assunto dai familiari, dalla ODEP e da alcuni avvocati per i Diritti Umani.
Avendo raggiunto questi risultati importantissimi, i quattro detenuti in sciopero della fame hanno deciso di porre fine allo sciopero, però con l'idea di continuare a sostenere la richiesta del Relatore Speciale delle Nazioni Unite contro la Tortura e altre iniziative legate alle anomalie giudiziarie delle quali sono oggetto i prigionieri politici durante i processi.
Senza dubbio alcuno, questi legami tra i prigionieri politici e i lavoratori organizzati daranno un nuovo impulso alla campagna per la libertà dei prigionieri politici e contro l'impunità.
Da parte sua la ODEP, come organizzazione dei diritti umani, riafferma la sua volontà e il suo impegno per rafforzare la rete internazionale di appoggio ai prigionieri politici, promuovere una campagna che permetta di assicurare loro una difesa giuridica appropriata e di lavorare strettamemte in collaborazione con le organizzazioni popolari e dei diritti umani cilene fino a raggiungere la loro libertà.
LIBERTA' PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI !
NO ALL'IMPUNITA' !
Santiago del Cile, 12 marzo 1999
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Le richieste perchè un relatore speciale delle Nazioni Unite contro la Tortura, possa viaggiare in Cile e verificare la situazione possono essere inoltrate al seguente indirizzo e-mail: webadmin.hchr@unog.ch