L’ASSESSORATO ALLE POLITICHE PER
LA CITTA’ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ha recentemente emanato un bando
denominato "BANDO DELLE IDEE" con scadenza il 20 gennaio
ultimo scorso, per complessivi 3.284.594.418 lire.
Sono state inserite nel presente
bando 12 idee per altrettanti progetti da realizzare. Fra queste la n. 5
denominata "CONVEGNO INFANZIA 2000" prevede un finanziamento
complessivo di L. 450.000.000 per la realizzazione di un convegno sull’infanzia
della durata di gg. 3 da realizzarsi nei giorni 31 marzo, 1 e 2 aprile
2000.
La singolarità di questo bando è
data da diversi elementi:
- E’ già prevista fin nei più piccoli
dettagli l’organizzazione del convegno con orari delle giornate,
intervalli, cene, pranzi e coffee break.
- Il bando è riservato unicamente ad aziende che
siano "P.C.O.", ossia società organizzatrici
professionali di congressi.
Quanto sopra vuol dire che il
presente bando e la spesa prevista riguardano soltanto un contenitore,
sia pure di gran lusso (!), ma non prevedono né specificano
assolutamente i contenuti e quindi i relatori degli stessi, nonché la
loro qualità. Per questi dobbiamo comunque pensare a spese aggiuntive
non previste dal bando.
Il punto 7 del Capitolato
("servizio catering") prevede 4 coffee break guarniti per 150
persone; 1 coffee break guarnito per 300 persone; 2 colazioni di lavoro
per 150 persone (1 primo, 1 secondo, contorno, dessert, acqua, vino);
una cena conviviale a buffet per 200 persone; una cena di gala per 200
persone.
E’ richiesto l’utilizzo di vasellame
in porcellana, cristallerie, posaterie in argento o materiale pregiato e
tovagliati in fiandra.
L’ospitalità dei relatori e dei
congressisti è prevista in hotel **** in zona centrale di Roma.
Ci sembra quantomeno incongruo il
rapporto fra quanto stanziato per altre idee di notevole importanza del
medesimo bando quali ad esempio: "Accoglienza ai bambini testimoni
di violenza" (120 milioni per un anno); "Attività ludiche in
ospedale" (150 milioni per un anno); "Animazione negli
ospedali" (500 milioni per un anno), e la cifra stanziata (450
milioni) per il convegno INFANZIA 2000 della durata di soli tre giorni
per il quale, ripetiamo, non c’è inoltre alcuna garanzia di qualità
per i contenuti e per i relatori che interverranno e il cui compenso,
comunque, andrà ad accrescere notevolmente la cifra già
scandalosamente elevata.
Non sarebbe stato più opportuno
destinare buona parte dei fondi previsti per questo convegno a progetti
e iniziative rivolti direttamente a migliorare la qualità della vita di
bambine e bambini, ragazze e ragazzi?
Un convegno sull’infanzia si
può certamente realizzare con cifre di molto inferiori a quella
stabilita nel bando.
Come cittadini vogliamo comunque
esprimere un parere negativo su simili modalità di utilizzo dei fondi
pubblici.