LA VERITÀ GIUDIZIARIA E POLITICA DEL TENTATIVO DI SFRATTARE L’OIKOS DALLA SUA SEDE DI ROMA


 


  1. Nel Luglio 97 il quotidiano ‘La Repubblica’ pubblicò un elenco di associazioni che, a seguito di regolare istruttoria avvenuta presso la competente commissione, erano risultate aventi diritto e per le quali erano in corso le pratiche di assegnazione. Tant’è che il Comune aveva assunto un ingegnere esterno per le competenti stime che si era recato presso la sede dell’Oikos e aveva redatto l’apposita relazione.
  2. I competenti uffici dell’assessorato al Demanio, avevano completato la pratica riguardante l’Oikos che, agli inizi di quest’anno, era pronta per le competenze di giunta.
  3. Successivamente tale pratica non era più rintracciabile negli uffici, e, per poterne seguire l’iter ci siamo dovuti appellare alla legge sulla trasparenza degli atti.
  4. Nonostante la produzione di formale richiesta inviata alla fine di settembre, non ci è stato consentito di prenderne visione, e pertanto, scaduti i termini, il funzionario è entrato nelle more di provvedimenti giudiziari per abuso d’ufficio.
  5. Nel frattempo, la Comunità di Capodarco, che occupa i locali al piano inferiore, dopo aver infranto i sigilli giudiziari apposti da funzionari del Comune nel 1993 (come peraltro risulta, oltre che dai verbali della Polizia Municipale, anche da dichiarazioni rese alla stampa dagli stessi responsabili ella suddetta comunità) si è vista attribuire un progetto del FSE per la somma di 660 milioni, da tenersi negli stessi locali abusivamente occupati.
  6. I VVUU della XII hanno redatto numerosi rapporti su presunti abusi edilizi di grave entità compiuti dagli occupanti del piano inferiore, ma, stranamente, solo quest’anno venivano denunciati dall’Ufficio Tecnico della Circoscrizione XII. Per verificare eventuali omissioni del suddetto ufficio negli anni passati, abbiamo presentato recentemente denuncia alla Procura della Repubblica.
  7. La Comunità di Capodarco ha recentemente presentato richiesta dei locali di Via Paolo Renzi 55, giacchè la XII circoscrizione ha constatato l’illegittimità della convenzione per la gestione del progetto FSE , laddove persisteva un regime di occupazione abusiva.
  8. In data 16 Novembre l’Oikos inviava formale diffida a procedere nell’assegnazione di locali alla Comunità di Capodarco, in quanto

a) Esisteva pregressa richiesta dell’Oikos
b) La suddetta ‘comunità’ risulterebbe essere in realtà una SRL
c) La suddetta ‘comunità’ occupa già altre proprietà del Comune di Roma.

Non capiamo, pertanto, se la disposizione dirigenziale che tratta, peraltro di sgombero, (cosa che a nostro giudizio va ben oltre le competenze d’ufficio previste dalla Bassanini) possa quindi essere considerata come fumus persecutionis (per le note controversie giudiziarie che contrappongono l’Oikos ad alcuni settori dell’amministrazione comunale) oppure come tesa a favorire interessi privati. A fornire chiarimenti a riguardo sarà l’autorità giudiziaria nella quale, come d’abitudine, riponiamo la nostra fiducia. Né possiamo credere che Lei possa in alcun modo ritenersi soggettivamente responsabile degli atti compiuti da un dirigente degli Uffici sui quali esercita attività di indirizzo politico. Riterrà, tuttavia, comprensibile tutto il nostro stupore (che ci pare condiviso dai cittadini, dai media e da molte forze politiche in Consiglio Comunale e altrove), per la strana vicenda che ci vede protagonisti. Ovviamente il sostegno e la fiducia da noi forniti all’elezione di questa Giunta vengono a trovarsi fortemente compromessi qualora gli eventi che sottoporremo alla Magistratura dovessero rivelarsi confermati aldilà di quello che il nostro ‘intuito’ ci suggerisce. Ci sembra inoltre molto strano che le forze che amministrano una città come Roma e che si presentano verso una scadenza elettorale decisiva come quella delle prossime regionali, non si curino di episodi le cui conseguenze vanno ben oltre la semplice delusione e irritazione di un’associazione (che pur conta diverse migliaia di soci e simpatizzanti nella città e nella regione, nonché gode del sostegno di autorevoli personaggi, aldilà degli schieramenti politici attuali). C’è inoltre un’ulteriore considerazione che ci sentiamo di dover fare: l’Oikos, e questo mi sembra sia ampiamente dimostrato, persegue le sue finalità a difesa della qualità della vita, contando sul volontariato, sull’autofinanziamento e sull’ottimizzazione delle sue misurate risorse. Pertanto ogni aggressione, ogni minaccia, ogni atteggiamento persecutorio, non possono farle produrre risposte meramente difensive o condurla sul terreno della mediazione o del compromesso (come forse, qualcuno ha già amaramente sperimentato). Gli eventi di questi giorni non hanno fatto altro che rafforzare il movimento di solidarietà e stima a cui, per fortuna, siamo abituati e che per noi è più importante dei milioni e dei miliardi che con tanta profusione vediamo scorrere attorno a certe realtà ben diverse dalla nostra.
L’insegnamento che ci hanno dato in questi giorni coloro che hanno manifestato a Seattle contro la mercificazione della vita, è stato per noi prezioso: ogni manganellata, ogni proiettile di gomma incassato, si sono trasformati in altrettanti colpi contro i poteri delle multinazionali dell'oppressione capitalistica.
Il nostro futuro comportamento non potrà avere diversa ispirazione.

Cordialmente

Vincenzo Minissi - presidente

Alfonso D’Ippolito - segretario



Se vuoi esprimere la tua solidarietà invia questo testo per fax al numero 06/6869673

 

Si esprime la protesta contro la decisione di sfrattare l’OIKOS dalla sua sede di Roma. Tale atto costituisce un ostacolo all’attività di libera informazione, di difesa dell’ambiente e promozione della qualità della vita che i volontari dell’Oikos svolgono per la collettività

Firma
(della persona, dell'associazione o del gruppo)



L'articolo de "Il Giornale", edizione romana del 10 gennaio 2000

La dichiarazione di solidarietà del Circolo degli operatori sociali "Marco Sanna" (11.12.99)

Comunicato stampa del 10.12.99
STRANI "AFFARI SOCIALI" TRA I RETROSCENA DELLO SFRATTO ALL’OIKOS

Comunicato stampa del 8.12.99
IL COMUNE DI ROMA SFRATTA L’OIKOS DALLA SUA SEDE. RITORSIONE O QUALCOSA DI PEGGIO?

L'articolo de "Il Giornale", edizione romana del 9 dicembre '99

L'articolo de "Il Tempo", edizione romana del 9 dicembre '99


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