In data 16 Novembre lOikos inviava formale diffida a procedere nellassegnazione di locali alla Comunità di Capodarco, in quanto
a) Esisteva pregressa richiesta dellOikos
b) La suddetta comunità risulterebbe essere in realtà una SRL
c) La suddetta comunità occupa già altre proprietà del Comune di Roma.
Non capiamo, pertanto, se la disposizione dirigenziale
che tratta, peraltro di sgombero, (cosa che a nostro giudizio va ben oltre le competenze
dufficio previste dalla Bassanini) possa quindi essere considerata come fumus
persecutionis (per le note controversie giudiziarie che contrappongono lOikos ad
alcuni settori dellamministrazione comunale) oppure come tesa a favorire interessi
privati. A fornire chiarimenti a riguardo sarà lautorità giudiziaria nella quale,
come dabitudine, riponiamo la nostra fiducia. Né possiamo credere che Lei possa in
alcun modo ritenersi soggettivamente responsabile degli atti compiuti da un dirigente
degli Uffici sui quali esercita attività di indirizzo politico. Riterrà, tuttavia,
comprensibile tutto il nostro stupore (che ci pare condiviso dai cittadini, dai media e da
molte forze politiche in Consiglio Comunale e altrove), per la strana vicenda che ci vede
protagonisti. Ovviamente il sostegno e la fiducia da noi forniti allelezione di
questa Giunta vengono a trovarsi fortemente compromessi qualora gli eventi che
sottoporremo alla Magistratura dovessero rivelarsi confermati aldilà di quello che il
nostro intuito ci suggerisce. Ci sembra inoltre molto strano che le forze che
amministrano una città come Roma e che si presentano verso una scadenza elettorale
decisiva come quella delle prossime regionali, non si curino di episodi le cui conseguenze
vanno ben oltre la semplice delusione e irritazione di unassociazione (che pur conta
diverse migliaia di soci e simpatizzanti nella città e nella regione, nonché gode del
sostegno di autorevoli personaggi, aldilà degli schieramenti politici attuali). Cè
inoltre unulteriore considerazione che ci sentiamo di dover fare: lOikos, e
questo mi sembra sia ampiamente dimostrato, persegue le sue finalità a difesa della
qualità della vita, contando sul volontariato, sullautofinanziamento e
sullottimizzazione delle sue misurate risorse. Pertanto ogni aggressione, ogni
minaccia, ogni atteggiamento persecutorio, non possono farle produrre risposte meramente
difensive o condurla sul terreno della mediazione o del compromesso (come forse, qualcuno
ha già amaramente sperimentato). Gli eventi di questi giorni non hanno fatto altro che
rafforzare il movimento di solidarietà e stima a cui, per fortuna, siamo abituati e che
per noi è più importante dei milioni e dei miliardi che con tanta profusione vediamo
scorrere attorno a certe realtà ben diverse dalla nostra.
Linsegnamento che ci hanno dato in questi giorni coloro che hanno manifestato a
Seattle contro la mercificazione della vita, è stato per noi prezioso: ogni manganellata,
ogni proiettile di gomma incassato, si sono trasformati in altrettanti colpi contro i
poteri delle multinazionali dell'oppressione capitalistica.
Il nostro futuro comportamento non potrà avere diversa ispirazione.
Cordialmente
Vincenzo Minissi - presidente
Alfonso DIppolito - segretario
| Se vuoi esprimere la tua solidarietà
invia questo testo per fax al numero 06/6869673
Si esprime la protesta contro la decisione di sfrattare lOIKOS dalla sua sede di Roma. Tale atto costituisce un ostacolo allattività di libera informazione, di difesa dellambiente e promozione della qualità della vita che i volontari dellOikos svolgono per la collettività
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L'articolo de "Il Giornale", edizione romana del 10 gennaio 2000
La dichiarazione di solidarietà del Circolo degli operatori sociali "Marco Sanna" (11.12.99)
Comunicato stampa del 10.12.99
STRANI "AFFARI SOCIALI" TRA I RETROSCENA DELLO SFRATTO ALLOIKOS
L'articolo de "Il Giornale", edizione romana del 9 dicembre '99
L'articolo de "Il Tempo", edizione romana del 9 dicembre '99