UNA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PER I DIRITTI SOCIALI


 


La gran parte dei servizi sociali, assistenziali ed educativi del Comune di Roma viene affidata in gestione ad organismi esterni, così come altri servizi (pulizie, manutenzione delle aree verdi, refezione scolastica, ecc). Come modello di impresa per la gestione dei servizi, è andato affermandosi quello della cooperazione, ma alcune attività sono affidate ad organismi diversi, quali associazioni o enti morali.

All’interno della cooperazione e dell’associazionismo convenzionati con il Comune si assiste da anni ad un fenomeno negativo e preoccupante: ci riferiamo al rifiuto dell’applicazione per le lavoratrici e i lavoratori dei Contratti Nazionali e all’aperta ostilità verso le organizzazioni sindacali, con la giustificazione che i soci lavoratori di questi organismi non sono dipendenti, ma "imprenditori associati".

La strumentalità di questa tesi si palesa nel momento in cui le stesse centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative e AGCI) sono firmatarie di un Contratto Nazionale delle cooperative sociali con le organizzazioni sindacali; ebbene, in quasi tutte le cooperative sociali romane, il Contratto Nazionale è assolutamente disapplicato, sia dal punto di vista salariale che da quello normativo e la violazione dei diritti avviene indistintamente nei confronti dei soci lavoratori e in quelli dei lavoratori dipendenti.

Inquadramenti a livelli inferiori, negazione delle rappresentanze sindacali, fino all’utilizzo di lavoratrici e lavoratori a ritenuta d’acconto e alle rappresaglie antisindacali: questa è la realtà vissuta da migliaia di cittadine e cittadini, senza che il Comune di Roma sia mai intervenuto seriamente. Anzi, il Comune di Roma è uno dei maggiori responsabili della situazione descritta, poiché la tendenza all’esternalizzazione dei servizi si accompagna alla ricerca del contenimento dei costi, offrendo compensi inadeguati per le prestazioni – spesso complesse e delicate – che si pretendono dagli organismi convenzionati, i quali, a loro volta, per realizzare il massimo possibile di "utili", comprimono il costo del lavoro; i risultati di questa dinamica micidiale sono il coinvolgimento della cooperazione e del non profit nell’allargamento dell’area del "lavoro grigio", la demotivazione degli operatori, lo scadimento dei servizi erogati alla cittadinanza.

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Riteniamo che una forte iniziativa per sanare le situazioni indicate sia improrogabile e, per questo motivo, abbiamo proposto una Delibera di Iniziativa Popolare; vogliamo mobilitare le lavoratrici e i lavoratori, le associazioni dell’utenza, i cittadini tutti per guadagnare un provvedimento che imponga l’applicazione dei Contratti Nazionali vigenti a tutti gli organismi (cooperative, consorzi, associazioni, enti morali, ecc.) che gestiscono servizi per conto del Comune di Roma, che dobbiamo a sua volta impegnare per garantire agli organismi convenzionati compensi adeguati.

La proposta di Delibera di Iniziativa Popolare appare come lo strumento all’altezza del problema e ci rivolgiamo alle lavoratrici e ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali, all’associazionismo dell’utenza e di base, alla cooperazione democratica affinché partecipino al Comitato Promotore e alla raccolta delle (almeno) 5000 firme necessarie per portare la Delibera al voto del Consiglio Comunale, dove tutte le forze politiche dovranno pubblicamente assumersi le proprie responsabilità.

 

Il Comitato Promotore per la Delibera di Iniziativa Popolare
sugli appalti ad associazioni, cooperative e loro consorzi


 


IL TESTO DELLA DELIBERA


 Recapiti: Cobas servizi sociali - Federazione delle Rappresentanze di Base – Via Appia Nuova, 96 – tel. 0670453497/fax 067005631; Cobas Servizi – Confederazione Cobas – Via Appia Nuova, 361 – tel. 0678348282/fax 0678348283; Unione Sindacale Italiana – Via Iside, 12 – tel. 0670451981/ fax 0677201444; S.In. Cobas – Via Filippo Serafini, 55 – tel. 0672960282; Associazione Progetto Diritti – Piazza dell’Immacolata, 27 – tel./fax 064463778; Unione Popolare – Via Giolitti, 231 – tel. 064456658/ fax 064454827; Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Romana – Via Farini, 62 – tel. 064870923/fax 064817343


Per informazioni e per firmare la Delibera di Iniziativa Popolare,
tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 20.30 in Piazza dell’Immacolata, 27 – tel. 064463778


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