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E Prodi rilancia il fantasma elettrosmog
Italia
news 24 marzo 2006
Prof. Franco Battaglia -
docente di Chimica dell'ambiente - Università di Modena
Quando me l'hanno detto non volevo crederci e, a costo di
passare per scortese malfidato, ho controllato. A pagina 148
del programma dell'Unione -quello titolato «Per il bene
dell'Italia» - sta scritto, testualmente: «Si rende
necessario ritornare ai princìpi della legge quadro
sull'elettrosmog approvata dal governo di centrosinistra,
applicando il principio di precauzione e modificando
radicalmente i decreti attuativi varati dalla maggioranza di
centrodestra». Diciamo la verità: non è a Palazzo Chigi
che dovremmo mandarli, ma a Regina Coeli o, se preferiscono, a
S. Vittore (però il posto più appropiato rimane il manicomio).
Innanzitutto, ricordiamo che l'elettrosmog
non esiste. Fu, esso, un'invenzione, approvata quasi
all'unanimità dal governo di centrosinistra. La genialità
l'ebbe uno dei Ds, poi prontamente premiato vice-ministro, che
fece notare che interrare le linee di trasmissione elettrica
sarebbe stato un affare di 2 miliardi di vecchie lire a
chilometro: una torta da 50 miliardi di “euri”. Bisognava solo
inventare la scusa per incartarla e portarla a casa: a
spartirla si sarebbero senz'altro messi d'accordo.
Cominciarono col raccontare alla gente, attraverso tutti gli
organi d'informazione che controllavano -dal Corriere della
Sera a Repubblica a Raitre- che vivere vicino alle linee ad
alta tensione fa venire il cancro. E l'elettrosmog fu. Poi,
siccome non c'era nessuno in tutto il mondo col cancro per via
dell'elettrosmog, dissero che bastava il sospetto per destare
l'allarme (piuttosto, fu l'allarme ad essere procurato dai
sospetti insinuati dallo stesso governo), e approvarono la
legge-quadro.
Quasi all'unanimità, dicevo: il ministro
(e, internazionalmente stimato oncologo) Umberto Veronesi
osservò che non solo non si prende il cancro, ma neanche
aumenta il rischio di cancro a vivere dentro una tenda sotto
un traliccio dell'alta tensione. Ma era uno contro tutti e la
legge-quadro passò. Ma - si era alla fine della legislatura -
non passarono i decreti attuativi che Veronesi aveva rifiutato
di firmare, giudicandoli «immorali»: spendere 100.000 miliardi
di lire con la scusa di proteggersi da un inesistente rischio
di tumore è immorale -disse e scrisse l'oncologo- perché con
la stessa cifra, tanto essa è colossale, si sconfiggerebbe
definitivamente il cancro, quello vero. Contemporaneamente,
alcune centinaia di scienziati (oncologi, radioprotezionisti,
pediatri, biologi, fisici) scrissero al presidente Ciampi
pregandolo di adoperarsi per bloccare quella vergognosa
cuccagna. La lettera fu pubblicata per intero solo dal
Giornale, unico quotidiano nazionale che già da tempo forniva
informazione scientificamente corretta sull'allarme che era
stato montato. Da parte sua, il presidente Ciampi, esaminata
la questione e con ammirevole determinazione, pose quegli
scienziati sotto l'ala protettiva del Suo alto patronato. Il
nuovo governo istituì due commissioni: una internazionale di
illustri radioprotezionisti, oncologi, epidemiologi e fisici,
e l'altra nazionale, presso l'Agenzia dell'Ambiente,
presieduta da Renato Ricci, professore emerito di fisica e
presidente onorario della Società italiana di fisica. Entrambe
le commissioni dissero che l'elettrosmog non esiste, la
legge-quadro sull'elettrosmog è stupida, e che i decreti
attuativi che il precedente governo aveva proposto (ma non
approvato per opposizione di Veronesi) avrebbero creato un
colossale buco di bilancio senza alcun ritorno sanitario. Il
governo di centrodestra approvò così decreti attuativi tali da
rendere inoffensiva la legge-quadro: ad esempio, pose la
soglia di campo magnetico a 3 microtesla anziché ai 100
suggeriti dalla comunità radioprotezionista internazionale e
adottati in tutto il mondo. Il centrosinistra voleva adottare
0.2 microtesla, giusto il valore che serviva per confezionare
l'appetitosa torta. Ci fecero pure un referendum, poi snobbato
da tutti, visto che ormai tutti avevano capito.
Se qualcuno dovesse giudicarmi severamente
per via di quelle allusioni a Regina Coeli e San Vittore,
giudichi piuttosto quanto segue. Le leggi anti-elettrosmog
approvate dal centrosinistra, senza aver salvato nessuno da
nessuna malattia, sono responsabili di parte del ritardo
nell'installazione di quel radar la cui assenza contribuì al
disastro aereo del 2001 all'aeroporto di Linate (119 morti);
sono responsabili dell'assenza di campo che impedì, a chi ci
provava col telefono cellulare, di invocare i soccorsi, sempre
nel 2001, per un incendio in una struttura per disabili nel
Salernitano (19 morti) e, l'anno dopo, per un malore in acqua
di un bambino di un centro estivo nel Pescarese (poi morto,
assieme alla maestra che tentava di salvarlo, per
annegamento). Quelle leggi, infine, sono responsabili della
condanna per concorso in omicidio subìta dai dirigenti di
Radio Vaticana: una condanna che allunga la lista degli
innocenti condannati dalla politicizzata magistratura
italiana. Dovessero andare al governo, la prima e forse unica
cosa su cui tutti -da Rutelli a Pecoraro Scanio, da Di Pietro
a Bertinotti- si troveranno d'accordo sarà realizzare quel
punto di programma. «Per il bene dell'Italia», naturalmente.
Presidente Ciampi, La imploro in ginocchio,
non deluda le mie manifestazioni di ammirazione per la Sua
determinazione: completi quel Suo lodevole impegno e gli
faccia cancellare almeno quella sciagurata frase da quel
programma. Lo faccia, stavoltasì, per il bene dell'Italia.
Modena 27-2-2003
Prof. Franco Battaglia
Elettrosmog, scienziati italiani
contro il programma dell'Unione
Comunicato del CESPAS
(Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e
Sviluppo)
"Disappunto" è stato espresso dall'Associazione Galileo
2001 - tra i cui membri troviamo gli oncologi Francesco
Cognetti, Umberto Tirelli e Umberto Veronesi, i fisici
Tullio Regge e Renato Ricci, e il radioprotezionista
Paolo Vecchia - per l'inserimento nel programma
dell'Unione per le prossime elezioni politiche della
volontà di tornare "ai princìpi della legge quadro
sull'elettrosmog approvata dal governo di centrosinistra,
applicando il principio di precauzione e modificando
radicalmente i decreti attuativi varati dalla maggioranza
di centrodestra".
Gli scienziati italiani ricordano che più
volte le comunità scientifiche radioprotezionista e oncologica
hanno affermato che "i campi magnetici delle linee di
trasmissione elettrica presentano gli stessi rischi oncologici
del caffé e delle verdure sottaceto, quelli a radiofrequenza
non promuovono né inducono il cancro". L'Associazione Galileo
2001 ricorda inoltre che una Commissione internazionale già
bocciò la legge quadro del governo di centrosinistra nel 2000,
considerandola "scientificamente debole" e "intrinsecamente
incoerente", con limiti di esposizione "puramente arbitrari".
Se l'Unione andasse al governo e applicasse il programma,
dunque, avremmo "un danno di decine di miliardi di euro e la
beffa di non salvare alcuno da alcuna malattia, oltre che
allontanare l'Italia dal contesto europeo e internazionale".
Proprio per questo gli scienziati italiani
chiedono invece che i limiti italiani siano "allineati con le
linee guida suggerite dall'Icnirp (Comitato Internazionale per
la Protezione dalle Radiazioni Non-ionizzanti, unico organo
internazionalmente riconosciuto a esprimere parere in
materia),
come raccomandato espressamente dalla Commissione dell'UE e
recepito da tutti i Paesi membri, con la sola eccezione
dell'Italia".
A queste chiarissime parole di Galileo
2001, ci permettiamo di aggiungere una memoria storica: la
cosiddetta legge sull'elettrosmog viene ricordata soprattutto
perché fu la giustificazione per la "caccia alle antenne" di
Radio Vaticana promossa dall'allora ministro Willer Bordon
(Margherita), un modo per mettere il bavaglio alla "radio del
Papa". E possiamo stare sicuri che nell'Unione c'è un'ampia
fetta di esponenti politici che aspetta solo la buona
occasione per riaprire la "caccia",
l'unica approvata dagli ambientalisti.
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Chi
Siamo
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Oltre 200 scienziati sottoscrivono la lettera a
Ciampi |
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ONCOLOGI, MEDICI, PEDIATRI, FISICI SANITARI E DEL
LAVORO:
CHIECO BIANCHI LUIGI,
direttore cattedra di oncologia, università di
Padova
COGNETTI
FRANCESCO, presidente
dell'associazione italiana di oncologia
ESPOSITO ADOLFO,
responsabile unità di fisica sanitaria, INFM
HABEL ROBERTO,
ordinario di fisica medica, università di Cagliari
INSACCO ROCCO
ELIO, medico chirurgo
LUZZATTO LUCIO,
direttore scientifico, istituto nazionale tunori,
Genova
MONFARDINI
SILVIO, direttore divisione di
oncologia, ospedale universitario, Padova
MOSCHINI
GIULIANO, docente di fisica medica,
università di Bologna
PANIZON FRANCO,
professore emerito di clinica pediatrica
PRATI GIANFRANCO,
medico chirurgo
TIRELLI UMBERTO,
direttore divisione di oncologia dell'istituto
tumori, Aviano
VECCHIO
GIANCARLO, presidente società
italiana di cancerologia
COLELLA FABRIZIO,
specialista di medicina del lavoro
RADIOPROTEZIONISTI, ESPERTI DI
BIOELETTROMAGNETISMO:
BIANCO BRUNO,
docente di bioelettromagnetismo, università di
Genova
CALLIGARIS
FRANCO, esperto qualificato in
radioprotezione, università di Trieste
CAORSI SALVATORE,
docente di compatibilità elettromagnetica,
università di Pavia
CIGNA A. ARRIGO,
già presidente Union internationale de
radioécologie
DE NOTARIIS
QUINTINO, esperto qualificato in
radioprotezione
D'INZEO
GUGLIELMO, ordinario di interazione
bioelettromagnetica, università di Roma-La
Sapienza
LOVISOLO GIORGIO
A., sezione di tossicologia
dell'ENEA
LUCCI FRANCO,
membro del consiglio direttivo dell'associazione
italiana di radioprotezione
MENAPACE ENZO,
docente di fisica medica e dosimetria, università
di Bologna
PESSINA LUIGI,
specialista in radioprotezione
TRENTA GIORGIO,
dirigente servizio di medicina del lavoro, INFN
VECCHIA PAOLO,
ricercatore presso l'istituto superiore di sanità,
presidente dell'associazione europea di
bioelettromagnetismo, membro ICNIRP, membro
comitato consultivo internazionale del Progetto
CEM dell'OMS
FISICI:
BASSANI FRANCO,
presidente società italiana di fisica
BERNARDINI CARLO,
ordinario di fisica, direttore "Sapere"
BLASI PAOLO,
già rettore università di Firenza
CABIBBO NICOLA,
presidente pontificia accademia delle Scienze
CARBONI GIOVANNI,
docente di campi elettromagnetici
GROSSI
GIANFRANCO, docente di biofisica,
università di Napoli
SALVINI GIORGIO,
ex-ministro per la ricerca scientifica
FIORINI ETTORE,
docente di radioattività e già direttore della
scuola di specializzazione in fisica sanitaria
dell'università di Milano
PALLOTTINO
GIOVANNI VITTORIO, ordinario di
elettronica
PINCETI PAOLO,
docente di misure elettriche, università di Genova
SUTERA ALFONSO,
ordinario di fisica dell'ambiente, università di
Roma-La Sapienza
BAGNAIA PAOLO
BARONCELLI
ANTONIO
BELLONI
LANFRANCO
BELLOTTI ENRICO
BENEDEK GIORGIO
BERTIN ANTONIO
BETTINI
ALESSANDRO
BIZZARRI ROMANO
BONIFAZI PAOLO
BROGLIA RICCARDO
CACCIANI
ALESSANDRO
CALVANI PAOLO
CAPIZZI MARIO
CENTRO SANDRO
CONTE MARIO
COSMELLI CARLO
D'ANTONA
FRANCESCA
DE PASCALE MARIA
PIA
DE VINCENZI
MARIO
EGIDI ALBERTO
FANO GUIDO
FOCARDI SERGIO
FRANCAVIGLIA
MAURO
FROVA ANDREA
GRASSO VINCENZO
LANZ LUDOVICO
LIMENTANI SILVIA
MARAVIGLIA BRUNO
MARINARI ENZO
MARZANO
FRANCESCO
MAZZITELLI ITALO
MOLINARI ALFREDO
MORANDO MAURIZIO
NIGRO ANDREA
PALLOTTA MASSIMO
PARRAVICINI
GUIDO
PICOZZA
PIERGIORGIO
PIREDDA
GIANCARLO
PONTECORVO
LUDOVICO
PRETE GIANFRANCO
RAGNISCO ORLANDO
RICCI MARCO
ROSSI CORINNE
ROSSI GIANCARLO
SMRIGLIO FILIPPO
SOMMA FABRIZIA
SQUARCIA SANDRO
STAGNI LUIGI
STELLA ANGIOLINA |
SUSINNO GIANCARLO
TAGLIENTI BRUNO
TARONI ANDRE
TRASATTI LUCIANO
TREVESE DARIO
VIESTI GIUSEPPE
VITALE ANTONIO
ZENONI ALDO
BIOLOGI:
BALDISSERA FAUSTO,
ordinario di Fisiologia, università di Milano
BONCINELLI EDOARDO,
ordinario di biologia, istituto S. Raffaele, Milano
PETRINI CARLO,
ricercatore, istituto superiore di sanità
SPENA ANGELO,
ordinario di biologia molecolare, università di Verona
ANTOLINI GIORGIO
BARBONA ALDO
CAPORALE CINZIA
CERASI FRANCESCO
FIORELLI MARIA
ANTONIETTA
MALORNI ANTONIO
MARTINEZ PIERANGELO
PULICARI ANTONIO
INGEGNERI (molti con competenze nelle tecnologie dei
campi elettromagnetici):
ALCURI LUIGI
ALOTTO PIERGIORGIO
ATZENI PAOLO
BARALIS GIOVANNI
BARONE AGOSTINA
BERTINI SANDRO
BIANCASTELLI ROBERTO
BIANCHI FRANCESCO
CAROBBI CARLO
CASTALDELLI LUCIANA
CECCARELLI ANDREA
CENTURIONI LUIGI
CONSONNI STEFANO
CRISA' VINCENZO
DE LUCA LUIGI
FARINA GIOVANNI
FORNACIARI PAOLO
GAZZINO GUIDO
GILI MICHELE
GIRDINIO PAOLA
LITTA MODIGNANI ALBERTO
LOMBARDI CARLO
MALUSARDI ENRICO
MAZZUCCHELLI MAURIZIO
MOLFINO PAOLO
MOLINARI GIORGIO
NERVI MARIO
NICOLO' FERNANDO
NOVELLI ANTONIO
OTTINO GIOVANNI FILIPPO
PAGLIETTI ANDREA
PANELLA BRUNO
PAPPALARDO MASSIMO
PEDROCCHI ERNESTO
PELLEGRINI GIANFRANCO
PISANTI GIACINTO
RAMELLA PEZZA FRANCESCO
RILLI ALCESTE
ROTA ALBERTO
SACCARDO PAOLO
SALERNO ANTONI
SICCARDI FRANCO
SOBRERO ENRICO
SPEZIA UGO
TARTAGLIA MICHELE
ULIVI GIOVANNI
VALLI GIULIO
VELONA' FRANCO
ZANFORLIN LUIGI
CHIMICI:
BECCARIA GIANDOMENICO
BELLESIA FRANCO
BOICELLI ANDREA
CAGLIOTI LUCIANO
DESIMONI ELIO
FOCHI GIOVANNI
GUERRA GIULIO DANTE
LO SCALZO VINCENZO
PALUMBO GIOVANNI
PROIETTI ALESSANDRO
RADATTI NUNZIA
RUGGERI PIETRO
VITALI GIORGIO
ESPERTI DI PROBLEMI AMBIENTALI:
TOGNI PAOLO
MORANTE SILVIA
TORRI GIANCARLO
TUCCILLO VINCENZO
ALTRI:
BRIGNOLI GIANFRANCO
PAROTTO MAURIZIO
SERVA LEONELLO
BRANDANI MARIO
COLETTI GIANFRANCO
GIURATO ANDREA
IMPERIALI FRANCO
MELE PAOLO
MIRULLA GIOVANNI
PAMPAGNIN FRANCO
ROCCA LONGO MARINELLA
VALLONE ADALBERTO
VENANZI FRANCESCO |
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