LA GIUNTA RUTELLI E LA SOSPENSIONE
DELLE GARANZIE PER L’ASSOCIAZIONISMO ALTERNATIVO.

 Lettera del direttivo dell'Oikos agli iscritti romani di Rifondazione Comunista


 


Nei vent’anni della sua esistenza, mai l’Oikos si era trovata di fronte ad un governo cittadino così ostile e prevaricatore nei confronti dei suoi diritti quale organizzazione fortemente impegnata nel volontariato. Non appena insediatasi, la giunta Rutelli bis ( alla cui elezione i nostri soci e simpatizzanti hanno contribuito dando indicazione di voto per i candidati del PRC ) ha intrapreso le seguenti iniziative:

Gennaio 1998 - Espulsione arbitraria dell’Oikos dal servizio informagiovani del Comune di Roma per aver presentato denunce alla Magistratura in merito ad irregolarità riscontrate e al rifiuto di adeguarvisi. Tali denunce sono sfociate nell’iscrizione al registro degli indagati dell’Assessore Farinelli e di altri dirigenti dell’Ufficio delle Politiche Educative. La delibera di espulsione è stata votata, tra gli altri, dagli Assessori Tozzi e Gabriele, entrambi ,all'epoca , iscritti al PRC.

Settembre 1998 -  Mancata assegnazione della convenzione per attività di supporto di operatori volontari all'interno dell'archivio Storico Capitolino. L'offerta presentata dall'OIKOS (unica pervenuta in tempo utile) non veniva considerata sufficiente per assegnare l'incarico. Si decideva la riapertura dei termini e il servizio veniva affidato ada altra organizzazione.

Dicembre 1998 – Sospensione arbitraria e immotivata dei rimborsi spesa per la campagna antincendi sostenuta dall’Oikos nel’estate precedente.

1998-1999- Mancata erogazione dei rimborsi per le spese sostenute per un’azione di rimboschimento avvenuta nel 1997. La pratica relativa risulta persa nei meandri della burocrazia comunale.

1999- Sospensione dell’ordinanza di assegnazione della sede dell’Oikos facente parte del patrimonio demaniale. Nonostante richieste di accesso ai documenti amministrativi inerenti le procedure seguite dall’Assessorato al Demanio, non è sinora stato possibile chiarire le ragioni della sospensione. Negli uffici competenti la pratica sembra introvabile .

Aprile – Maggio –Giugno 1999- Il gabinetto del Sindaco invia una serie di ispezioni presso la sede dell’Oikos per verificarne le condizioni igienico-sanitarie.

In seguito a ciò viene emessa una denuncia verso l’associazione ‘per la realizzazione di pannelli divisori mobili in legno compensato’.

Luglio 1999- L’Oikos, per la prima volta in vent’anni, è messa in condizione di non svolgere la sua attività contro gli incendi boschivi in convenzione con il Comune di Roma, a seguito dell’assenza di garanzie sui piani di prevenzione e sul rimborso delle spese. L’Oikos svolge egualmente il servizio in condizioni di autofinanziamento e riceve l’espressione di solidarietà da parte del Presidente della Provincia di Roma (!).

Agosto 1999- La giunta delibera di querelare l’Oikos per una serie di documenti apparsi sul sito Internet dell’associazione, contro l’impiego di fondi destinati alla difesa dagli incendi per l’acquisto all’ACEA di bocchette idriche inutili pagate 5 milioni l’una e rimaste inutilizzate perché completamente inadatte alla bisogna. E’singolare che le stesse denunce siano state esposte, la settimana precedente alla decisione della giunta, da parte dell’Oikos stessa, dell’associazione Verdi Ambiente e Società e dal Gruppo Provinciale del PRC in una conferenza stampa a cui i media avevano dato amplissimo risalto. Su questo punto, e su quello precedente, non risulta alcuna presa di posizione da parte della Commissione Ambiente del Comune, presieduta da Luigi Nieri, indipendente eletto nelle liste del PRC. L’Assessore Gabriele, iscritta al PRC, è tra coloro che hanno votato la decisione di querelare l’Oikos per le stesse affermazioni espresse in accordo con il gruppo provinciale del Partito.

L’anno non è ancora finito, ma temiamo che altri episodi si potranno aggiungere a quelli sopra elencati, in un escalation sfrenata di prevaricazione e illegalità a cui l’Oikos oppone la sua volontà di non piegarsi ai ricatti, rivolgendosi alla magistratura e mobilitando l’opinione pubblica, sia attraverso i media tradizionali, sia attraverso i suoi siti Internet che ricevono più di 250 mila contatti mensili. Nonostante le difficoltà l’Oikos è in crescita numerica e le sue scelte incontrano sempre maggiori consensi tra i cittadini. Questo è il segno evidente del disprezzo e della disapprovazione per i metodi autoritari e l’inefficienza amministrativa di una Giunta che, da un lato proclama scelte liberiste che ricadono pesantemente sulla qualità della vita delle fasce più deboli della cittadinanza , dall’altra spende miliardi che vanno nelle tasche di cooperative e associazioni ben integrate nel sottobosco di reciproche complicità e condiscendenze di una classe politica che tanto ricorda quella che si riteneva fosse stata spazzata via negli anni precedenti.

Il dissenso popolare in crescita, l’aggravarsi dell’inerzia e dell’inefficienza incombenti sul prossimo anno del giubileo, l’imminente sviluppo delle inchieste giudiziarie in corso, rischiano di far crollare la credibilità delle forze politiche oneste coinvolte in questa giunta, con irrimediabili conseguenze sul loro prestigio e sulla loro capacità di svolgere un’efficace azione di difesa delle fasce popolari e delle frange di società civile impegnate nella costruzione di modelli alternativi.

Ciò può portare, nel breve periodo (a cominciare dalle prossime elezioni regionali) ad un isolamento del PRC dai settori sociali e culturali che lo hanno sostenuto in un periodo così difficile ed impegnativo della sua crescita, indebolendolo sia della sua capacità di crescita e penetrazione politica, sia dal punto di vista della rappresentanza elettiva.

Qualora ciò avvenisse, i risultati sarebbero deleteri per tutti coloro che ritengono necessaria la forte presenza di una forza politica alternativa nel nostro paese e nella nostra città.

Ci auguriamo, pertanto, che il PRC sappia scegliere, nella prospettiva e nella quotidianeità, di mantenersi estraneo ed antagonista ai metodi e agli episodi che abbiamo qui enumerato, eliminando ogni tentazione tatticista e compromissoria e unendosi alla protesta insorgente contro le politiche di esclusione e sopraffazione che pretendono di agire indisturbate.


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