LETTERA DELLA ODEP ALLA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE

 


 


Stimati compagni della solidarietà internazionale:

Di fronte a quanto e' successo negli ultimi giorni riguardo all'arresto di Pinochet in Inghilterra e alla situazione in Cile, sentiamo come necessario farvi arrivare la seguente nota:

1. Ringraziamo la solidarieta' internazionale e tutti i compagni cileni che vivono volontariamente o perche' obbligati in esilio, per la loro ferma decisione che si faccia giustizia e che Pinochet sia sottoposto a sentenza per i crimini commessi.

2. Salutiamo coloro che questo sabato hanno invitato in diversi paesi a manifestare il ripudio per l'ex-dittatore. Saremo con voi in ogni citta', con le nostre bandiere e le nostre parole d'ordine, uniti dalla stessa volonta' di giustizia.

3. Sebbene vediamo con preoccupazione che il nostro paese sta attraversando una situazione molto complessa, questa e' ancora lontana dall'essere caotica. Secondo le ultime inchieste, la maggioranza dei cileni (circa il 62%) si e' espressa chiaramente a favore della necessita' di risolvere il tema dei diritti umani sulla base della giustizia, mettendo fine all'impunita' che è stata imposta di fatto.

4. Il caos, la confusione e la crisi di cui parlano alcuni, coinvolgono esclusivamente settori della destra, il governo e le Forze Armate, che cercano di salvare disperatamente l'istituzionalita' ereditata dalla dittatura e l'immagine internazionale del Cile, costruita sulla base di patti segreti, di cui non sono mai stati informati i cittadini che hanno eletto i governi civili successivamente al 1990.

5. Sono questi stessi settori che, se da una pate reclamano in tutti i toni il ritorno di Pinochet, dall'altra negoziano dietro le quinte il modo con cui questi possa eludere la giustizia, ogni volta che volessero spostarlo discretamente dalle sue funzioni pubbliche, cercare così di "chiudere" il capitolo dei diritti umani ancora una volta rimasto a metà, vale a dire, con verità "nella misura del possibile" e senza giudizio per i responsabili. In questo modo sperano di arrivare alla fine del millenio con un governo di consenso tra i partiti della Concertazione, la destra e le Forze Armate, e benedetti dall'ala piu' reazionaria della Chiesa.

6. Vediamo con paura, a volte, e anche con molto scetticismo, il complicato "gioco di gambe" che realizzano le cupole al potere per arrivare ad accordi che permettano loro di salvare la situazione, senza però cambiare nulla nella sostanza. Nel frattempo, la maggior parte dei cileni si dibatte all'interno di una situazione che vede un aumento della disoccupazione, ci troviamo di fronte a ricatti che vanno dalle promesse fino alle minacce e al rumore degli stivali, quando la nostra unica aspirazione e' avere la possibilita' storica di ricostruire la nostra convivenza sociale sulla base del rispetto del nostro diritto a vivere in una vera democrazia che renda possibile la verita', la giustizia e l'accesso ai diritti fondamentali di ogni cittadino, vale a dire la salute, l'educazione, l'abitazione, la cultura.

NON CEDERE NEANCHE DI UN PASSO NELLE NOSTRE GIUSTE RICHIESTE !

SENZA GIUDIZIO E CASTIGO NON CI SARA' UNA VERA DEMOCRAZIA IN CILE !

ORGANIZZAZIONE DI DIFESA POPOLARE (ODEP) odep@reuna.cl

Santiago, 6 Novembre del 1998


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