APPELLO PER TIMOR EST

 

Dal Partito Socialista di Timor (PST)
Sezione per l'Asia di Jakarta (Indonesia)
Dichiarazione del 9 Settembre 1999


 


 

CONSIDERANDO:

1. Che l'accordo tripartitico del 5 Maggio che ha posto la questione della sicurezza di Timor Est nelle mani dell'Indonesia ha portato il popolo di Timor ai margini dello sterminio;

2. Che la responsabilità della sicurezza e dell'ordine concesso al governo indonesiano ed al suo apparato di sicurezza non è stata assunta secondo le aspettative della comunità internazionale;

3. Che la presenza dell'Esercito Nazionale Indonesiano (TNI) e della Polizia (POLRI) in East Timor sta facendo precipitare la situazione con più civili che perdono le loro vite;

4. Che tanto l'esercito come la polizia hanno fatto cattivo uso della loro autorità e si sono schierati con le milizie nel massacrare la gente e nel porre in atto la tattica della terra bruciata;

5. Che l'Emergenza Militare che il governo indonesiano ha dichiarato è una misura puramente cosmetica. Questa misura punta ad isolare il Popolo Timorese nel loro stesso paese con lo scopo di poter organizzare un altro referendum sotto la supervisione delle nazioni asiatiche del Pacifico e non delle Nazioni Unite.

6. Che i rifugiati che stanno attraversando la frontiera di Timor Est non lo stanno facendo volontariamente, in particolare non coloro che sono per l'indipendenza di Timor, ma stanno venendo forzati a fare questo dall'esercito e dalla polizia e non stanno ricevendo protezione alcuna.

 

AFFERMA

Sulla base di queste considerazioni la sezione del PST, con sede in Jakarta, afferma, a nome del Comitato Centrale del Partito Socialista di Timor che:

1. Rifiuta la presenza dei militari indonesiani in Timor Est dal momento che questi sono responsabili di tutti i massacri e della distruzione totale di Timor Est e della sua popolazione;

2. Che la responsabilità della sicurezza data al governo indonesiano, in particolare all'esercito ed alla polizia, dovrebbe essere ritirata dal momento che questa situazione offre la opportunità a queste forze di dar libero sfogo alla vendetta per le perdite che loro percepiscono di aver sofferto in Timor Est;  

3. Condanna l'atteggiamento antidemocratico e non corretto delle forze favorevoli all'autonomia che hanno ricevuto appoggio dall'esercito e dalla polizia; 

4. Condanna tutte le forme di uccisioni e di distruzione sistematica portate avanti dall'esercito, dalla polizia e dalle milizie contro la popolazione di Timor Est;  

5. Condanna tutte le forme di violenza e coercizione usate dall'esercito e dalla polizia contro il popolo timorese per spingerlo ad abbandonare la propria patria;

6. Condanna la vendetta perpetuata dall'esercito, dalla polizia e dalle milizie, successivamente alla sconfitta nel referendum;  


 


 

DOMANDE:

Le affermazioni sopra riportate ci portano a presentare le seguenti richieste:

1. Che le Nazioni Unite e la comunità internazionale prendano decise, rapide ed effettive misure per forzare l'Indonesia, il suo esercito, la sua polizia a lasciare Timor Est ed a sciogliere le milizie paramilitari;

2. A stabilire sanzioni economiche e diplomatiche contro l'Indonesia se la violenza ed i massacri continueranno;

3. A porre in atto l'ulimatum delle Nazioni Unite di mandare una Forza di Pace Internazionale perché le 48 ore sono passate senza nessun miglioramento della situazione, anzi le morti sono dilaganti e ci sono più rifugiati attraversando la frontiera e le infrastrutture di Timor Est stanno raggiungendo la paralisi totale; 

4. Che il governo portoghese deve essere ritenuto responsabile per il pericolo e la distruzione inflitti alla popolazione di Timor Est perché questo ha sottoscritto l'accordo del 5 Maggio che è causa del massacro della popolazione timorese;

5. Che il Portogallo usi tutti i mezzi diplomatici per convincere gli stati riuniti nella NATo a forzare l'Indonesia, il suo esercito e la sua polizia ad uscire da Timor Est per proteggere la nazione timorese che è minacciata dalla violenza e dai massacri dell'esercito, della polizia e delle milizie della regione.

6. Che tutte le Organizzazioni Non Governative sotto gli auspici delle Nazioni Unite (come l'UNHCR tra altre) offrano piena assistenza ai rifugiati di Timor Est ed a tutti i loro bisogni fondamentali, come cibo e medicine e che si trovino squadre di medici perché tutti possano essere assistiti e finalmente rientrare nelle loro case.

 

Jakarta, 9 Settembre 1999

Il Presidente del PST, Antonio Lopes


Fonte:
Comitato Internazionalista Arco Iris
E-mail:"italia@presos.org"  


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