Delucidazioni
introduttive per i non pescaresi.
Radio città
(Pescara) è una radio "di movimento" facente parte del
popolare network vicina alle
ex tute bianche vicina ai disobbedienti i cui membri
sono tutti (o quasi) iscritti a rifondazione comunista a nostro modo
di vedere è l'organo radiofonico di rifondazione comunista a Pescara e
dintorni nonché voce amplificata di Maurizio Acerbo consigliere di
opposizione del comune di Pescara,
tra i fondatori della radio.
La nostra posizione
nei confronti della radio nel tempo è stata molto diversa e articolata
nel tempo.. a seconda del loro comportamento nei nostri confronti.
La radio non ha MAI supportato il lavoro di uno spazio sociale che
nei pressi di Pescara è esistito per circa tre anni e ha svolto numerose
iniziative, noi abbiamo SEMPRE supportato (ovviamente a puro titolo
individuale) la radio con la nostra presenza in piazza o alle loro
iniziative (sempre o quasi a
pagamento con prezzi pseudo - popolari, sempre conformi
a quelli dei "pub-alternativi" pescaresi) forse chi vive in
città medio-grandi
di provincia con giunte di destra e micro realtà di "sinistra
antagonista" forse ha
chiaro il discorso.
01-01-2002
ore 3:00 festa di radio città in un agriturismo.
10 ragazzi
si avvicinano all'ingresso, scoprono che si pagano 15 carte erano
convinti che fosse gratis, forse si sbagliavano, forse non hanno capito
bene, forse non importa. Questi ragazzi dicono di avere pochi soldi,
si contratta per un po', si arriva ad un accordo: 100 carte invece
di non so... cmq in soldoni
manco 5 carte di sconto, fin qua tutto bene, se
non fosse per.... uno, non c'è manco la consumazione, due, durante
tutta la vicenda sguardi
biechi, risolini, e ammiccamenti tra i tizi alla Cassa,
come bravi cassieri di un supermercato, forse erano fin troppo scocciati
dell'affronto subito, chiedere uno sconto se non si ha una lira in
tasca (ed è capodanno, e sono le tre di notte, e non devi dare manco
una cazzo di cosa da
bere....); tre, una ragazza tra questi dieci fa un programma
in radio; quattro, uno di questi faceva un programma in radio, ora
non lo fa più perché ha scazzato col "boss" della radio (e
manco un saluto, un
auguri, un cazzo di niente); cinque, i dieci ragazzi sono "militanti"
(attivi, non ho altre parole per far capire il concetto) da tempo
a Pescara, insomma di vista si conoscono, hanno forse corso insieme
a Genova per scappare dagli
sbirri tutti insieme; sei, entrano nel frattempo
persone gratis; sette,passano fighetti e fighette onorati serviti
e riveriti, basta che dai loro portafogli uscissero belle banconote
rosse o bianche; otto,alcuni
di loro hanno aiutato con le casse di un sound
system varie iniziative di rifondazione comunista, che centra, centra
sempre, perché sempre in mezzo sta! polemica!?!? boh forse! nove,
fuori faceva freddo e si ha
anche il coraggio di dire che bisogna "fare veloce"
a decidere se l'offerta , la grazia concessagli, gli va bene , se
no che si levassero dal
cazzo e velocemente; dieci,uno di loro, l'amico dei
cassieri, colui che controlla chi entra, insomma la guardia, fa battute
sul fatto che sta lavorando a capodanno e che mica fa beneficenza,
ma non era una festa
politica dove si sottoscrive per una radio libera e politicizzata,
abbastanza politicizzata?!?! ma non troppo pare!
I dieci ragazzi hanno
fatto male i loro conti, pensavano di aiutare questa fottuta radio,
che a tutti fa bene e che tutti vogliono, perché è l'unico mezzo
che si ha.. almeno qui..
almeno da quando (per me e per altri) non c'è più un
vero spazio d'aggregazione (che per un po' c'è stato) lasciando da
parte le divisioni le
incomprensioni, e le differenze di attitudine politica e non,
almeno a capodanno, finché, qualcuno (dei cassieri) questa cosa finalmente
l'ha cacciata fuori dalla bocca...... e a dirlo l'ha detto... sarcasticamente,
"vogliamo fare un discorso politico?!?" o qualcosa del genere
che suonava come.. e non sono psicologismi.... "qua voi non siete
accetti, se proprio volete
entrare cacciate i soldi, se ce ne avete pochi cacciate
li velocemente e andatevene dentro a rompervi i coglioni (perché
dentro ci si rompeva i
coglioni, a meno che non si avessero tanti soldi per
bere, alla faccia dei prezzi popolari porcoddio!) e se poi vogliamo
essere proprio zelanti
nell'interpretazione potremmo aggiungere " e sappiate
che il problema è politico !!!!" nonostante tutto i ragazzi
entrano "felici"
di poter sottoscrivere in
qualche modo la loro vicinanza anche economica
ad una radio che è vicina anche a loro, e credo vista la gente
all'interno del locale,
soprattutto a loro.
Ma questa radio al suo interno ha
della gente che non supporta mai il "lavoro"e l'impegno di
altre realtà che ama
centralizzare le opinioni, che non è schietta e sincera, che non
ha il coraggio delle proprie
azioni, che non ha nulla e che di buono può solo
fare una cosa: stare alla cassa! auguri di cuore e saluti affettuosi
a tutti i collaboratori non
ipocriti di radio città Spartaco in testa a tutti! deve essere dure
dover passare il tempo con tante scimmiette ammaestrate
che l'unico esercizio di critica e analisi lo fanno quando aprono
liberazione il manifesto o carta.... ricordatevi, amici degli amici
degli amici, che fate i
comunisti perché qualcuno vi ha detto di fare così,che
le decine di circonvoluzioni e convessure del cervello esistono anche
per ragionare e non solo per eseguire compiti (ops pardon ordini) in
automatico. saluti la
brigata ParcoFlorida!