ECOLOGIA DELLA POLITICA

Per disinquinare e rendere trasparenti le acque della politica italiana

 

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ECONOMIA ALTERNATIVA? 
Lettera aperta di alcuni militanti pescaresi ad una radio locale
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Abbiamo ricevuto questa mail e riteniamo interessante pubblicarla senza alcuna aggiunta o correzione

From: "paoloXvizio Pure Hate Zine" <paolovizio_purehate@yahoo.it>
Subject: [tacticalmedialist]lettera aperta a Radio città!
Date sent: Sun, 13 Jan 2002 14:33:41 +0100

 

Delucidazioni introduttive per i non pescaresi.

Radio città (Pescara) è una radio "di movimento" facente parte del popolare network vicina alle ex tute bianche vicina ai disobbedienti i cui membri sono tutti (o quasi) iscritti a rifondazione comunista a nostro modo di vedere è l'organo radiofonico di rifondazione comunista a Pescara e dintorni nonché voce amplificata di Maurizio Acerbo consigliere di opposizione del comune di Pescara, tra i fondatori della radio. 
La nostra
posizione nei confronti della radio nel tempo è stata molto diversa e articolata nel tempo.. a seconda del loro comportamento nei nostri confronti. La radio non ha MAI supportato il lavoro di uno spazio sociale che nei pressi di Pescara è esistito per circa tre anni e ha svolto numerose iniziative, noi abbiamo SEMPRE supportato (ovviamente a puro titolo individuale) la radio con la nostra presenza in piazza o alle loro iniziative (sempre o quasi a pagamento con prezzi pseudo - popolari, sempre conformi a quelli dei "pub-alternativi" pescaresi) forse chi vive in città medio-grandi di provincia con giunte di destra e micro realtà di "sinistra antagonista" forse ha chiaro il discorso.

01-01-2002 ore 3:00 festa di radio città in un agriturismo.

10 ragazzi si avvicinano all'ingresso, scoprono che si pagano 15 carte erano convinti che fosse gratis, forse si sbagliavano, forse non hanno capito bene, forse non importa. Questi ragazzi dicono di avere pochi soldi, si contratta per un po', si arriva ad un accordo: 100 carte invece di non so... cmq in soldoni manco 5 carte di sconto, fin qua tutto bene, se non fosse per.... uno, non c'è manco la consumazione, due, durante tutta la vicenda sguardi biechi, risolini, e ammiccamenti tra i tizi alla Cassa, come bravi cassieri di un supermercato, forse erano fin troppo scocciati dell'affronto subito, chiedere uno sconto se non si ha una lira in tasca (ed è capodanno, e sono le tre di notte, e non devi dare manco una cazzo di cosa da bere....); tre, una ragazza tra questi dieci fa un programma in radio; quattro, uno di questi faceva un programma in radio, ora non lo fa più perché ha scazzato col "boss" della radio (e manco un saluto, un auguri, un cazzo di niente); cinque, i dieci ragazzi sono "militanti" (attivi, non ho altre parole per far capire il concetto) da tempo a Pescara, insomma di vista si conoscono, hanno forse corso insieme a Genova per scappare dagli sbirri tutti insieme; sei, entrano nel frattempo persone gratis; sette,passano fighetti e fighette onorati serviti e riveriti, basta che dai loro portafogli uscissero belle banconote rosse o bianche; otto,alcuni di loro hanno aiutato con le casse di un sound system varie iniziative di rifondazione comunista, che centra, centra sempre, perché sempre in mezzo sta! polemica!?!? boh forse! nove, fuori faceva freddo e si ha anche il coraggio di dire che bisogna "fare veloce" a decidere se l'offerta , la grazia concessagli, gli va bene , se no che si levassero dal cazzo e velocemente; dieci,uno di loro, l'amico dei cassieri, colui che controlla chi entra, insomma la guardia, fa battute sul fatto che sta lavorando a capodanno e che mica fa beneficenza, ma non era una festa politica dove si sottoscrive per una radio libera e politicizzata, abbastanza politicizzata?!?! ma non troppo pare! 
I dieci
ragazzi hanno fatto male i loro conti, pensavano di aiutare questa fottuta radio, che a tutti fa bene e che tutti vogliono, perché è l'unico mezzo che si ha.. almeno qui.. almeno da quando (per me e per altri) non c'è più un vero spazio d'aggregazione (che per un po' c'è stato) lasciando da parte le divisioni le incomprensioni, e le differenze di attitudine politica e non, almeno a capodanno, finché, qualcuno (dei cassieri) questa cosa finalmente l'ha cacciata fuori dalla bocca...... e a dirlo l'ha detto... sarcasticamente, "vogliamo fare un discorso politico?!?" o qualcosa del genere che suonava come.. e non sono psicologismi.... "qua voi non siete accetti, se proprio volete entrare cacciate i soldi, se ce ne avete pochi cacciate li velocemente e andatevene dentro a rompervi i coglioni (perché dentro ci si rompeva i coglioni, a meno che non si avessero tanti soldi per bere, alla faccia dei prezzi popolari porcoddio!) e se poi vogliamo essere proprio zelanti nell'interpretazione potremmo aggiungere " e sappiate che il problema è politico !!!!" nonostante tutto i ragazzi entrano "felici" di poter sottoscrivere in qualche modo la loro vicinanza anche economica ad una radio che è vicina anche a loro, e credo vista la gente all'interno del locale, soprattutto a loro. 
Ma questa radio al suo interno
ha della gente che non supporta mai il "lavoro"e l'impegno di altre realtà che ama centralizzare le opinioni, che non è schietta e sincera, che non ha il coraggio delle proprie azioni, che non ha nulla e che di buono può solo fare una cosa: stare alla cassa! auguri di cuore e saluti affettuosi a tutti i collaboratori non ipocriti di radio città Spartaco in testa a tutti! deve essere dure dover passare il tempo con tante scimmiette ammaestrate che l'unico esercizio di critica e analisi lo fanno quando aprono liberazione il manifesto o carta.... ricordatevi, amici degli amici degli amici, che fate i comunisti perché qualcuno vi ha detto di fare così,che le decine di circonvoluzioni e convessure del cervello esistono anche per ragionare e non solo per eseguire compiti (ops pardon ordini) in automatico. saluti la brigata ParcoFlorida!

 

 

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