Naturalmente un coro di maligni gli ha rovinato la festa, sottolineando quanto vanagloriose fossero le sue convinzioni di poter raccogliere "attorno alla sua figura" "un milione di voti". Onestamente nemmeno noi ci aspettavamo un gradimento così basso. Segno che i Romani hanno mangiato la foglia. E si che il nostro sindaco ha fatto una campagna elettorale di bassissimo profilo: ad esempio, per non rischiare nemmeno un voto non ha detto una parola sulla guerra, né a favore né contro, tanto oramai il suo pacifismo e antimilitarismo fanno parte di "quando era giovane". Che tristezza vedere invecchiare così un ex giovane politico, con i capelli ingrigiti, il corpo appesantito, ma senza i segni che il passaggio delle emozioni lascia sul volto. Sembra uno di quegli attori mal truccati da vecchi nelle farse hollywoodiane.
Comunque lelezione è raggiunta, seppure, ci passa per la mente che qualche piccolo dubbio amaro, gli stia passando per la testa: in questi ultimi anni, da radicale a verde ad asinista, sempre criticato per il suo trasformismo, facendo sforzi, ogni volta, per rinnovare il banale repertorio di frasette e pensierini adatti alla circostanza. Forse, se avesse saputo prima del successo redivivo dei radicali con la lista Bonino, si sarebbe risparmiato tanta fatica e tante umiliazioni.
A proposito, ci giunge voce che lo sforzo che abbiamo fatto per far conoscere il suo personaggio attraverso questo sito, non sia stato da lui molto apprezzato. E forse i frequenti fastidi che riceviamo dal Comune di Roma hanno qualcosa a che vedere con tutto ciò. Ci dispiace tanta mancanza di fair play, e, purtroppo, abbiamo elementi tali da far ritenere che i dispiaceri che gli abbiamo dato sinora non siano che un misero anticipo di quanto lo attende. Intanto sarà nostro dovere preparare egregiamente il suo ingresso sulla scena politica internazionale con una versione delle parti salienti del sito redatta nelle principali lingue dellUnione Europea. Naturalmente, dato che siamo abituati a dare la possibilità di dire la sua anche a chi, abitualmente, tenta di censurare il dissenso, se ritenesse di dover correggere qualche nostra affermazione, siamo pronti a dargli spazio su queste pagine.