Occupato dalle donne il Ministero della Difesa a Roma

 


 


Questa mattina (06.05.99) alle ore 11, circa 50 donne appartenenti a diversi collettivi di donne di Roma, hanno occupato il Ministero della Difesa, per ribadire il NO assoluto delle donne alla guerra che questo governo ci sta costringendo ad accettare. 20 donne sono entrate al Ministero della difesa e si sono sdraiate per terra bloccando tutte le entrate e le uscite alle macchine e ai militari, portavano al collo cartelli con il "target" e gridavano slogan contro la NATO, il governo assassino di D'Alema, e chiedevano il ritiro immediato dell'Italia da questa sporca guerra.   Contemporaneamente fuori, altre 30 donne aprivano striscioni e cartelli che chiedevano la fine immediata dei bombardamenti e il ritiro dell'Italia dalla NATO
La manifestazione non si e' sciolta finche' il capo di gabinetto, in sostituzione del Ministro Scognamiglio, non ha assicurato un "eventuale incontro" con le donne e il Ministro.
Dopo circa due ore le donne hanno lasciato il presidio lanciando un appello alla disobbedienza civile, fino alla fine della guerra!!

 Siamo in guerra e non e' uno show televisivo!!

 ...CI HANNO DETTO:

 che questa guerra e' necessaria per difendere gli albanesi del kosovo. E' falso! Noi vediamo che la loro condizione, gia' grave, e' drasticamente peggiorata a causa dei bombardamenti della NATO. Oggi centinaia di migliaia di donne, uomini e bambini premono ai confini in cerca di rifugio  e aiuto, ammassati selvaggiamente nei campi profughi.

...NON CI HANNO DETTO:

Che gli Stati Uniti e la Comunita' Europea vogliono imporre il frazionamento dei balcani, alimentandone i conflitti etnici (per esempio finanziando e fornendo armi all'UCK) per porli sotto il loro controllo.
che il Kosovo e' un territorio scelto per il passaggio del piu' importante oleodotto del prossimo secolo.
che l'industria degli armamenti, che costituisce una delle principali fonti di guadagno per i paesi occidentali, puo' mantenere una politica di creazione e consumo delle armi soltanto imponendone l'uso nelle guerre.
che l'USA con l'avvallo colpevole dell'UE, non hanno piu' bisogno di nascondersi dietro l'ONU per combattere le loro guerre.
che questa guerra sta scatenando altri conflitti etnici allargandosi a macchia d'olio in Albania, Montenegro e Macedonia.
che l'assistenza e gli "aiuti umanitari", oltre ad essere un sostegno logistico alle azioni militari in atto, si trasformeranno alla fine della guerra in un cinico commercio della ricostruzione.

SAPPIAMO CHE LE DONNE:

subiscono oltre ai bombardamenti e alle deportazioni, gli stupri e il conseguente allontanamento dalle loro comunita' alla fine della guerra pagheranno il costo maggiore delle ricostruzioni non sono soggetti deboli da tutelare, gia' oggi si organizzano per respingere e fermare la guerra.

Anche noi, in solidarieta' con le donne serbe e kosovare, rivendichiamo una politica e una idea di governo delle cose che, contrariamente a quanto voluto dal Governo e da gran parte del Parlamento Europeo e Italiano, elimini le guerre dei potenti e i conflitti etnici dalla storia.

VOGLIAMO:

CHE CESSINO IMMEDIATAMENTE I BOMBARDAMENTI NATO
LA FINE DI TUTTE LE AZIONI DI GUERRA E DI OGNI FORMA DI NAZIONALISMO
LA FINE DEI MASSACRI E DELLE DEPORTAZIONI
L'ITALIA FUORI DALLA NATO E LE BASI NATO FUORI DALL'ITALIA

 

 Le compagne femministe di Roma in assemblea permanente contro la guerra

 da: Tactical Media List - http://www.tmcrew.org/lista.htm


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