Come finira' la questione AIDS? Una possibile uscita
Per sopraggiunte cause deontologiche che non mi permetto di
discutere, il medico/virologo/infettivologo dott. Alessio pare
che ci voglia lasciare. Manchera' "un mastino", come e'
stato definito da Fabio Franchi, ma altri sopraggiungeranno: sono
la stragrande maggioranza! Il filone it.medicina.aids credo che
sia il posto adatto per questo tipo di polemiche, oppure non
saprei dove altro farle. (Ho provato a farle su sci.med.aids ma
li' dei veri mastini mi hanno detto che il gruppo e' moderato ed
hanno votato no al mio intervento perche' "...non contiene
nessuna nuova evidenza in supporto di una delle due
posizioni.....". Nel mio messaggio io dicevo solo che mi
sembrava strano che, dopo avere scorso una cinquantina di
messaggi al NG non ne avevo trovato nemmeno uno che contestasse
la ipotesi HIV=>AIDS, e quindi inviavo il messaggio per vedere
se posizioni alternative erano censurate. Non sono censurate,
sono "moderate" e, non portando elementi nuovi al
dibattito, non sono ammesse. Penso che il risultato corrisponda a
quello della censura, ma lascio la disquisizione agli esperti di
retorica gesuitica.) Inutile dire che per le gravi conseguenze
sulla salute implicate dall'uso dello AZT,ddI,ddC e similari, mi
piacerebbe che questo dibattito fosse fatto in una aula di
tribunale. Ne ho parlato spesso con dei miei amici, i quali,
sicuramente piu' smaliziati di me, mi hanno fatto capire che la
battaglia sarebbe persa fin dall'inizio. Perche'? Perche' il
giudice non e' uno specialista e quindi ricorrerebbe a degli
esperti; gli esperti italiani (prof. Aiuti, prof. Moroni etc.
etc) sono tutti "ortodossi". Pensate che il giudice
potrebbe nominare il prof. Duesberg, il prof. Mullis, il prof.
Gilbert, il prof. Lanka ed altri quasi 500 esperti mondiali che
contestano l'ipotesi HIV=>AIDS? Sarebbe tanto se venisse
nominato esperto il dott. Fabio Franchi che si e' appena
associato al NG e invia messaggi specialistici, e non, di estremo
interesse.
Per il maggiore sconforto (?!) dei lettori, vi traduco una
ipotesi di fuoruscita dallo scandalo AIDS da parte della medicina
ortodossa ufficiale in maniera tale che nessuno si sentira'
colpevole di quanto e' successo. Per capire meglio il testo
ricordo che viene definita AIDS la presenza di HIV e l'esistenza
di circa 29 VECCHIE E NOTE malattie.
(Quando fu scritto il libro, di cui sto per tradurvi una parte,
le malattie erano 25. Per dare maggiore giustizia, e sussidi,
alle donne americane, poiche' esse erano risparmiate dall'AIDS,
fu introdotto anche il cancro alla cervice, ad esempio, tra le
malattie AIDS. Le morti per AIDS delle donne subirono un
incremento statistico senza che ci fosse stato un caso in piu',
ma la stranezza di un virus che e' cosi' intelligente da fare
distinzioni di sesso in USA ed Europa, non in Africa, comincio' a
sparire: cosi' va il mondo amici! Basta saperlo!)
Cioe':
Tubercolosi con HIV = AIDS
Tubercolosi senza HIV = tubercolosi.
E cosi' via per circa 29 malattie.
Dal libro "Deadly Deception, The Proof That Sex and HIV
Absolutely DO NOT CAUSE AIDS", R. Willner M.D., Ph.D.,
Peltec Publishing Co., Inc. 1994.
(Inganno Mortale, la Prova che il Sesso e lo HIV Assolutamente
NON CAUSANO l'AIDS")
Pag. 85
SARA' SVILUPPATO UN VACCINO E NE ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO?
"Vi domando, che tipo di scienziato continua a supportare
una ipotesi che fallisce nello spiegare e fallisce nel
prevedere?"
Harvey Bialy, Editor, Bio/Technology
E' con grande trepidazione che io contemplo la comparsa di un
vaccino per l'AIDS. Questo pronunciamento deve schoccarvi, quindi
fatemi spiegare. Prima di tutto i vaccini sono usati per produrre
anticorpi per combattere una malattia. Comunque il test per
l'AIDS e' un test che indica che avete gli anticorpi e pertanto
siete immuni alla malattia. Perche' allora vogliamo produrre cio'
che abbiamo gia' e per un virus che e' innocuo? C'e' comunque
un'altra importante obiezione. Sebbene non sia generalmente noto
al pubblico, la vaccinazione e' stato un argomento controverso
tra i ricercatori scientifici per parecchi decenni. I fatti veri
riguardo le vaccinazioni sono stati di fatto nascosti o per lo
meno presentati solo parzialmente, anche alla professione medica.
William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo dei
virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una
introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi (1961)",
"La capsula proteica (del virus) ha potenze antigeniche
specifiche che forniscono risposte immunologiche specifiche e
reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e' convertibile in
un vaccino usato per eccitare reazioni immunologiche nel
paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte della
nucleoproteina sebbene questa sia la parte che causa la
patologia." Egli quindi riafferma"...i vaccini contro
un virus specifico non immunizzano contro la nucleoproteina che
e' il reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e'
integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la
cura ..e' una perdita di tempo. Perfino la prevenzione della
infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state registrate le
vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con
quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le statistiche
appaiono logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio e'
aumentata sia in incidenza che in mortalita' a causa dell'uso del
vaccino". Egli presenta quindi i numeri di casi di
"polio" riportati in maggiori aree diverse degli USA e
del Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk.
Diamogli uno sguardo:
EFFETTO DEL VACCINO DELLA POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO DEI CASI/ANNO NUMERO DEI CASI/ANNO PRIMA
DEL VACCINO DOPO IL VACCINO
MONTREAL MENO DI 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi di paralisi con
un piu' alto tasso di mortalita' dopo l'uso del vaccino.)
DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661 PARALIZZATI
( in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione era
OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)
Koch commenta quindi la sua esperienza col colera suino (hog
cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud America. "Dovrebbe
essere detto che ogni epidemia di malattia virale
trattata...seguiva la vaccinazione entro pochi mesi, quando ci
sarebbe dovuto essere protezione invece di una epidemia."
VAIOLO
Riguardo al vaiolo, Koch cita le Filippine, dove le forze armate
USA forzarono la vaccinazione di 3.285.376 nativi nel 1918,
"quando non c'era alcuna epidemia" e si presentavano
solo casi leggeri e sporadici. Dopo la vaccinazione, 47369
persone ebbero il vaiolo e 16477 ne morirono. Nel 1919
vaccinarono 7.670.252 persone, il che dette come risultato 65180
casi di vaiolo e 44408 morti. Sorge allora la ovvia domanda sul
perche' c'e' stata diminuizione delle malattie per cui si era
fatta la vaccinazione. Questo e' proprio il punto della
controversia. Gli oppositori sostengono che la maggior parte
delle malattie virali erano gia' in discesa quando si
introdussero le vaccinazioni e la maggior ragione per questo era
il vasto miglioramento delle cure sanitarie e dell'igiene. Questi
sono forti argomenti di fatto in vista della nostra estesa
conoscenza della epidemiologia e della trasmissione delle
malattie. Provarlo in maniera assoluta e' estremamente difficile.
Comunque i numeri parlano da soli. Quasi ogni malattia e' piu'
rampante la' dove la sanitarizzazione, l'igiene e la nutrizione
sono carenti. E' stato ulteriormente argomentato che sporchi
trucchi statistici sono spesso usati dal governo, come si fa
correntemente nella cosiddetta epidemia dell'AIDS. Nella
"polio", per esempio, parecchie malattie sono state
rinominate e piazzate sotto un altro capitolo. Quando fu
introdotto il vaccino, i CDC (Centers for Desease Control: Centri
per il controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee
guida diagnostiche che relegarono quelle che sarebbero state
diagnosi di polio alle vecchie diagnosi di meningite dei giorni
pre-polio." (T.C. Fry).
FATTO:
Nel 1984 Gallo si vanto' che entro il 1986 ci sarebbe stato un
vaccino. Lo avete visto? Forse e' meglio cosi'. Per lui lo e'
perche' egli riceve ancora fondi in supporto alla sua ricerca di
un vaccino. Gallo non puo' perdere" Egli puo' ottenere fondi
ad infinitum. Se ne sviluppasse uno, esso non curerebbe l'AIDS e
lo renderebbe il piu' ricco "con man" mai esistito.
FATTO:
E' pura fantasia attendersi lo sviluppo di un efficace vaccino
contro lo HIV anche se questo causasse l'AIDS, perche' esso muta
e pertanto dovrebbe essere efficace contro parecchi ceppi che
sembrano comparire in tutto il mondo. Nessuno di questi ceppi, a
proposito, e' stato provato che causi l'AIDS!
FATTO:
Anche se si sviluppasse un vaccino, uno dovrebbe attendere dai 2
ai 30 anni per determinarne l'efficacia: per lo meno questa
sarebbe la scusa. Inoltre, con la scadente conoscenza
epidemiologica che abbiamo, sarebbe impossibile arrivare ad ogni
conclusione. Apparirebbero di continuo nuovi casi, e poiche' lo
HIV non ne e' la causa, si assumerebbe che il vaccino non e'
efficace o che sono apparsi nuovi ceppi. Non cambierebbe nulla e
la farsesca ricerca continuerebbe.
FATTO:
Lo scopo del vaccino e' di stimolare la produzione di anticorpi
protettivi per prevenire la malattia. MA NOI ABBIAMO GIA' GLI
ANTICORPI, CHE E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PRENDE ALCUNA MALATTIA
DALLO HIV ED E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PUO' FARE UNA COLTURA DI
HIV SE SONO PRESENTI GLI ANTICORPI. Comunque, ci si dice che gli
anticorpi che gli esseri umani hanno gia' prodotto non ci
proteggono dal prenderci l'AIDS. In questo caso hanno ragione.
Come potrebbero proteggerci se lo HIV non causa l'AIDS?
La prova di un vaccino sara' una farsa totale e dara' miliardi in
piu' ai ciarlatani di un vaccino che non fara' nulla, eccetto
possibilmente uccidere o menomare i vaccinati a causa delle
reazioni allergiche o delle contaminazioni, come hanno fatto
altri vaccini. Un vaccino per una epidemia che non c'e' mai stata
sara' indiscutibilmente un successo perche' non deve fare nulla!
Finche' la gente usera' droghe o avra' bisogno di molte
trasfusioni ci sara' la stessa percentuale di morti per
le stesse 25 malattie. Essi ridaranno a queste malattie i vecchi
nomi e smetteranno di chiamarle AIDS. Presto-fatto: il vaccino
funziona!