LA VERITÀ SULL’AIDS

 

   
 
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TEST HIV - ci possiamo fidare?

 

I test HIV, di per sé, non possono dare risultati attendibili, dato che l'HIV è un retrovirus che non è mai stato isolato utilizzando i criteri scientifici corretti (un fatto confermato dal Ministero della Salute tedesco che, molto diplomaticamente  attribuisce questa carenza a 'difficoltà tecniche'). 

Molti dei test utilizzati in passato sono stati ritirati dal mercato perché ritenuti inattendibili. Non ci risulta però, che le persone definite "positive ai test" siano state avvisate di essere state sottoposte a test inattendibili.
Attualmente, i test che vengono impiegati maggiormente, sono ELISA e WESTERNBLOT. In Inghilterra i WESTERNBLOT non si usano più dall'inizio degli anni novanta, perché ritenuti inattendibili (si usa, invece, ELISA, ripetuto più volte). In molti altri paesi, tuttavia, viene utilizzato il WESTERNBLOT per confermare i risultati di ELISA, ritenuti, essi stessi, ancora  meno affidabili. 
La 'carica virale' viene definita utilizzando il metodo della PCR (Polymerase Chain Reaction), nonostante l'inventore di questo metodo, il premio nobel K. Mullis,  affermasse che la PCR non è assolutamente adatta a questo tipo di uso.

Come funzionano i test Westernblot? Per dirla in maniera semplice:  Pezzi di proteine vengono marcati e fissati su una striscia di cellulosa. Gli anticorpi (sempre pezzi di proteine) contenuti nel siero del paziente reagiscono con le proteine marcate che, cambiando colore possono essere identificate. 
Problemi: 
1) I test non sono standardizzati, i risultati variano da laboratorio a laboratorio, le linee guida per la loro interpretazione variano da paese a paese. Chi viene dichiarato positivo in Africa, può, invece, essere provato negativo in Australia, e così via ...
2) Il virus HIV non è mai stato isolato (non fatevi ingannare da foto e codici genetici pubblicati: si tratta di roba  prodotta con metodi controversi e poco ortodossi), quindi le proteine usate per il test non sono necessariamente determinanti per l'HIV.
3) Troppi fattori, che vanno dall'influenza all'artrite reumatica,  influenzano i risultati del test. 

Riportiamo qui una foto (pubblicata su Leadership Medica) 'che la dice lunga' sull'attendibilità dei test HIV. 

La foto mostra i risultati delle analisi del siero di un singolo paziente, eseguiti da 19 laboratori di riferimento statunitensi. 
Il lettore potrà vedere come ogni singola analisi dia risultati differenti dall'altra. 

Un'altro fatto curioso: Applicando i criteri della FDA (US Food and Drug Administration), solo il 50 % dei pazienti americani  con diagnosi di Aids, risultano positivi al test HIV. 

Chiudiamo con una citazione dal Manuale del test HIV1, una pubblicazione commissionata dal Ministero della salute tedesco:

'...infine, solo la persona sottoposta al test, è in grado di interpretare il risultato ...' 

 

 

Chi vuole approfondire l'argomento può leggere estratti del libro 'Aids la grande truffa' di Luigi de Marchi  (psicologo clinico e sociale) e Fabio Franchi (infettivologo), sul tema dei test dell'Aids  e del 'fantomatico' virus HIV

 

1. Handbuch HIV-Test. Arbeitshilfen zur Beratung und Testdurchfuehrung. BZgA Koeln, im Auftrag des Bundesministeriums fuer Gesundheit, 4. Auflage 1997. 
pag.  22

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