Disastri causati
dal maltempo saranno sempre più frequenti: alberature stradali
pericolanti dopo decenni di incuria e scelte sbagliate.
Dopo la tragedia che ha causato la
morte del bambino travolto da un albero, l’Oikos lancia l’
allarme per una situazione che non potrà che peggiorare. “ A
Roma si sono piantati gli alberi senza rendersi conto che
alcune specie non sono adatte a sopravvivere nella città.
Soprattutto le scelte di immagine e la mancanza di una seria
programmazione hanno portato spesso a mettere a dimora piante
troppo grandi per attecchire in maniera ottimale e,
soprattutto, in periodi dell’anno sbagliati. Un albero
piantato in primavera non fa in tempo a sviluppare radici
adatte a sostenerlo e le prime piogge autunnali, con l’acqua
che appesantisce rami e fusto, rendono le piante estremamente
instabili e pericolose” Afferma Enzo Minissi, presidente
dell’Oikos “ Appena queste piante superano una certa età, lo
squilibrio tra la parte aerea e l’apparato radicale le
espongono a crolli improvvisi, anche in assenza di venti
significativi e guai a chi si trova nei paraggi” “ I più a
rischio sono i pini domestici, piante adatte a vivere in
gruppo e su suoli sabbiosi e di cui non si può ridurre lo
sviluppo verticale, pena la loro morte. Quelli lungo le strade
sono destinati tutti a crollare nei prossimi anni. Pioppi e
Robinie sono più resistenti ma andrebbero potati tutti gli
anni ad un’altezza massima di 4 metri, ma gli interventi di
potatura sono sempre più sporadici dato che le politiche del
verde comunali sono state orientate a spendere soldi in
appalti di manutenzione dei prati a costi insolitamente
superiori a quelli di mercato.” Aggiunge Alfonso D’Ippolito,
segretario dell’associazione “ Vedremo se la nuova Giunta sarà
capace di cambiare rotta eliminando sprechi e clientele per
orientarsi verso politiche del verde strategicamente mirate
alla stabilizzazione. Altrimenti dovremo invitare tutti i
cittadini a stare alla larga dagli alberi, e non solo quando
piove.”
L’Oikos ha inviato, la scorsa settimana,
una nota al Campidoglio, affinché si programmi una seria
politica di alberatura di parchi e vie scegliendo le piante
autoctone più adatte nei periodi dell’anno giusti e scegliendo
essenze con meno di 5 anni. Ovviamente i vivaisti faranno meno
affari (dato che i costi delle piante stesse e le operazioni
di messa dimora sono decisamente inferiori) ma ne guadagnerà
la salute del verde e l’incolumità dei cittadini.
L’Oikos conclude invitando gli stessi
cittadini romani a porre al centro dell’attenzione la
sicurezza del verde, segnalando situazioni di pericolo ma
anche evitando le sciocche e sterili proteste che
accompagnano, talvolta, gli interventi di potatura o di
abbattimento degli alberi pericolanti.
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