IL COMUNE DI ROMA QUERELA L'OIKOS PER LE CRITICHE SULLA MANCATA PREVENZIONE DEGLI INCENDI PUBBLICATE SU QUESTO SITO

 

In data 6 Settembre 1999, abbiamo ricevuto un fax dal gruppo comunale del PRC con il testo di una delibera della Giunta Comunale approvata il 3 Agosto.

Nel testo si legge che la Giunta ha deciso di procedere per via giudiziaria, presumibilmente per il reato di diffamazione verso l’Oikos, citando il contenuto di alcune pagine pubblicate sul nostro sito Internet. Prescindendo dall’assurdità intrinseca nella delibera stessa, che non tiene conto né delle vigenti leggi sulla stampa, né del contenuto delle pagine , le quali esprimono esclusivamente critiche fondate su alcune scelte dell’Ufficio di Protezione Civile presso il Gabinetto del Sindaco, e prospettano, in via ipotetica dubbi sull’onestà e la competenza dei responsabili del suddetto ufficio, vale la pena di fare qualche riflessione sull’accaduto.

Le scelte contestate dalla nostra associazione, riguardano la spesa di alcune centinaia di milioni per l’acquisto di bocchette idriche per la prevenzione degli incendi nelle aree verdi del Comune di Roma. A tale installazione noi avevamo proposto , come alternativa, l’affidamento in gestione delle opere di prevenzione stabilite per legge, a cooperative di giovani disoccupati (peraltro già esistenti). Le suddette bocchette , per la loro stessa caratteristica di essere collocate in punti fissi, sono totalmente inutilizzabili a combattere gli incendi, che, come è noto, non usano la cortesia di avvisare prima il Comune di Roma sul luogo dove scoppieranno.

Venuti a conoscenza, nella primavera di quest’anno del progetto, a nostro giudizio alquanto dissennato e spendaccione, avevamo richiesto chiarimenti tecnici: gli stessi chiarimenti, che sono stati sollecitati dal presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma.

Le argomentazioni critiche verso il Comune di Roma hanno dato seguito a cinque esposti alla Magistratura e alla Corte dei Conti, presentate da Alfonso D'Ippolito segretario della associazione  e dal sen. Guido Pollice, presidente dell’associazione Verdi Ambiente e Società.

Alla conferenza tenuta il 10 Agosto che illustrava le suddette denunce ha partecipato il gruppo provinciale del PRC. Molti media nazionali e regionali (tra cui Liberazione) hanno dato risalto alle argomentazioni sostenute, SENZA CHE VI SIA STATA ALCUNA REAZIONE LEGALE DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA. Appare quindi evidente che la denuncia per diffamazione verso l’Oikos è ispirata dagli abituali motivi persecutori rivolti verso un’associazione che ha sempre sviluppato, nell’interesse esclusivo dei cittadini, la critica verso la disfunzionalità e gli sprechi di alcune scelte dell’amministrazione comunale.


OIKOS ROMANATURA AMBIENTE