Corriere della Sera
mercoledì 11 agosto 1999
Cronache, pag. 15

Sud in fiamme, temporali al Nord

In Sicilia turisti in mare per sfuggire agli incendi. Allagamenti e frane in Alto Adige

MILANO – Un’Italia che brucia a Centro – Sud, complice l’afa (l’umidità ha raggiunto anche il 94 per cento), le temperature ( la massima a Palermo, con 42 gradi) e il vento. Un’Italia colpita al Nord da violenti nubifragi che hanno allagato case e sradicato alberi. Ecco le due facce del tempo nel paese. INCENDI – Le fiamme si sono accanite soprattutto in Sicilia. Nel Trapanese, alcuni bagnanti si sono gettati un acqua per sfuggire ad un incendio che, dopo aver minacciato una decina di villette, si è spinto fino alla battigia. A fuco anche diverse zone del Palermitano. Uno dei roghi più vasti ha interessato la zona di Cefalù e il bosco di Gibilmanna, ha investito gli elettrodotti ad alta tensione dell’Enel, mettendo fuori uso per mezz’ora una parte della rete elettrica della Sicilia occidentale. Ancora: a Vulcano un incendio, spento dopo 10 ore, ha distrutto 300 ettari di macchia mediterranea, alberi secolari e sottobosco. Focolai segnalati e poi domati anche in Basilicata, Calabria, Puglia ( salvata dalle fiamme a Porto Rotondo una gigantografia di Padre Pio), Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Impegnativo invece lo spegnimento di un incendio doloso tra Ancona e Macerata. Ancora situazione di emergenza in Sardegna, seppure non così critica come lunedì. Tutti gli uomini e i mezzi del Servizio regionale antincendi e della Protezione civile sono stati impegnati nella bonifica dei vasti incendi attivi di Alghero e Ittiri, nel Sassarese, e Bitti, nel Nuorese. POLEMICHE – E con le fiamme divampano anche le polemiche. Alla luce dei dati secondo i quali tra il 2 e l’8 agosto ci sono stati 358 incendi (1.00 ettari bruciati, danni per oltre 17 miliardi) e negli ultimi tre giorni nella sola Sardegna, le fiamme hanno mandato in fumo ben 2.500 ettari e 75 miliardi di lire, il Wwf si chiede dove fossero in quei momenti di emergenza i Canadair. Pronta la risposta della Protezione civile, che sostiene di aver impiegato tutti i velivoli disponibili. Nel Lazio invece le associazioni ambientaliste Oikos e Verdi Ambiente hanno presentato un esposto perché siano valutate eventuali inadempienze della prevenzione – incendi. TEMPORALI – Il maltempo continua a imperversare nella provincia di Sondrio, dove si registrano alcuni smottamenti e allagamenti. Piove fitto in Val Chiavenna, dove i temporali hanno provocato la tragedia di sabato scorso al campo degli scout veronesi; un nubifragio si è abbattuto su Sondrio e larga parte della Valtellina; rovesci ininterrotti anche a Livigno e Bormio. Il passo dello Stelvio è stato chiuso sul versante lombardo per caduta massi. Chiusa per smottamenti la statale fra Bormio e Livigno a Isolaccia Valdidentro ( il traffico viene deviato su una strada comunale). Sempre a Isolaccia due condomini sono stati evacuati per precauzione a causa dell’ingrossarsi di un torrente. Allagamenti e alberi sradicati ( uno si è abbattuto su una seggiovia a Lana: tanta paura ma null’altro per due turisti) infine anche in Alto Adige.


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