Comunicato stampa 12 agosto 1999

 

L'Italia brucia: il disastro ambientale è un "affare"

VAS e OIKOS chiedono più prevenzione e meno soldi spesi per gli aerei

L'Italia, come sempre in questo periodo, continua a bruciare e sono già migliaia gli ettari di territorio andati in fumo da gennaio ad oggi. Ed ogni anno, come in un film già visto, vengono spesi miliardi per l'opera di spegnimento e scoppiano le solite polemiche estive.

Stefano Zuppello, Coordinatore Nazionale di Verdi Ambiente e Società, ha dichiarato:

"la nostra Associazione, in collaborazione con il sindacato di Polizia CO.I.S.P e l'Associazione forestale Italiana, ha avviato da nove anni una iniziativa, "PREVENIAMO GLI INCENDI" in cui si da enorme importanza alla prevenzione come strumento utile per evitare gli incendi estivi.

Anche quest'anno cono arrivate centinaia di telefonate da tutta Italia al numero verde dell'Associazione 800.866.158, in cui i cittadini hanno segnalato situazioni a rischio di incendi come discariche abusive, terreni incolti e cigli stradali e ferroviari non ripuliti, purtroppo molte di queste segnalazioni non hanno trovato risposte dalle Amministrazioni locali. Ci troviamo di fronte ad un disastro ambientale annunciato e su cui pesa il dubbio che dietro ci sia una vera "industria dell'incendio".

Dalla nostra esperienza, dovuta ai nove anni dell'iniziativa "Preveniamo gli Incendi", ci sembra che sia poco produttivo per la diminuzione del fenomeno invocare l'acquisto di più aeroplani.

Con la spesa di una sola ora di volo di un Canadair si potrebbe finanziare una più produttiva opera di prevenzione che impedirebbe al fuoco di "nascere".

Anche l'aver puntato sul completo decentramento della prevenzione alle Regioni non sembra aver portato buoni frutti, come avevamo previsto e come ha giustamente denunciato l'On. Pecoraro Scanio".

Alfonso D'Ippolito, Segretario dell'OIKOS, ha dichiarato:

"Troppi sono gli interessi legati all'opera di spegnimento, per cui si preferisce puntare sull'uso dei velivoli aerei, che servono solo per spegnere, invece che finanziare progetti che servono ad evitare gli incendi.

Se si vuole davvero salvare il patrimonio boschivo del nostro paese bisogna cambiare politica di intervento: finanziare progetti di prevenzione, accedendo anche ai fondi europei già esistenti, legati anche alla possibilità di occupazione giovanile permetterebbe un controllo capillare dei boschi che limiterebbe di molto le possibilità di movimento per qualunque malintenzionato".

È anche importante - continua Zuppello - che vengano effettuate dalle Regioni le mappature precise delle aree boschive andate a fuoco, unico strumento per evitare repentini cambi di destinazione di aree pregiate, ulteriore motivo dei troppi incendi dolosi che imperversano d'estate".

Stanchi dell troppe parole e delle lacrime che si versano su questo argomento in questo periodo dell'anno, VAS e OIKOS hanno già presentato nel Lazio, e si apprestano a farlo in altre Regioni degli esposti alla Magistratura ordinaria e alla Corte dei Conti perché si indaghi sulle omissioni alle leggi e si verifichi se ci siano delle responsabilità precise sul cattivo utilizzo del denaro pubblico.


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