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Comunicato stampa dell'OIKOS
14.05.2000


INCENDI BOSCHIVI: TRA METEOROLOGIA E POLITICA SI PREPARA UN’ESTATE A RISCHIO PER ROMA E REGIONE

L’ALLARME LANCIATO DALL’OIKOS CHE INAUGURA ANCHE QUEST’ANNO LA SUA ATTIVITÀ DI VIGILANZA CON UN SITO INTERNET PER LA PREVENZIONE

 

Le condizioni del tempo non influenzano la politica solo quando si tratta di scegliere tra l’andare a votare o l’andare al mare: una primavera piovosa come quella che abbiamo avuto e l’ondata improvvisa di caldo estivo di questi giorni, rischiano di mettere in seria difficoltà la giunta appena insediatasi al governo del Lazio.

In particolare, chi si occuperà di ambiente e protezione civile, rischia di dover fare i conti con una situazione particolarmente pericolosa, in quanto le abbondanti precipitazioni hanno fatto crescere la vegetazione erbacea in maniera anomala, mentre il caldo improvviso la sta facendo seccare.

"Condizioni simili si verificarono nel 1993, e fu un’estate disastrosa" è il commento di Vincenzo Minissi, presidente dell’Oikos che da vent’anni studia il fenomeno degli incendi boschivi in Italia "E ci pare che nella Regione Lazio e a Roma, in particolare, il degrado generale delle aree verdi si sia particolarmente aggravato negli ultimi anni: non è solo un problema di alberi che cadono. Manca completamente una politica di coordinamento delle risorse forestali in uno dei territori più ricchi e interessanti d’Europa dal punto di vista vegetazionale".

Il segretario dell’associazione, Alfonso D’Ippolito aggiunge: "Tutti i rilievi critici sulla gestione del problema degli incendi boschivi nel Lazio sono da tempo stati portati all’attenzione della Magistratura, data la totale assurdità delle scelte in materia fatte dall’ultimo assessore all’ambiente del Lazio (peraltro sonoramente bocciato dagli elettori alle ultime consultazioni elettorali). Basti pensare che nella delibera che stabilisce i divieti da imporre in materia di prevenzione, quest’anno (come peraltro l’anno scorso), fors’anche per un refuso tipografico, manca il divieto esplicito di bruciare nei campi, anche incolti, lo stoppie delle culture graminacee e leguminose, dei prati e delle erbe palustri e infestanti, nonché gli arbusti e le erbe lungo le strade comunale, provinciali e statali. Tale ‘dimenticanza’, che metterà in guai serissimi gli uomini del corpo forestale e i volontari impegnati nel controllo del territorio, la dice lunga sulla superficialità con la quale viene gestito il settore ".

Il passaggio delle deleghe alle Province, la mancanza di un’organizzazione capillare, la fumosa distinzione di competenze tra Guardie Forestali, volontari e vigili del fuoco, completano un quadretto assai poco rassicurante.

Come ogni anno l’Oikos manterrà attivo un osservatorio e un presidio di vigilanza attiva sul territorio, con la pubblicazione di tutte le notizie e i documenti utili a capire e prevenire il fenomeno sul suo sito Internet www.oikos.org/ambiente/incbosc.htm

 

     

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