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comunicato stampa dell'OIKOS del 1.09.2007
DOPO L'INUTILE
PROVVEDIMENTO DELLA GIUNTA MARAZZO E' PARTITA OGGI CON LA
CACCIA ALLA TORTORA LA STAGIONE VENATORIA .
L'OIKOS " OCCORRE GARANTIRE UNA
MAGGIORE VIGILANZA PER EVITARE CHE LA CACCIA RAPPRESENTI UN
NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE . "
" La giunta Marazzo o non conosce le
disposizioni regionali oppure sceglie le solite iniziative di
facciata che, nella forma, sembrano garantire una maggiore
sensibilità ambientale, ma nella sostamza continuano ad
obbedire alle solite logiche delle organizzazioni venatorie" -
così il segretario dell'Oikos Alfonso D'Ippolito
commenta il recente decreto del Presidente della Giunta
regionale del Lazio che su proposta dell'Assesore Valentini,
annuncia di inibire l'esercizio della caccia nelle aree
boschive e agricole percorse da incendi.
" L'articolo 37, comma 1, lettera ii, della
legge regionale 17 sulla protezione della fauna che il
Consiglio Regionale ha varato nel 95 vieta già da dodici anni
di cacciare 'nei terreni e nei boschi distrutti o danneggiati
dal fuoco'. estendendo tale divieto anche alla stagione
venatoria successiva. E, inoltre, una disposizione legislativa
sulla tutela del patrimonuio boschivo già dal 74 prendeva in
considerazione la necessità di inibire l'attività venatoria
nelle aree percorse dalla paiga degli incendi,." Secondo i
responsabili dell'OIKOS non si tratta, infatti, di emanare
nuove disposizioni quanto di far rispettare quelle esistenti.
In diverse circostanze .infatti sono state riscontrate vere
scorribande di cacciatori sia nelle zone danneggiate dagli
incendi e nelle aree protette, appena istituite. E quella
messa in atto dai volontari , considerate le maglie piuttosto
larghe della vigilanza venatoria, fu l'unica vigilanza stabile
che riusci a concretizzarsi. " Meglio sarebbe stato - aggiunge
il presidente delll'OIKOS Vincenzo Minissi, sospendere
le preaperture e inibire l'attività venatoria fino alla
individuazione, mediante il catasto particellare nominale,
delle aree percorse e danneggiate dall'azione devastatrice
degli incendi.
Negli ultimi tempi, peraltro, sono
aumentate in maniera considerevole le azioni di bracconaggio
dopo gli episodi di inendio nei boschi. Cacciatori e
bracconieri si servono del fuoco per spostare la fauna e
privarlo del necessario ricovero. In molte regioni è stata
segnalata la presenza di bracconieri , dopo gli incendi a fare
razzia di tutta l'avifauana esistente ."
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