IL MESSAGGERO
ROMA CITTA’  Pag 30
21 AGOSTO 1999

Di Feruccio Sansa


   ORE 9, fiamme al parco dell’Appia Antica
 L’incendio ha sfiorato anche diverse case. Trovati nel campo alcuni depositi di bombole di gas

BRUCIA LA CAFFARELLA : VENTI ETTARI IN FUMO

 Il fuoco, spento dopo 7 ore, ha distrutto molte baracche.
Nel pomeriggio vigili in azione anche a Montecucco

 

Una colonna di fumo nero alta chilometri. Era la Caffarella che andava a fuoco, ettari di vegetazione bruciati in poche ore. Ma poteva andare molto peggio, perché nel parco ci sono depositi abusivi di bombole del gas. "E’ cominciato tutto d’Appia Pignatelli", urlava ieri pomeriggio una guardia forestale con la faccia coperta di cenere. Intorno era un gran correre di vigili del fuoco, uomini della protezione civile: 50 persone, 6 autobotti e un elicottero. Per non dire di quelli che abitano in mezzo al parco, se la sono vista proprio brutta, le fiamme hanno sfiorato le loro case.

Il primo allarme è scattato alle 9 di mattina : un incendio è scoppiato all’Appia Pignatelli, niente di grave, se non ci si fosse messo il vento che soffiava forte. Per non dire del caldo torrido che ha seccato la terra e la vegetazione. Insomma le condizioni ideali per un incendio.

Così le fiamme hanno preso a camminare verso il centro del parco. subito sono intervenuti i pompieri, sembrava tutto sotto controllo. "Un mulinello, però, ha trasportato le braci oltre la strada, in un attimo le sterpaglie hanno preso fuoco. E la situazione si è complicata, perché le autocisterne per spegnere le fiamme si facevano largo a fatica in via della Caffarella, una sterrata che corre in mezzo alla vegetazione. Niente da fare, quindi, gli idranti non arrivavano alle fiamme; ai vigili non restava che combattere gli incendi con le pale . "Eravamo in casa, quando abbiamo visto il fumo avvicinarsi" racconta Lucia Aurenziana che vive nel villaggio di case a un piano e baracche cresciuto chissà come in mezzo al parco. Sotto un tetto di lamiera vivono anche sei persone; a due passi delle eleganti ville della via Appia. Racconta Lucia : "All’inizio non eravamo preoccupati, ogni estate da queste parti scoppiano incendi. ad un certo punto, però, le fiamme ci sono venute addosso". Così sono arrivate le guardie forestali e hanno ordinato agli abitanti di lasciare le abitazioni. Sono scappati tutti via di corsa, ormai si sentiva il crepitare delle fiamme, non si respirava per il fumo. Via, sono andati tutti via tranne gli animali che in mezzo al fumo e al calore sembravano impazziti : il cane abbaiava al cielo, il gatto si è nascosto in una pila di legna rovente.

Alle fiamme sono bastati pochi secondi per mangiarsi la prima baracca, una vampata più alta delle altre e non c’era più niente. A pochi metri dalle case però i pompieri hanno fermato il fuoco, aiutati anche da Raniero e Enzo, due degli abitanti che, con la gomma per innaffiare il giardino, spruzzavano un filo d’ acqua sulle fiamme alte tre metri. Così l’incendio ha puntato sul canneto.

A quel punto è intervenuto l’elicottero dei vigili del fuoco e in meno di un ora ha spento l’incendio.

E sono cominciate le polemiche. Tutti contro tutti. " Per spegnere gli incendi abbiamo soltanto grandi autobotti, ma non servono a niente se le strade sono troppo strette. servono mezzi leggeri" attaccavano le guardie forestali. L’origine dell’incendio ? "E’ colpa del comune. Da quando hanno espropriato i terreni per realizzare il Parco della Caffarella non hanno più pulito" risponde Lucia Aurenziana. Ma non si può nenche escludere che ad appiccare il fuoco sia stato proprio qualcuno contrario al nascente parco. La Caffarella, infatti, insieme con il Parco degli acquedotti, il comprensorio di Tor Marancia, farà parte del Parco dell’Appia. Una area di 3500 ettari, lunga 16 chilometri, che comprenderà, anche le catacombe, le tombe latine e il Circo di Massenzio.

"Intanto venti ettari sono andati distrutti", dicono alla forestale. Il Comune invece parla di "tre soli ettari" Ma per i vigili del fuoco è stata una giornata davvero campale.

Di sera, quando tutto sembrava tranquillo, ecco un altro incendio: in via Isacco Newton a Montecuccoli tre ettari sono andati in fumo. Anche qui le sterpaglie si sono trasformate in una miccia per il fuoco. Per spegnerlo sono intervenute decine di uomini, mentre via dei Colli Portuensi avvolta dal fumo, era chiusa al traffico. Ora si può solo sperare che cessi questo vento e finalmente cada qualche goccia di pioggia.

 

Il direttore Gaetano Benedetto : "E’ L’opera dei piromani.
Ce l’hanno con noi perché abbiamo cacciato gli abusivi"

"Quell’incendio è doloso" , Gaetano Benedetto, direttore del Parco dell’Appia antica è sicuro, sono i nemici del parco che hanno dato fuoco alla Caffarella. Ma chi sono ? " Molti hanno adibito il parco in discarica, hanno costruito case abusive e non vogliono andarsene. E’ un attacco al parco che potrebbe essere collegato alle roventi polemiche per la rimozione di un centinaio di orti e l’abbattimento di alcuni edifici, tutti abusivi". La prova del dolo ? "Le fiamme hanno avuto focolai diversi"

Intanto Roberto Giachetti, capo di gabinetto del Sindaco e delegato da Rutelli alla protezione civile, difende l’operato del Comune: " Le nostre forze per prevenire gli incendi sono consistenti, abbiamo 31 autobotti e 320 operatori; contro i piromani, però, non sempre basta. Tra il 15 giugno e il 31 luglio gli incendi a Roma sono stati 223", spiega Giachetti. Non solo. "Abbiamo installato bocchette antincendio fisse per riuscire a spegnere i fuochi dove non possono arrivare i mezzi pesanti. Le prime 50 sono già attive a Monte Mario e continueremo negli altri parchi".

Secondo Oikos, associazione impegnata nella lotta contro gli incendi non basta ancora : "Quest’anno abbiamo riscontrato una scarsa attenzione del gabinetto del Sindaco nella prevenzione"  


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