Il Giornale
Roma Cronaca, pag. 29
Domenica, 25 luglio

 

 

Brucia il Lido di Sant Agostino, terrore tra i villeggianti

Allarme nella località a nord di Civitavecchia, il fuoco stava per raggiungere le villette

 

Tragedia sfiorata a Sant’Agostino, località balneare a nord del centro urbano di Civitavecchia. Qui un incendio di vaste proporzioni ha prima annientato decine di ettari di terra, poi tra il terrore dei residenti, ha minacciato di raggiungere le villette della zona. Le fiamme, domate in serata, avrebbero potuto provocare una tragedia a causa della presenza di molti bomboloni di gas liquido nei giardini delle residenze estive. Alimentato dal vendo, il fuoco si è però progressivamente esteso in direzione di una zona di campagna disabitata nel territorio del comune di Tarquinia, dove le operazioni di spegnimento sono durate fino a notte fonda. In precedenza, un altro incendio era scoppiato nei pressi dell’oasi naturalistica Macchiatonda, tra Cerenova e Ladispoli, dove è andato distrutto un campo di 25 ettari coltivati a grano. Lievi i danni alla vegetazione dell’oasi.
E contro gli incendi i vigili del fuoco stanno correndo ai ripari con un breve vademecum nella speranza di evitare che i mesi delle vacanze (per gli altri), coincidono con i mesi di super lavoro (per loro). "Non bruciatevi l’estate", quindi, come esorta il libretto pubblicato dal comando provinciale dei vigili in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni. Destinatari, i potenziali piromani, anche involontari, In pratica, visto l’argomento, tutti. Chi lascia la casa per le ferie, ad esempio, e dimentica il gas aperto; ma anche chi rimane in città e magari getta i mozziconi accesi a Villa Borghese; ma anche il turista. Ecco, qualche piccolo consiglio. Chi va in ferie farà bene a ricordarsi di chiudere il gas; controllare gli impianti di sicurezza; togliere la corrente elettrica agli elettrodomestici prima di lasciare l’appartamento. Se invece si sta a casa o si passa una vacanza in un’abitazione, bisogna controllare le vie di uscita, non accendere fuochi all’aperto e non buttare mozziconi di sigaretta in terra. Tra le altre raccomandazioni quella di non abbandonare gli animali domestici. Nel pieghevole, che si può trovare nel Palazzo delle Esposizioni, ci sono anche avvertenze rivolte a chi dovesse trovarsi in mezzo a un incendio. Oltre ai consigli, ci sono i numeri telefonici delle forze dell’ordine, dei vigili urbani, della forestale e dei soccorsi medici ai quali rivolgersi in caso di necessità. L’emergenza incendi, tuttavia, non riguarda solo i casi illustrati dal vademecum. L’Oikos. Associazione ecologica di volontari, ha diffuso una nota nella quale viene denunciato il fallimento dell’opera di prevenzione anti-incendio nella quale si è cimentato il Campidoglio. "Chi conosce l’ordinanza Rutelli contro gli incendi?", si chiedono i volontari. La normativa in questione, spiegano, non avrebbe impedito ai contadini di bruciare le stoppie dopo la mietitura stagionale. La qualcosa, a loro avviso, di sicuro non ha contribuito alla campagna di prevenzione. "L’ordinanza del sindaco - dicono i volontari – che prescrive lo stato di pericolosità per gli incendi boschivi e divieti e obblighi non è assolutamente conosciuta dai cittadini e, di fatto, viene disattesa in gran parte del territorio comunale".
[MaSg]


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