Il Tempo
Cronache Italiane, pag. 8
Domenica, 25 luglio 1999

 

 

Divampano gli incendi dolosi al centro-nord della Penisola, alimentati dal forte vento

Bruciano Liguria e Sardegna

Un volontario perde la vita durante le operazioni di spegnimento in Piemonte

 

 

Giornata drammatica in provincia di La Spezia: le fiamme hanno raggiunto un residence, evacuati 250 turisti, in fumo decine di ettari di pineta. Una ventina di focolai vicino Orosei. In Umbria un bosco distrutto sul Monte Peglia. Rogo devastante in Francia

ROMA La stagione estiva, già funestata dalle fiamme che hanno distrutto, dall’inizio di luglio, centinaia di ettari di bosco tra Toscana, Sardegna e Liguria si è fatta ancora più "calda" sia per il "dolo" che in alcuni casi è stato accertato sia per le condizioni atmosferiche. E non mancano le polemiche.

Al danno ambientale si è aggiunta ieri anche una tragedia umana: un volontario, Rino Bonetti sposato e padre di due figlie, impegnato a spegnere un vasto incendio boschivo in Piemonte a Cursolo Orasso in Valle Canobina (Verbania), ha perso. la vita cadendo in un burrone probabilmente accecato dal fumo.

Liguria, Sardegna e Umbria hanno nelle ultime ore vissuto momenti di grande apprensione per gli incendi divampati soprattutto in località turistiche. Massiccio l’intervento della Protezione civile che ha mobilitato mezzi e uomini.

In Liguria un incendio di notevoli dimensioni, aiutato dal forte vento, ha interessato la provincia di La Spezia, tra Levanto e Bonassola. Momenti più drammatici si sono vissuti quando le fiamme hanno raggiunto il residence "La Francesca" e i soccorritori hanno fatto evacuare i bungalow: 250 turisti sono stati allontanati via terra e via mare grazie all’intervento di una motovedetta della capitaneria di porto. Sono tutti gli ospiti del villaggio turistico "La Francesca", il più colpito dal fuoco che ha divorato oggi decine di ettari di pineta. La struttura ricettiva ha visto completamente distrutti due edifici adibiti a camere e la parte centrale del villaggio, ove era ubicato il ristorante.

Sono invece rientrate in serata nelle loro case le moltissime persone che nel pomeriggio erano state costrette ad abbandonare le ville, una trentina, sulle alture di Bonassola paurosamente lambite dal fuoco. Alcuni testimoni raccontano di scene di panico tra gli abitanti, con mamme in fuga, con i bambini in braccio, urla e paura. Fortunatamente l’arrivo dell’aereo antincendio Canadair ha consentito di arginare il fuoco evitando che le fiamme distruggessero anche gli edifici privati.

La Sardegna è stata "colpita" su diversi fronti: a Cala Ginepro i turisti di un campeggio sono stati fatti evacuare; sulla costa orientale sarda e venerdì a Cala Liberotto (vicino Orosei) erano stati individuati 19 focolai. Anche qui il vento di maestrale ha "aiutato" i piromani. A questi incendi si aggiunge quello divampato nel pomeriggio di ieri vicino Alghero. Alcuni casolari di campagna, piccoli edifici utilizzati per riporre attrezzi e per il riposo degli agricoltori, sono stati distrutti. Anche in questo caso il ritrovamento di micce incendiarie l’origine ha confermato l’origine dolosa.

In Umbria, nelle campagne del comune di Parrano, in località Manziano, si è sviluppato un incendio che si è poi esteso al territorio di Montegabbione, a Castel di Fiori, a ridosso del Monte Peglia. Più di 60 gli ettari di bosco andati in fumo. Elicotteri e Canadair della Protezione civile sono stati impegnati per tutto il giorno per far fronte alle diverse emergenze nelle tre regioni.

E mentre divampano le fiamme c’è chi, come Alfonso D’Ippolito segretario dell’associazione ambientalista Oikos, dice: "con le risorse necessarie a sostenere 100 ore di volo di un Canadair si possono finanziare per un anno almeno 20 presidi periferici in grado di mobilitare in tempi brevi migliaia di volontari in territori a rischio di almeno 10mila ettari.

Paura, nel tardo pomeriggio di ieri a Sant’Agostino, località balneare a nord di Civitavecchia, per un vasto incendio, che ha minacciato di raggiungere le villette della zona.

Problemi anche in Francia: l’incendio che ha distrutto 2.000 ettari nelle Alpilles, in Provenza, ha terrorizzato i dintorni di Avignone dove soggiornano i frequentatori de festival di teatro e fino alla tarda serata non era stato ancora domato, anche a causa del fortissimo vento. Nessun ferito, una trentina di pompieri intossicati.


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