Il Tempo
Primo Piano, pag. 3
Mercoledì 28 luglio 1999 

 

Cinque arresti e dieci denunce. Migliora la situazione in Liguria. Protesta dei Forestali a Palermo

Ritiro della patente per i piromani sardi

 

MILANO –Cinque presunti incendiari sono stati arrestati dai Rangers del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna e dalle Forze dell’Ordine. Altre dieci persone sono state invece denunciate in stato di libertà con l’accusa di essersi recati con le loro auto nelle zone degli incendi mettendo a rischio la sicurezza degli automobilisti e intralciando l’opera delle squadre di soccorso. Sono questi i risultati dell’attività di prevenzione e di repressione svolta dalle Forze dell’Ordine nel cagliaritano ed intensificata in questi ultimi giorni caratterizzati da numerosi violenti incendi. Ai presunti responsabili dei roghi sono anche state applicate sanzioni amministrative, tra le quali, il ritiro della patente, e la revoca del porto d’arma per fucile da caccia. E forse, proprio dall’interrogatorio degli indagati, i magistrati potrebbero riuscire a definire se esiste una vera e propria organizzazione e quindi una strategia operativa che unisce gli incendiari. In Liguria, dove tra l’altro le fiamme continuano a distruggere ettari ed ettari di boschi e macchia mediterranea, gli investigatori stanno ancora dando la caccia a quattro giovani, notati circolare su una Renault 4 di colore rosso, da una zona collinare dell’imperiese pochi minuti prima che si sviluppasse un incendio. E ieri mattina, per fare il punto della situazione e varare misure straordinarie di prevenzione, si è svolto un vertice in prefettura alla Spezia al quale hanno partecipato le forze di polizia e gli enti interessati all’incendio. Dalla Regione Liguria invece è arrivata sempre nella giornata di ieri, la decisione di proclamare lo stato di grave pericolosità. Provvedimento che vieta l’accensione di qualsiasi fuoco aperto, e che prevede altre misure di prevenzione e repressione. Il grande rogo di Levanto Bonassola, in provincia della Spezia, è praticamente spento, anche se ieri masi sono accesi, ma sono stati prontamente spenti, alcuni nuovi focolai. Si lotta ancora contro le fiamme in provincia di Savona, ad Arnasco e Castelbianco, nell’entroterra di Albenga e, daqlla serata di lunedì, anche nella zona di Davagna, in provincia di Genova. Cresce ancora, invece, il tono delle polemiche, e delle iniziative sindacali. Oggi a Palermo, infatti, davanti al palazzo dei Normanni, i forestali delle squadre antincendio terranno una manifestazione per sollecitare l’approvazione della legge sull’aumento dei contingenti. « Ci sono gravi responsabilità del governo e delle regioni sul tema degli incendi boschivi e più in generale in tema di difesa del territorio e dell’ambiente», sostiene la Uil – corpo forestale. Dall’associazione Oikos, viene invece l’invito all’apertura di un’inchiesta sul fatto che      « le regioni italiane in cui ci sono più incendi sono quelle in cui si spendono più soldi per appaltare i servizi di spegnimento».


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