La Repubblica
Cronaca di Roma
Pag. I
Venerdì 25 giugno

 

Oltre un centinaio in tutta la città gli interventi dei vigili del fuoco. Fuoco dalla Portuense all Casililna

Le fiamme assediano il Gemelli

È già emergenza incendi, paura per i malati dell’ospedale

Critiche dall’associazione ambientalista Oikos. Il Comune: "Ci siamo mossi in anticipo"

 

Quattr’ore di lavoro dei pompieri sotto gli occhi di centinaia di ricoverati del policlinico Gemelli affacciati alle finestre. Cinque autobotti, un elicottero che roteava a pochi metri dall’ospedale e molta paura. Bruciavano sterpaglie ma anche decine di belle piante di ulivo. Le fiamme hanno lambito alcune case, si è temuto per l’ospedale ma con la mobilitazione di una trentina di uomini e di autobotti messe a disposizione anche dall’Ama e dal Servizio giardini, l’allarme è poi rientrato. Nel tardo pomeriggio situazione di quasi normalità, col bilancio di una decina di ettari di verde finiti in cenere. Ma è stato questo incendio di vaste proporzioni, scoppiato intorno alle 13 per cause da stabilire a poche decine di metri dal grande ospedale sulla Pineta Sacchetti a simboleggiare, ieri, la prima giornata campale dei fuochi in città. Oltre un centinaio, diranno in serata i vigili del fuoco, gli interventi. Dal parco del Pineto alla Portuense, dalla Casilina a via della Marcigliana alla Caffarella e lungo la "solita" via del Mare, è stato un susseguirsi di colonne di fumo, principi di incendi di sirene dei pompieri. Fuochi forse incidentali, favoriti dalle temperature tornate alte, per i quali non si è registrato nessun ferito. Diverso, invece, l’incendio sulla Casilina: ha preso improvvisamente fuoco una catasta di migliaia di traversine di legno usate nei tratti ferroviari e questa enorme miccia, che emanava un calore poderoso ha provocato il blocco per quasi un’ora e mezza della linea ferroviaria Roma – Pescara. E c’è chi dice di aver visto di binari sformati dall’elevatissima temperatura. Insomma, prima vera prova dell’emergenza – incendi che, secondo l’associazione ambientalista Oikos, negli anni passati in prima linea con i sui volontari antincendi, " ha messo in ginocchio Roma". Caustico il giudizio sulle contromisure messe in campo dal Comune per fronteggiare l’emergenza incendi ’99: " Faciloneria e troppi ritardi: perché ad esempio hanno posticipato al 15 giugno, invece che dal primo, l’avvio della macchina di prevenzione – incendi ?". l’ufficio del Gabinetto del sindaco ( che, tra le molte grane ha anche quella della protezione civile) respinge con durezza al mittente le accuse " Semmai è stata proprio l’Oikos negli anni scorsi a non dimostrarsi sempre all’altezza, e comunque il Comune si è mosso ben in anticipo rispetto alla data di "allarme ufficiale" che la Regione fissa al primo luglio. E che non siamo in ritardo lo dimostra anche l’esito positivo di questa prima giornata di allarmi", fanno sapere dall’ufficio di Roberto Giacchetti. Col piano anti – incendio messo a punto dal Comune, è stato riattivato per il parco di Monte Mario tutto il sistema di bocchette fisse, vicino agli altri parchi sono state realizzate 41 nuove bocche idriche e, tra l’altro, sono stati mobilitati come avvistatori i dipendenti di Roma Natura, l’associazione dei parchi. E, in queste ore, saranno noti anche i nomi delle associazioni di volontariato vincitori del bando comunale per ottenere incarichi e contributi anti–incendi.


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