Il Giornale
Martedì 6 luglio 1999
Roma Cronaca
Pag. 43

 

Incendi, Oikos e Vas accusano:
"Fallita l’opera di prevenzione"

La capitale è a rischio incendi. E gli ultimi casi che hanno interessato il Pineto, il Parco delle Valli e l’oasi di Macchia Grande sembrano confermare questa tendenza. Due associazioni ambientaliste provano adesso a lanciare l’allarme.Secondo l’Oikos si prefigura "un’estate terribile" per quanto riguarda la sicurezza delle aree verdi. Il rischio, paradossalmente, è aumentato proprio a causa delle forti precipitazioni dei mesi scorsi. La pioggia, caduta in abbondanza, ha favorito la crescita di sterpaglie che adesso rischiano di divenire il vettore favorito del fuoco. È per questo, almeno secondo l’Oikos, che si fa sempre più concreto il rischio che i focolai di stoppie possano attaccare i boschi e rendere difficile la circolazione stradale. "Solo su Roma – spiegano all’Oikos – servirebbero trecento volontari per la sorveglianza di parchi e aree protette. Mancano, però, i mezzi e quei pochi a disposizione sono inadatti a correre con le cisterne (l’anno passato un incidente ha provocato la morte di un volontario)".
L’allarme-incendi viene lanciato anche dal Vas (Verdi, ambiente e società), associazione impegnata anch’essa sul campo della difesa del verde metropolitano. "Il fuoco che in questi giorni sta distruggendo centinaia di ettari di aree protette e fa rischiare la vita a tanti cittadini – ha spiegato Stefano Zupello, coordinatore della campagna Preveniamo gli incendi – ed è una prova più che concreta del fallimento della prevenzione. Si tratta insomma di un disastro annunciato, se pensiamo che molte delle aree andate a fuoco sono state oggetto negli scorsi anni di segnalazione che ne richiedevano la ripulitura".
Intanto il Vas ha annunciato che sta predisponendo, attraverso l’avvocato Francesca Romana Fregale, una denuncia contro le amministrazioni e gli enti interessati affinché la magistratura indaghi proprio sull’inefficacia dell’opera di prevenzione.


BACK AMBIENTE HOME OIKOS