VITA
24 settembre 1999
Pag.25

 

 Polemiche infuocate Un’associazione critica il Comune di Roma. Che reagisce male

Sindaco contro volontari

L’Oikos riempie quattro pagine Internet di dure accuse al responsabile della Protezione civile della giunta Rutelli. La risposta? Una querela per diffamazione. I volontari si appellano alla libertà di pensiero. E pretendono spiegazioni

 Scivolone del sindaco di Roma: Francesco Rutelli ha autorizzato il responsabile della Protezione civile della sua amministrazione a querelare l’associazione Oikos per alcune critiche ricevute via Internet. Non era meglio spiegarsi?

 

La campagna
Promotore Associazione Oikos
Hanno aderito Verdi Ambiente e Società
Obiettivo Arrivare a un civile confronto con l’amministrazione
capitolina in tema di prevenzione degli incendi boschivi
Come aderire Oikos, tel. 06.5080280, e-mail oikos@oikos.org

 

Si potrebbe definire una questione che scotta, quella che oppone da un mese e mezzo il sindaco di Roma Francesco Rutelli e l’associazione ambientalista Oikos, sempre di Roma. Nella capitale l’hanno già definito lo scandalo più caldo degli ultimi tempi. Ma c’è poco da scherzare, infatti qui è in gioco la libertà di pensiero e di parola, e anche di critica e di stimolo, che il volontariato rivendica per sé come un qualsiasi altro soggetto della società civile.

Questi i fatti: durante l’estate l’associazione Oikos (che da 20 anni si occupa di temi ambientali) porta avanti una campagna di prevenzione degli incendi sulle sue pagine Internet (www.oikos.org). Alcuni passaggi, in particolare, sono piuttosto duri nei confronti dell’amministrazione capitolina, la cui opera viene pesantemente criticata in termini di inadeguata programmazione, insufficiente previsione e mancata prevenzione degli incendi. Purtroppo gli eventi danno ragione all’Oikos: nei mesi scorsi infatti nel Lazio si sono registrate numerose emergenze che hanno dimostrato – almeno secondo Oikos – che le accuse lanciate non erano del tutto campate per aria. Ad ogni modo, l’unica reazione che l’amministrazione capitolina sa mettere in campo per affrontare le critiche è la querela. Il 3 agosto, infatti, l’architetto Carlo Quinto Sapia, dell’ufficio di gabinetto del sindaco Rutelli, denuncia l’associazione affermando testualmente che "… le predette pagine, per avvalorare un giudizio negativo sulla gestione comunale del servizio di Protezione Civile, contengono molte affermazioni false e lesive della reputazione e prestigio dell’Amministrazione Capitolina".

I volontari dell’Oikos a questo punto sono comprensibilmente stupiti. "Questa delibera è assurda", protesta il presidente dell’Oikos, Alfonso D’Ippolito. "Sia perché non tiene conto delle leggi sulla stampa, sia perché non entra nel merito del contenuto delle pagine, che esprimono esclusivamente critiche ad alcune scelte dell’Ufficio di Protezione Civile presso il Gabinetto del Sindaco, e prospettano, in via ipotetica, dubbi sull’onestà è la competenza dei responsabili del suddetto ufficio".

In effetti, i volontari non hanno certo adoperato il fioretto, e avanzano dubbi sulle qualità "tecniche, morali e intellettive" dell’architetto Sapia. Ma dal responsabile del settore della Protezione Civile della capitale ci si aspetterebbe una reazione più argomentata della carta bollata. Tanto più che le accuse dell’Oikos sono di dominio pubblico da parecchio tempo, e fino al 3 agosto il Comune di Roma non aveva ritenuto di agire per vie legali.

"Le nostre critiche hanno dato seguito a 5 esposti alla magistratura e alla Corte dei Conti", riferisce ancora D’Ippolito, "presentati dal sottoscritto e dal senatore Guido Pollice, presidente dell’associazione Verdi Ambiente e Società. Appare quindi evidente che la denuncia per diffamazione verso l’Oikos è ispirata da motivi persecutori rivolti verso un’associazione che ha sempre sviluppato, nell’interesse dei cittadini, la critica verso la disfunzionalità e gli sprechi di alcune scelte dell’amministrazione comunale".

La risposta dell’Oikos, comunque, non si farà attendere: il servizio legale dell’associazione sta già preparando una circostanziata e documentata controquerela. "E’ inaccettabile che una pubblica amministrazione attribuisca a un’associazione di volontariato un reato di pensiero, conclude il presidente D’Ippolito, "e che intenda chiedere addirittura un risarcimento per questo". Chi volesse manifestare la propria solidarietà all’Oikos può farlo allo 06.5080280, fax 06.5073233, indirizzo e-mail oikos@oikos.org.


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