LEGGE PROVINCIALE n°30 DEL 31 10 1977 TRENTO

L’ATTO È SUDDIVISO IN 0027 UNITÀ DOCUMENTO

FONTE: BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 8 11 1977 N. 54

PREMESSA

Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale promulga la seguente legge:

TITOLO ATTO

Norme per la difesa dei boschi dagli incendi


 


 

CAPO I

Piano provinciale

ARTICOLO 1

Ai fini della conservazione e della difesa del patrimonio boschivo dagli incendi è predisposto, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un piano organico nel quale, previa ripartizione dell’intero territorio della Provincia in aree omogenee, saranno individuate le singole zone boscate in base al diverso indice di pericolosità e saranno previsti i mezzi e le opere occorrenti per la prevenzione ed estinzione degli incendi a norma dei successivi articoli 2 e 3.

Il piano, elaborato dall’Ispettorato ripartimentale delle foreste d’intesa con l’ufficio dell’Ispettore provinciale antincendi, è approvato con decreto del Presidente della Giunta provinciale, previa deliberazione della Giunta, sentiti i Comprensori.

Il piano è sottoposto a revisione ogni cinque anni secondo la procedura prevista al comma precedente.

Anche prima della scadenza del termine stabilito per la revisione il piano può essere modificato, seguendo la stessa procedura, qualora si verifichino rilevanti alterazioni nelle condizioni esistenti all’atto della sua formazione, tali da comprometterne la validità tecnica.

 

ARTICOLO 2

Il piano previsto dal precedente articolo è costituito da una cartografia in scala 1: 50.000 e da una relazione illustrativa. Il piano deve prevedere:

gli indici di pericolosità di incendio nelle diverse zone boscate, sulla base di indagini storico-statistiche e dei fattori connessi alla stazione, allo stato del soprassuolo e dell’attività umana;

la consistenza e la localizzazione dei mezzi antincendio in dotazione presso gli uffici forestali, nonché presso i corpi dei vigili del fuoco;

la determinazione del fabbisogno di mezzi antincendio occorrente per il completamento di quelli già rilevati ai sensi del precedente punto 2);

La individuazione e la localizzazione delle opere da realizzare nelle zone a maggior indice di pericolosità, al fine di costruire nuovi ed organici dispositivi di prevenzione di estinzione;

gli interventi per la ricostruzione dei boschi danneggiati dagli incendi

 

Articolo 3

Si considerano opere e mezzi pre la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi:

i serbatoi d’acqua, gli invasi, le canalizzazioni, le condutture fisse e mobili, le opere di presa, nonché le pompe, motori ed impianti di sollevamento d’acqua di qualsiasi tipo;

gli apparecchi di segnalazione e dei comunicazione, fissi e mobili;

i mezzi di trasporto adeguati;

i mezzi aerei e gli apprestamenti relativi al loro impiego, ivi compresa la formazione di basi di appoggio a terra per elicotteri;

i lavori colturali di manutenzione e ripulitura dei soprassuoli boschivi;

l’adozione delle tecniche e delle specie forestali atte ad assicurare al bosco la migliore funzionalità e resistenza nei confronti degli incendi;

ogni altra opera e mezzo idonei.

Le opere e i mezzi indicati dal comma precedente, se contemplati nel piano di cui all’articolo 1, sono a totale carico della Provincia, la quale può in ogni caso provvedere direttamente.

Per la realizzazione delle opere e l’acquisto dei mezzi di cui alle lettere e), f), g), e h), qualora non siano previsti nel piano predetto e siano riferiti a soprassuoli boschivi gestiti in conformità del piano economico di cui all’articolo 130 del RD 30 Dicembre 1923, n. 3267, può essere concesso un contributo da parte della Provincia fino al 75 per cento della spesa.

Su richiesta del proprietario, la Provincia può assumere direttamente l’esecuzione delle opere di cui al precedente comma, purché il proprietario stesso concorra alla spesa mediante il versamento anticipato della Tesoreria della Provincia di una somma che è stabilita dalla Giunta provinciale in misura comunque non inferiore del 25 per cento dell’ammontare della spesa medesima.

L’approvazione dei progetti delle opere previste dal presente articolo equivale, ad ogni effetto, a dichiarazione di pubblica utilità, nonché di urgenza e di indifferibilità.

La provincia è autorizzata a procurarsi la disponibilità di mezzi aerei o di altre attrezzature speciali occorrenti per attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, in aggiunta a quelli in dotazione dai diversi servizi provinciali, mediante noleggio, affitto o particolari convezioni con enti pubblici, società e privati.

 

ARTICOLO 4

Alla ricostituzione dei boschi percorsi dal fuoco provvede la Provincia a proprio carico.

Per l’occupazione temporanea dei terreni boscati da ricostituire a norma del comma precedente non viene corrisposta alcuna indennità al proprietario.

 

ARTICOLO 5

Ove si verifichino situazioni tali da determinare un eccezionale pericolo di incendi boschivi, il Presidente della Giunta provinciale, su proposta dell’Ispettorato ripartimentale delle foreste, dichiara, con proprio decreto, la sussistenza di tale stato di pericolo, individuando le zone da esso interessate.

Il decreto viene immediatamente comunicato ai Comuni interessati. Entro 24 ore dalla comunicazione, il sindaco è tenuto a rendere noto lo stato di eccezionale pericolo mediante avviso da esporre all’albo pretorio e in altri spazi idonei.

Della dichiarazione prevista al primo comma viene data notizia ai comandi militari per i fini di cui all’articolo 9, secondo comma, della legge 1º marzo 1975, n. 47. Della dichiarazione stessa viene curata altresì la diffusione mediante la stampa e la radio locale.

Alla dichiarazione della cessazione dello stato di eccezionale pericolo si provvede nelle stesse forme e con i medesimi mezzi di pubblicità di cui ai commi precedenti.

Durante il periodo di eccezionale pericolo il servizio di avvistamento e di prevenzione degli incendi boschivi viene intensificato.


 


 

ARTICOLO 6

Alla direzione e coordinamento delle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi provvedono di concerto il rappresentante dell’Autorità forestale ed il Comandante operativo dei vigili del fuoco.

 

ARTICOLO 7

Alle persone comunque impiegate nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi e di salvataggio di persone o di cose, sempre che non intervengano per ragioni di servizio in quanto dipendenti da enti pubblici, è corrisposto, per le prestazioni effettuate, un compenso orario determinato dalla Giunta provinciale in base alle vigenti tariffe previste dalle tabelle nazionale e da quelle integrative provinciali per gli operai addetti ai lavori forestali. Il compenso grava sul bilancio della Provincia.

 

ARTICOLO 8

La Giunta provinciale è autorizzata ad istituire corsi di preparazione ed aggiornamento aventi ad oggetto le tecniche di intervento contro gli incendi boschivi, ai quali potrà partecipare il personale addetto ai servizi forestali dipendente dalla Provincia e dai Comuni o lo Consorzi.

I corsi di cui al precedente comma saranno organizzati a cura dell’Assessorato provinciale competente in materia di foreste, in collaborazione con l’ufficio dell’Ispettore provinciale antincendi.

 

ARTICOLO 9

La Giunta provinciale provvederà a svolgere attività di propaganda diretta a sensibilizzare l’opinione pubblica, ed in particolare la popolazione scolastica, circa la necessità di prevenire gli incendi boschivi e di tutelare e sviluppare il patrimonio forestale.

Detta propaganda sarà attuata mediante adeguata campagna di stampa e audiovisiva, nonché mediante l’apprestamento di idonea segnaletica fissa e mobile.

 

ARTICOLO 10

È vietato a chiunque di accendere fuochi all’interno dei boschi ed a distanza inferiore a 50 metri dai medesimi.

È fatta eccezione per le persone incaricate della sorveglianza o addette alla gestione del bosco, nei limiti di quanto strettamente necessario e previa adozione delle opportune cautele.

È in ogni caso consentita l’accensione di fuochi nei punti fissi all’uopo attrezzati dall’Autorità forestale, nonché l’uso di fornelli protetti da dispositivi o strutture atti ad impedire il diffondersi di faville o braci.

 

ARTICOLO 11

È vietato abbruciare stoppie o altri residui vegetali, ovvero dar fuoco alle discariche di rifiuti all’interno dei boschi ed a distanza inferiore a 100 metri dai medesimi.

Tuttavia la stazione forestale può autorizzare tali abbruciamenti a distanza inferiore allo scopo di costituire fasce frangifuoco o di bonifica dei terreni, prescrivendo eventualmente l’adozione di cautele idonee ad evitare il pericolo di incendio.

 

ARTICOLO 12

Chiunque, nei casi consentiti ai sensi dei precedenti articoli, accenda un fuoco deve seguirne, o farne seguire da persona all’uopo incaricata, l’andamento fino all’atto dello spegnimento.


 


 

ARTICOLO 13

È vietato usare inceneritori sprovvisti di abbattitore di scintille all’internod ei boschi ed a distanza inferiore a 50 metri dai medesimi.

 

ARTICOLO 14

Gli enti pubblici o privati gestori di strade aperte al traffico ordinario o di ferrovie che attraversano boschi o che siano con essi confinanti debbono provvedere alla sistematica ripulitura delle scarpate ai fini di evitare il pericolo di incendi boschivi.

Ai medesimi fini gli enti predetti sono tenuti a mettere in atto gli speciali trattamenti o accorgimetni tecnici che potranno essere prescritti dall’Ispettorato ripartimentale delle foreste.

 

ARTICOLO 15

Nelle zone boscate comprese nel piano previsto dal capo I della presente legge, i cui soprassuoli boschivi siano stati distrutti o danneggiati dal fuoco, è vietato per un periodo di venti anni l’insediamento di costruzioni di qualsiasi tipo, salva la ricostruzione degli immobili preesistenti. Per il periodo predetto le medesime zone non possono comunque avere una destinazione diversa da quella in atto prima dell’incendio.

Nel caso di violazione del comma precedente, ferme restando le altre sanzioni previste dalle norme in vigore, su proposta dell’Autorità forestale dispone, ai sensi dell’articolo 10, ultimo comma, della legge 1° marzo 1975, n. 47, mediante ordinanza provvisoriamente esecutiva, il ripristino, entro sei mesi, dello stato dei luoghi, da eseguirsi a cura e spese del trasgressore in solido con il proprietario o il possessore.

Trascorso il termine di cui al comma precedente, in caso di inadempienza, il lavori di ripristino sono eseguiti dall’Ispettorato ripartimentale delle foreste e le relative spese sono anticipate dalla Provincia con diritto di rivalsa, ai sensi dell’articolo 25, ultimo comma, del RD 30 dicembre 1923, n. 3267.

 

ARTICOLO 16

Nelle zone individuate con il decreto di cui all’articolo 5, primo comma, della presente legge, sino a quando non venga dichiarata la cessazione dello stato di eccezionale pericolo è vietato:

accendere fuochi a distanza inferiore a 200 metri dai boschi, salvo i casi in cui siano consentite deroghe ai sensi del secondo e terzo comma del precedente articolo 10;

abbruciare stoppie o altri residui vegetali ovvero dar fuoco alle discariche di rifiuti a distanza inferiore a 200 metri dai boschi;

far brillare mine all’interno dei boschi senza la preventiva autorizzazione della stazione forestale;

usare all’interno dei boschi motori sprovvisti di scarico di sicurezza;

fumare nei boschi.

 

ARTICOLO 17

Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, qualora il fatto costituisca reato ai sensi delle leggi vigenti, chiunque viola le disposizioni sottorichiamate soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma:

da Lire 20.000 a Lire 200.000 in caso di violazione di alcuna delle disposizioni contenute negli articoli 10, 12, 14,, e 16, lettere c), d) ed e);

da Lire 40.000 a Lire 200.000 in caso di violazione di alcuna delle disposizioni contenute negli articoli 11 e 13;

da Lire 30.000 a Lire 200.000 in caso di violazione di alcuna delle disposizioni contenute all’articolo 16, lettera b);

da Lire 50.000 a Lire 200.000 in caso di violazione di alcuna delle disposizioni contenute all’articolo 16, lettera a);

In caso di recidiva entro il biennio l’ammontare minimo della sanzione come determinata ai sensi del comma precedente è raddoppiato.

Se le violazioni di cui ai precedenti commi sono compiute da chi è soggetto all’altrui autorità, direzione o vigilanza incorre nella sanzione la persona rivestita dell’autorità o incaricata della direzione o vigilanza.

Per cui l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui al presente articolo, si osservano le disposizioni di cui agli articoli 5, primo comma, e 6 della legge provinciale 26 luglio 1973, n. 19, tenuto conto di quanto disposto dall’ultimo comma dell’articolo 14 della Legge 24 Dicembre 1975, n. 706.


 


 

ARTICOLO 18

Le somme riscosse ai sensi degli articoli 15, ultimo comma, e 17, della presente legge, saranno introitate nel bilancio della Provincia.

Le somme versate alla Tesoreria della Provincia ai sensi dell’articolo 3, quarto comma, della presente legge, saranno introitate nell’apposito capitolo del Titolo IV- Contabilità Speciali - dello stato di previsione dell’Entrata - Tabella A - della Provincia, per essere utilizzate mediante l’imputazione ad apposito capitolo del Titolo IV - Contabilità Speciali - dello stato di previsione della Spesa - Tabella B - della Provincia, della quota di spesa per l’esecuzione delle opere nell’importo pari al concorso versato dai proprietari.

Le eventuali economie imputabili al predetto capitolo di spesa saranno introitate nel bilancio della Provincia. Nel caso in cui, per qualunque motivo non fosse disposta l’esecuzione delle opere, le somme anticipate dai proprietari saranno agli stessi restituite mediante imputazione al medesimo capitolo di spesa.

Per l’esercizio finanziario 1977 gli stanziamenti relativi ai capitoli di Entrata e di Spesa di cui al secondo comma del presente articolo sono autorizzati nell’importo di Lire 100.000.000.

Per gli esercizi successivi, in re4lazione alle disposizioni di cui al successivo articolo 19, si provvederà on lo stanziamento delle somme occorrenti nei corrispondenti capitoli dei relativi bilanci.

 

ARTICOLO 19

Per gli interventi di cui alla presente legge è autorizzato lo stanziamento di lire 4000.000.000 a carico di ciascuno degli esercizi finanziari dal 1977 al 1981.

I fondi di cui al presente articolo, se eventualmente non impegnati nell’anno di riferimento, possono essere utilizzati negli esercizi successivi.

 

ARTICOLO 20

Alla copertura dell’onere di Lire 4000.000.000 derivante dalla applicazione dell’articolo 19 della presente legge, a carico dell’esercizio finanziario 1977, si provvede mediante riduzione, di pari importo, del fondo iscritto al capitolo 5900 dello stato di previsione della Spesa - Tabella B - per il medesimo esercizio finanziario.

 

ARTICOLO 21

Nello stato di previsione dell’Entrata - Tabella A - per l’esercizio finanziario 1977, è introdotta la seguente variazione:

di nuova istituzione:

TITOLO IV - CONTABILITÀ SPECIALI

PARTE I - PARTITE DI GIRO

Cap. 3170 - Riscossione di somme a titolo di concorso dei proprietario nelle spese per l’esecuzione di opere per la prevenzione e l’estinzione degli incendi boschivi L. 100.000.000

 

ARTICOLO 22 SUBARTICOLO 1

Nello stato di previsione della Spesa -. Tabella B - per l’esercizio finanziario 1977, sono introdotto le seguente variazioni:

 

ARTICOLO 22 SUBARTICOLO 2

in diminuzione:

Cap. 5900 - Categ. XIV -

Fondo stanziato pre far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso di L. 400.000.000

 

ARTICOLO 22 SUBARTICOLO 3

in aumento:

Cap. 4710 - Categ. VIII - Interventi per la difesa dei boschi dagli incendi L. 400.000.000

ARTICOLO 22 SUBARTICOLO 4

di nuova istituzione:

TITOLO IV - CONTABILITÀ SPECIALI

PARTE I - PARTITE DI GIRO

Cap. 6670 - Utilizzo delle somme anticipate dai proprietari

a titolo di concorso nelle spese per l’esecuzione di opere per la prevenzione e l’estinzione degli incendi boschivi L.12000.000.000

 

ARTICOLO 22 SUBARTICOLO 5

TOTALE VARIAZIONE IN AUMENTO E DI NUOVA ISTITUZIONE

5000.000.000

La presente legge entrerà in vigore il giorno successivo alla sua applicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge di provincia.

Trento, 31 ottobre 1977


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