LEGGE REGIONALE N. 52 DEL 30.08.1973 TOSCANA
 
BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 14.09.1973 N. 40
 
PREVENZIONE ED ESTINZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI

 


 

ARTICOLO 1
La Regione, nell’ambito della politica di difesa dell’ambiente naturale, promuove iniziative ed attua interventi diretti alla salvaguardia ed al potenziamento del patrimonio forestale, predisponendo i mezzi necessari per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi.
I Comuni, i loro Consorzi e le Comunità montane possono presentare alla Regione proposte di interventi prioritari per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi.
 
ARTICOLO 2
I Comuni, i loro Consorzi e le Comunità montane organizzano e curano a livello locale l’attuazione degli interventi di cui al precedente articolo.
Le Province coordinano i programmi di intervento predisposti dai Comuni, loro Consorzi e Comunità montane e partecipano alla loro attuazione mettendo a disposizione i propri mezzi tecnici ed il proprio personale.
Per il raggiungimento delle finalità previste dalla presente legge, la Regione ricerca la più ampia collaborazione con gli organi ed uffici periferici dello Stato ed in particolare con i comandi dei Vigili del fuco, nonché con le organizzazioni volontarie giovanili e con le altre associazioni interessate a prestare la propria attività nell’azione di salvaguardia del patrimonio forestale.
Nei casi di particolare gravità l’intervento deve essere altresì coordinato con gli organi del servizio di protezione civile di cui alla legge 8.12.1970, n. 996 e con le forze armate eventualmente impiegate.
 
ARTICOLO 3
Al fine di perseguire agli obiettivi di salvaguardia del patrimonio forestale, la Giunta regionale, previa determinazione dell’ammontare da parte del Consiglio regionale, concede contributi ai Comuni, ai loro Consorzi ed alle Comunità montane ad integrazione degli interventi finanziari dagli stessi sostenuti nell’opera di prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi per:
a) la realizzazione di opere di prevenzione e di difesa contro gli incendi;
b) l’uso di macchine e di mezzi di trasporto e la dotazione di attrezzature antincendi;
c) i servizi di avvistamento e la costituzione di squadre di pronto intervento per l’estinzione degli incendi;
d) il rimborso di eventuali danni agli effetti personali degli addetti all’opera di spegnimento degli incendi;
e) le iniziative per la preparazione tecnica del personale costituente le squadre di pronto intervento e per la propaganda antincendi anche nelle scuole.
 
Ai fini della concessione dei contributi per le opere di prevenzione, gli enti interessati inoltrano domanda al Presidente della Giunta regionale, entro il 30 ottobre di ogni anno.
I contributi per gli interventi nella estinzione degli incendi, fino alla misura del 100%, saranno erogati dalla Giunta regionale entro i 90 giorni dalla presentazione delle domande da parte degli enti interessati.
Le domande devono essere corredate dalla seguente documentazione:
1) relazione sulla dimensione e stato del patrimonio boschivo;
2) estensione e localizzazione delle superfici colpite da incendi;
3) elenco dettagliato e documentato delle spese sostenute.
Resta ferma l’azione di rivalsa di competenza del Sindaco, a norma dell’art. 55 del RD 3.3.1934, n. 383, sui proprietari dei terreni colpiti o contermini.
 

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    ARTICOLO 4
    I Comuni provvedono al censimento di automezzi e delle macchine operatrici esistenti nell’ambito del rispettivo territorio ed utilmente impiegabili nella lotta contro gli incendi. Gli elenchi, da aggiornarsi annualmente, sono messi a disposizione dagli enti, organi ed uffici impegnati nell’azione di prevenzione ed estinzione degli incendi.
    I Comuni assicurano, attraverso convenzioni con i proprietari la disponibilità di tali mezzi, fermo restando il potere di requisizione del Sindaco, nei casi di grave ed urgente necessità, come previsto all’art. 7 della legge 20.3.1865, n. 2248, allegato E.
    La Regione interviene nell’azione di prevenzione ed estinzione degli incendi impegnando il personale di cui dispone nonché, in casi di particolare necessità, la mano d’opera impiegata nei lavori forestali e di bonifica per i quali sono stati concessi finanziamenti o contributi dalla Regione stessa.
    La Regione può concedere l’uso ai Comuni, ai loro Consorzi ed alle Comunità montane delle attrezzature e dei mezzi di trasporto di cui dispone per interventi tesi alla prevenzione ed alla estinzione degli incendi boschivi.
    Nei casi di necessità la Giunta regionale può deliberare la stipulazione di contratti di locazione per l’utilizzazione di macchini operatrici, attrezzi, mezzi di trasporto, ivi compresi quelli aerei, comunque idonei allo spegnimento degli incendi.
    Al fine di garantire contro gli infortuni il personale comunque impiegato nell’opera di prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi, il Presidente della Regione è autorizzato a stipulare apposite convenzioni di assicurazione, su conforme deliberazione della Giunta regionale.
     
    ARTICOLO 5
    La direzione delle operazioni di estinzione degli incendi boschivi è esercitata dal personale dell’Ispettorato Forestale e degli uffici delle Amministrazioni delle aziende demaniali competenti per territorio, nel rispetto delle attribuzioni dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco, previste dalle leggi 13.5.1961, n. 469 e 8.12.1970, n. 996.
    In casi di urgente necessità ed in assenza della direzione tecnico - operativa di cui al comma precedente, i Comuni, i loro Consorzi e le Comunità montane possono affidare la direzione delle operazioni a personale tecnico dipendente o da essi comunque impiegato.
     
    ARTICOLO 6
    All’erogazione dei contributi ed alla copertura delle altre spese previste dalla presente legge verrà fatto fronte con gli stanziamenti previsti dal capitolo 21500 del bilancio regionale per l’esercizio 1973.
    Per gli anni successivi le spese previste dalla presente legge saranno erogate in conformità e nei limiti degli stanziamenti che saranno stabiliti nei rispettivi bilanci di esercizio.
    La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della regione Toscana.
    Firenze, 30 agosto 1973
     
    La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale il 27.7.1973 ed è stata vistata dal Commissario del Governo il 28 agosto 1973

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