Il Corriere della Sera
Sabato, 1 agosto 1998

 

Bruciano boschi e sterpaglie in tutto il Lazio

Feriti tre volontari a Formello

 

L'emergenza incendi suscita sempre più preoccupazioni. Anche ieri il fuoco ha lambito varie zone della città. Le fiamme più pericolose si sono levate poco prima delle 15 su due colline in località Bel Poggio, all'altezza del Raccordo anulare verso la Nomentana. Il fumo ha invaso anche l'autostrada A1 Roma-Firenze, senza causare tuttavia problemi agli automobilisti. Lievi danni in un vicino circolo di tennis.

Un secondo incendio, di vaste proporzioni, è divampato nel pomeriggio in un bosco in via di Valle Muricana, sulla strada che collega Sacrofano a Formello, al km 7,600, in località Monte Musio. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono accorsi gli uomini della Forestale. La zona è difficilmente raggiungibile con gli automezzi di soccorso. Un fuoristrada che trasportava un serbatoio con 500 litri di acqua e con a bordo tre volontari della Protezione civile si è ribaltato verso le 16 prima del bivio sulla Tiberina. Nell'incidente tutti i tre volontari sono rimasti feriti. Il più grave, Pino Pellicani, 35 anni, ha riportato un'emorragia cerebrale, la frattura del bacino e problemi polmonari ed è ricoverato in prognosi riservata nel reparto rianimazione dell'ospedale San Giovanni. Gli altri due, Patrizio Alessandrini, di 3 anni, e Stefano Ciarambino, di 22, se la sono cavata con qualche frattura e alcune contusioni: guariranno in trenta giorni. Solidarietà a loro e alle famiglie ha espresso l'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Hermanin.

Sempre nella tarda mattinata di ieri si è sviluppato un incendio a Tor de' Cenci. Anche qui è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Poche ore dopo un nuovo incendio è divampato nella stessa zona. Secondo l'associazione Oikos, che chiede l'intervento dell'esercito perché pattugli il territorio di Tor de' Cenci, le fiamme hanno lambito anche le case.

E ancora: terzo incendio in una settimana nel territorio del comune di Bellegra, nella valle dell'Aniene. Ieri verso le 14 le fiamme hanno minacciato la frazione di Cammorano, bruciando oltre un ettaro di sottobosco. Oltre venti ettari di costone coperto da vegetazione sono andati in cenere a Trevignano, località Le Pantane. Numeroso telefonate allarmate sono giunte dagli abitanti del residence «Le Ginestre». Si tratta della terza volta che il fuoco divampa sulla collina del paesino affacciato sul lago di Bracciano. Secondo i pompieri probabilmente non è un caso. In soccorso delle squadre di terra sono intervenuti un elicottero dei vigili del fuoco e un Canadair della Protezione civile.


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