Il Giornale
Sabato, 15 agosto 1998
Di Jacopo Arbarello

 

Rogo nel quartiere chic
Vanno a fuoco le Rughe

Partito da alcune sterpaglie, un incendio ha rischiato ieri di devastare l'intera area delle "Rughe", località sulla Cassia a pochi chilometri da Formello e dall'Olgiata. La zona residenziale è costellata da centinaia di ville immerse nel verde: fra i molti romani che hanno scelto di vivere a nord di Roma, lontano dal traffico e dallo smog, è anche l'ex presidente della Repubblica Giovanni Leone, la cui villa si trova a poche centinaia di metri dal luogo in cui sono divampate le fiamme. Il fuoco a un certo punto è sembrato incontrollabile e ha fatto temere il peggio per i residenti. Alcune persone, in preda al panico, sono state intossicate dal fumo che ha invaso l'intera zona. Il centro commerciale della zona è stato evacuato perché a un certo momento le fiamme e il fumo si erano davvero avvicinati troppo al supermercato.

Le fiamme si sono infatti diffuse nel primo pomeriggio di ieri in un'area di bosco che si trova proprio a ridosso del grande centro commerciale, punto di riferimento per tutti gli abitanti. I vigili del fuoco sono stati subito chiamati per spegnere l'incendio, che è subito molto pericoloso. I pompieri sono dovuti intervenire con otto squadre, ma neppure l'intervento massiccio è bastato a domare il fuoco. La macchia alle spalle del centro commerciale a molti alberi ad alto fusto e altrove è impenetrabile. Le grandi difficoltà incontrate dai pompieri per spegnere l'incendio sono anche dovute al fatto che le fonti di acqua sono molto lontane dalla vallata nella quale sono divampate le fiamme. Dall' "epicentro" l'incendio ha preso due direzioni: è andato verso alcune ville isolate e, dalla parte opposta, verso il centro commerciale. L'allarme per la situazione di grave emergenza è scattato proprio per la presenza di numerose abitazioni sparse in mezzo alla vegetazione. Nel momento più critico è stato anche chiesto l'intervento di due mezzi aerei della guardia forestale. Un aereo e un elicottero hanno innaffiato la zona dall'altro dal loro volo.

Le fiamme sono partite da alcune sterpaglie e dapprima hanno lambito alcune abitazioni. Due ville del complesso residenziale "le Rughe" hanno avuto le recinzioni danneggiate dalle fiamme e stava per prendere fuoco anche un mezzo dei vigili del fuoco: un pompiere è rimasto ferito a un braccio, medicato, ne avrà per dieci giorni. Subito dopo il fuoco ha distrutto un chiosco di fiori prima di arrivare a minacciare da vicino il centro commerciale che si trova all'interno del complesso residenziale. Approssimativamente sembra in poche ore siano andati bruciati circa sei ettari di vegetazione, fra sottobosco, campi coltivati e boschi con piante ad alto fusto.

La situazione degli incendi nei boschi laziali si fa sempre più difficile, ogni giorni i vigili del fuoco, i volontari e la guardia forestale sono chiamati a centinaia di interventi, ma molto spesso non possono che constatare il danno ormai subito dal patrimonio vegetale. L'Oikos, associazione di volontariato, accusa i vertici regionali di aver voluto smobilitare la rete di prevenzione che il volontariato con fatica aveva creato sul territorio: "Altro che isola felice. Il sistema laziale antincendio scricchiola da tutte le parti e viene messo in ginocchio alla prima prova, quella di oggi ne è l'ennesima conferma" fa sapere Alfonso D'Ippolito, segretario dell'associazione.


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