L'Unità
Mercoledì, 19.08.1998

 

Primi temporali, allagamenti in Liguria
Ma non si allenta l'emergenza incendi

Almeno 80 roghi divampati nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno

 

ROMA. Al Nord la pioggia, al Centro-Sud gli incendi. La perturbazione che dovrebbe riportare a valori normali le temperature ha colpito con violenza soprattutto la Lombardia e la Liguria. A Milano un albero è crollato sui binari della linea 2 della metropolitana, bloccandola per alcune ore. Sulle riviere liguri una serie di violentissimi temporali ha provocato danni e allagamenti. Le situazioni più gravi si sono verificate tra Alassio e Laigueglia, nel Savonese, dove si è abbattuta nel tardo pomeriggio una tromba d'acqua. Allagamenti e black out anche a Laigueglia, Diano Marina, Andora e Imperia. A Varazze è caduta sulla strada una parte del tetto di una vecchia chiesa. Non ci sono feriti. Un violento temporale ha colpito nel pomeriggio anche il Tigullio, sulla riviera di Levante. A Rapallo un fulmine ha colpito na casa disabitata, distruggendone il tetto.

I temporali che hanno investito le regioni settentrionali hanno dato una mano a combattere le fiamme. Ma nelle regioni del Centro-Sud la pioggia non è ancora arrivata: ed è ancora emergenza. Sono infatti 80 i roghi segnalati solo ieri, soprattutto nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno, secondo i dati forniti dal Coau (Centro operativo aereo unificato). Per 18 casi si è reso necessario l'intervento di una ventina di mezzi aerei. In testa alla classifica dei roghi è la Calabria, dove sono stati segnalati 20 incendi, seguita dal Lazio con 16, dalla Campania con 25 e dalla Sicilia con 10.

La situazione più delicata è stata registrata nella vallata del Parco naturale dell'Insughereta, a Roma. Solo due gli ettari di terreno bruciati, ma le fiamme sono arrivati a lambire 5 villette, dove vive una ventina di persone che sono state fatte evacuare. Dopo cinque ore, due autobotti e due Canadair sono riusciti a spegnere le fiamme. Nel Lazio bruciano anche il Monte Campo Lupino, nel comune di Castro dei Volsci (Frosinone), e il MonteSole nel Reatino.

In Calabria è ancora attivo l'incendio che sta devastando i boschi intorno a Cirò (Catanzaro), dove le fiamme hanno raggiunto un fronte di 2 chilometri. Fiamme anche nel Cosentino, a Serra Guardiola, Serra Ceraso, Costa Sarmi e Rocca Imperiale, e nel comune di Scilla, in provincia di Reggio Calabria. In Sicilia un elicottero è dovuto intervenire per spegnere le fiamme divampate a Canigliari, nel comune di Antillo (Messina). Fiamme anche in Campania (sul Monte Maggiore, in provincia di Caserta), in Abruzzo (a Patrocca Case, nel Chietino) e in Umbria, sul Monte Rivoso, in provincia di Terni. Un incendio di sterpaglie in alcuni terreni confinanti con l'aeroporto fiorentino di Peretola ha creato nel pomeriggio qualche problema per l'atterraggio del volo Air France da Parigi: a causa del fumo l'aereo ha dovuto attendere 15 minuti prima di atterrare.

Si continua a discutere sull'origine dolosa di gran parte degli incendi. Ieri è stato arrestato in Toscana R. C., un operaio 43enne di Castelfiorentino. E' stato denunciato dai carabinieri perché fortemente indiziato di aver appiccato il fuoco nel bosco di Montalbano. L'uomo è sospettato di aver dati il via alle fiamme anche in altre zone della Toscana, dove solo questa estate, secondo i dati resi noti dalla Regione, sono stati distrutti 2.782 ettari di terreno. Dopo la taglia di 100 milioni contro i piromani che operano nei parchi nazionali, il presidente del Wwf, Fulco Pratesi, lancia una nuova proposta: non fare alcuna opera per ripristinare i boschi incendiati, perché "il bosco si restaura da solo e si impedirà così di pensare all'attività di ripristino come a un occasione da stimolare attraverso gli incendi". Per sorvegliare meglio il territorio il presidente dell'associazione ambientalista Oikos, Enzo Minissi, chiede di "mobilitare l'esercito". Il Corpo forestale dello Stato pone l'accento "sul'esiguità degli organici".


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