"Il Giornale"
Martedì 23 giugno 1998 -
Pag.39
"Vietare
i fuochi d'artificio"
Gli ambientalisti
dell'associazione Oikos chiedono la rigorosa applicazione delle
norme in vigore e presentano una denuncia per impedire uno
spettacolo pirotecnico in programma a Spinaceto
Con
l'arrivo dell'estate e del caldo, tornano le preoccupazioni per gli incendi.
Preoccupazioni che vedono le associazioni ambientaliste in prima fila nel
chiedere il rispetto scrupoloso delle norme in materia di prevenzione degli
incendi boschivi. E la prima iniziativa in questo senso è arrivata da
Alfonso D'Ippolito, responsabile dell'Oikos.
Con una diffida presentata ieri al commissariato di pubblica sicurezza,
D'Ippolito, ha infatti chiesto di annullare uno spettacolo di fuochi
d'artificio, in programma durante una festa di quartiere e di applicare con
rigore l'ordinanza comunale in materia di prevenzione. Un provvedimento che
vieta, sino alla data del 30 novembre, di accendere fuochi nelle campagne che si
trovano all'interno del territorio comunale. "É vietato - si legge
nell'ordinanza dell'11 maggio - bruciare nei campi, anche in quelli incolti, le
stoppie delle colture graminacee e leguminose dei prati e delle erbe lungo le
strade comunali, provinciali e statali e lungo le autostrade".
Ma i divieti non si fermano qui.
Durante il periodo che va dal 1° giugno al 30 novembre -
definito di "grave pericolosità" - nelle zone boschive
o vicine ai boschi, non si potranno accendere fuochi o compiere
"ogni altra azione che possa comunque recare pericolo
d'incendio". Le stesse misure restrittive si trovano anche
in una disposizione varata dalla Giunta regionale, che proibisce
il deposito e l'incendio di immondizie e sopratutto l'accensione
di fuochi per falò, bivacchi e fuochi d'artificio.
Le norme contenute nell'ordinanza del
Campidoglio hanno dunque convinto l'Oikos a chiedere
l'annullamento dello spettacolo pirotecnico considerato ad alto
rischio per l'ambiente della zona. Lo spettacolo è stato
organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Spinaceto in
festa" e doveva svolgersi nel campo sportivo che si trova
vicino alla parrocchia di San Giovanni Evangelista. Uno spazio
che però confina con il parco Campagna di Spinaceto, dove è in
atto un rimboschimento dell'area e i fuochi d'artificio
sarebbero, secondo la denuncia dell'Oikos, troppo vicini agli
alberi per poter essere autorizzati.
"I disastri provocati nel passato
- ha denunciato D'Ippolito - non hanno purtroppo insegnato niente
a nessuno. E in troppi continuano a dimenticare che con il fuoco
non si può assolutamente scherzare". "Il fenomeno
degli incendi boschivi - ha aggiunto Vincenzo Minissi, presidente
dell'associazione ambientalista - rappresenta la maggior causa di
degrado del patrimonio naturale, sia per l'azione diretta di
distruzione degli ecosistemi sia per l'azione indiretta che
provoca lo squilibrio del territorio e il conseguente dissesto
idrogeologico".
Ma, oltre che sulla diffida presentata
al commissario, l'azione dell'Oikos per la prevenzione degli
incidenti punta anche sul senso di civiltà dei cittadini.