"Corriere della Sera"  Domenica 7 giugno 1998  -  Pag. 40

 

GRANDE AFA

Caldo e allarme inquinamento ma sono in arrivo i temporali

Caldo, afa e ozono: una miscela infernale che ha reso irrespirabile l'aria della città. Per il terzo giorno consecutivo l'ozono presente nell'atmosfera ha superato il livello di attenzione: la percentuale ha toccato i 223 microgrammi per metro cubo d'aria a Castel di Guido e 180 a Villa Ada. E le previsioni meteorologiche, almeno per l'inquinamento, non prevedono nulla di buono: sono favorevoli al ristagno. Come sempre in questi casi il Campidoglio raccomanda per le persone anziane e per i bambini di non uscire di casa nelle ore più calde, fra mezzogiorno e le cinque del pomeriggio.

Ma caldo e smog sono diventati insopportabili non solo per anziani e bambini, ma per tutti. Di fronte a temperature così elevate c'è chi pensa a «El nino» e chi alla desertificazione prossima ventura. «In realtà i 33,4 gradi di questi giorni - spiega la dottoressa Franca Mangianti, direttrice dell'Osservatorio meteorologico del Collegio Romano - si sono avute altre volte nel mese di giugno. Ma mai per tre giorni di seguito come in questo caso. Ed è il fenomeno che rende l'aria così pesante, oltre al fatto che le minime notturne non sono mai scese al di sotto dei 22 gradi». Cambierà? «Da lunedì le cose dovrebbero andar meglio - risponde la dottoressa Mangianti - al nord le temperature sono già scese».

Ed è scattato il rischio incendi. L'associazione ambientalista Oikos ha ieri denunciato il rischio ricordando che «a Roma il piano di emergenza stagionale parte solo il primo luglio». Non è possibile fissare burocraticamente qual è il periodo di rischio - afferma
Alfonso d'Ippolito, segretario dell'Oikos - anche i dati dello scorso anno parlano chiaro: la maggior parte dei danni si sono avuti nella seconda metà di giugno».


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