Il Messaggero
Mercoledì, 29 luglio1998
Di Davide Desario

 

Castel Fusano, la pineta in fiamme

Due incendi di origine dolosa hanno distrutto 10 ettari di alberi e vegetazione

 

Due incendi di vaste dimensioni hanno distrutto ieri, durante l'arco di tutta la giornata, diversi ettari della pineta di Castelfusano minacciando alcune abitazioni nella zona di Casalpalocco. Ingenti le forze in campo tra vigili del fuoco, operai del servizio giardini del Comune e uomini della Forestale che hanno utilizzato anche due aerei antincendio Canadair. E sulle origini del rogo c'è l'ombra dell'atto doloso.

L'allarme è scattato alle 9,30 quando una squadra dei vigili del fuoco di Ostia è intervenuta nell'area verde di fianco alla Cristoforo Colombo, proprio dove un incendio era stato domato nei giorni scorsi. Presto le fiamme, alimentate anche da un vento costante, sono dilagate. Alle 11,30 gli incendi erano diventati due il secondo si è sviluppato nell'entroterra nella zona compresa tra via dei Pescatori e via Canale della Lingua: un fronte di fuoco di almeno 500 metri che hanno spinto i vigili a chiedere rinforzi. Un'altra squadra è così giunta dalla centrale di via Genova mentre sul posto arrivavano anche le autobotti dell'ufficio Giardini. La situazione è continuata a peggiorare tanto da richiedere l'intervento di due Canadair. Per oltre due ore hanno pescato continuamente acqua nel mare per riversarla sui punti nevralgici. Soltanto nel tardo pomeriggio le fiamme sono state domate.

«Secondo i primi accertamenti della Protezione Civile e del Corpo forestale - ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione, Giovanni Hermanin - l'origine del gravissimo incendio che ha interessato 10 ettari della pineta di Ostia sarebbe di tipo doloso. Domani (oggi ndr) chiederò alla Prefettura di assicurare più efficienti controlli». Per i volontari dell'associazione ambientalista Oikos "è inconcepibile che per l'ennesima volta vada a fuoco la pineta».

Il fuoco non ha risparmiato neanche il comune di Poli, le fiamme alle due di ieri pomeriggio hanno attaccato gli alberi del colle Corvia, mentre sul costone ovest della conca del lago di Nemi, il vento ha messo a dura prova gli uomini intervenuti a spegnere l'incendio. Incendi anche a Tivoli in località Monte della Croce. A sera il bilancio della Forestale era di 50 ettari di bosco finiti in cenere. E in serata alcuni focolai si sono riacessi.


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