E SU DECIMA IL WWF HA ANCORA IL CORAGGIO DI PARLARE !!!


 
   

 


Nei giorni scorsi abbiamo letto dichiarazioni (non si sa rivolte a chi) dei responsabili del WWF Lazio contro il progetto di edificazione nell’area di Decima Malafede. Era un bel po’ che il WWF (che gestisce la sorveglianza e la ‘valorizzazione’ del parco di Decima Malafede) non faceva sentire la sua voce sul degrado dell’area: sugli incendi boschivi, sul bracconaggio, sull’abusivismo, e sulle discariche. Da quando prendono 90 milioni l’anno per ‘sorvegliare’ l’area, non abbiamo sentito molte proteste da parte loro. D’altra parte li avevamo pure invitati a rendere pubblico il progetto di gestione che aveva loro garantito l’aggiudicazione del contributo, visto che l’Ente Romanatura si rifiuta di mostrare le carte (e per questo č stato da noi denunciato). Naturalmente nessuna risposta. E che dire del fatto che hanno situato il loro centro visite nei fabbricati intorno al Casale di Perna, dove abbiamo rilevato e denunciato evidenti manomissioni di strutture agricole e realizzazione di costruzioni? Forse non le hanno viste, non le vedono e continueranno a non vederle?

Protestare contro i nuovi insediamenti edilizi č sacrosanto, anche se, a quanto risulta, il cosiddetto ‘piano delle certezze’ redatto dal Comune di Roma, li prevedeva da tempo, senza che una seria opposizione da parte degli ‘ambientalisti’ in consiglio comunale li avesse cancellati (a proposito, ci risulta che diverse coop bianche e rosse abbiano avviato progetti di lottizzazione, con scavi e tutto, proprio nell’area di fronte al Casale della Perna).

Ma essere ambientalisti significa denunciare tutto. Anche se questo significa mettere a rischio i propri tornaconti.