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Per
ben due volte ,il 20 novembre e il 10 dicembre 2003
impiegati del III
Dipartimento – Demanio e Patrimonio del Comune di Roma,
assistiti da Polizia Municipale, agenti di Ps, Ufficio
Tecnico Municipale
hanno cercato di sgomberare la sede dell’Oikos di Roma.
Solo l’intervento della Prefettura di Roma ha sospeso
l’operazione.
L’intervento è stato disposto per eseguire la
determinazione dirigenziale del 1999 che l’Oikos ha
giudicato profondamente illegittima
e che non è stata ancora discussa presso il TAR del
Lazio.
In più, il funzionario che l’ha firmata è stato, per
questo, da tempo
denunciato alla procura della repubblica di Roma.
E' in preparazione un’ulteriore denuncia che ipotizza il
reato di falso, abuso, associazione per delinquere e
interesse privato in atti d’ufficio .
E’
gravissimo, inoltre, cacciare l'OIKOS per consegnare
"contestualmente" i locali dove svolge la sua attività
ad un’organizzazione da noi stessi indicata come
al centro di finanziamenti
miliardari legati a partiti politici che
governano la città .
Contro l’episodio e per la trasparenza delle
assegnazioni delle sedi destinate ad attività
socialmente utili, Azione Sociale
Federazione
di
circa cento organizzazioni del terzo settore, in gran
parte operanti a Roma, il 23 dicembre ha promosso una
manifestazione in piazza del Campidoglio
contro la gestione clientelare del patrimonio
immobiliare
del Comune di Roma, per l'immediato decentramento ai
municipi.

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