NON DIMENTICHIAMO IL BANGLADESH
Un paese povero come il Bangladesh e l'intera area del sud dell'Asia sono stati colpiti da un'ennesima catastrofe naturale, il ciclone Sidr, che ha causato oltre 30 mila morti accertati e 4 milioni di senza tetto, senza cibo, senza medicinali e senza generi di prima necessità, in condizioni igienico-sanitarie insostenibili.
Il rischio che si propaghino epidemie è alto Come sempre, alle catastrofi naturali si sommano quelle sociali. Il Bangladesh è uno dei paesi più poveri del mondo.
Dei 144 milioni di abitanti, il 40% vive con un reddito giornaliero inferiore a un dollaro. Migliaia di persone hanno ricevuto i primi soccorsi.
Ma attualmente vi sono problemi ben più gravi che si registrano nel tessuto sociale della nazione: : il ciclone ha distrutto scuole, edifici, strade.
Quasi l'intero raccolto di riso è andato distrutto.Ai primi soccorsi internazionali, rivolti essenzialmente a tamponare l'emergenza alimentare, stanno seguendo diverse iniziative territoriali, nate spontaneamente dalla mobilitazione dal basso, per raccogliere fondi finalizzati alla ricostruzione di beni di pubblica utilità, quali pozzi artesiani e scuole.
L'associazione OIKOS ha mandato lo scorso 19 dicembre 2007 uno dei suoi volontari in Bangladesh per organizzare in loco iniziative di volontariato mediante la realizzazione di piccoli progetti finalizzati a dare sostegno alla popolazioni colpite e a dare una ulteriore risorsa all'opera di ricostruzione.
Non sono necessarie particolari competenze per partecipare all'iniziativaI volontari interessati possono inviare la loro candidatura utilizzando la form che si trova di seguito. Lo staff dell'OIKOS contatterà tutti gli interessati sulla base delle disponibilità di ciascuno.
A partire dall'estate del 2008 è possibile inviare la candidatura per partecipare ai progetti realizzati in collaborazione con l'associazione BASTOB (Initiative for People's Self-Development).
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