I Volontari 2009 in Ghana
Francesco Pongiluppi - Daniela Leoci
Offinso (Kumasi) - Ghana 5-28 Aprile 2009.
Il nostro progetto si è svolto nella cittadina di Offinso, a pochi chilometri dalla più grande e meglio conosciuta Kumasi.
Il progetto consisteva nel valutare la conoscenza dei metodi di prevenzione delle malattie infettive nelle scuole medie e superiori e in giornate dedicate
all’esposizione dei rischi legati all’infezione.Dapprima è stato duro, in particolar modo per noi poco abili con la lingua inglese, ma dopo qualche giorno, i problemi linguistici si sono assottigliati grazie alla pazienza e disponibilità degli interlocutori locali. Il lavoro è stato progettato e autofinanziato da noi stessi ,e grazie all’aiuto di un’organizzazione togolese, Jed Togo, che ci ha fornito il materiale necessario con cui siamo riusciti ad espletare un progetto completo, elaborando i dati da noi rilevati e prendendo contatti con diverse scuole e operatori sociali disposti a continuare il lavoro appena iniziato.
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Dal punto di vista umano, l’esperienza è stata alquanto positiva, pur mettendo a dura prova la nostra pazienza e i nostri nervi. Ma questo è normale quando avviene uno scambio e una comunicazione interculturale. Questo è l’unico sacrificio richiesto per ottenere quella ricchezza incalcolabile che solo un’esperienza simile può dare.
Abbiamo avuto la fortuna di vivere nella terra degli ashanti, ricca di tradizioni e erede di uno dei più grandi imperi che l’Africa abbia mai conosciuto.
Abbiamo visitato un Paese splendido, ricco di contrasti e bellezze naturali, dalla cucina prelibata e dai colori vivaci.
Il Ghana è un Paese sviluppato confronto ad altri paesi africani, inoltre è tra i pochi Stati del continente ad essere una democrazia. Qui esiste l’alternanza politica, vocabolo sconosciuto nei paesi confinanti. Sempre qui, in Ghana, l’istruzione di base, la sanità pubblica e le infrastrutture fanno si che il Paese inneschi quel motore di sviluppo che sta permettendo alla popolazione di uscire lentamente dagli strati di povertà estrema che affliggono vaste zone del Paese.
Per far si che questo sviluppo continui a crescere, il Ghana necessita, oltre all’onestà e alla competenza della classe politica locale, anche della cooperazione.
Partecipare a un campo di lavoro, oltre all’ arricchimento culturale, può permettere a piccole realtà, escluse dalla grande torta della cooperazione internazionale, di sognare una realtà diversa.
In un mese, se si ha pazienza e voglia di mettersi in gioco, si può lasciare un piccolo segno. In ogni caso, si crea quella microeconomia, legata alle nostre abitudini, che fa circolare denaro.
Ma è necessario che il lavoro, da noi iniziato, continui.
Qualcosa è in corso, ma abbiamo bisogno che altri volenterosi vadano lì.
Noi, da parte nostra, abbiamo tutto il materiale e i contatti nelle scuole, oltre alla voglia di passare ore a descrivervi ogni particolare, a rispondere ad ogni vostro quesito, e forse anche a togliere qualche stereotipo legato alla realtà africana.
Non vi resta che partire.