I Volontari 2009 in India
Stefano Totaro
SEALDAH STATION, KOLKATA, 4-12 MAGGIO 2009
Arrivo a Calcutta frastornato per la settimana di fuoco che l'ambasciata Indiana a Roma mi ha fatto passare per il rilascio del visto...
Tuttavia, vuoi per intercessione dell'Oikos, vuoi per le mie insistenti pressioni...han ceduto! Consiglio vivamente di richiedere un visto turistico senza nominare associazioni o roba varia... e lo staff della Oikos vi consiglierà altrettanto credo, sopratutto dopo le ultime vicende..) !
Sono stato costretto dunque per colpa dei problemi burocratici a spostare il biglietto e l'arrivo a Calcutta il giorno stesso di inizio del progetto (perdendo dunque il primo giorno)...
A tirare fuori l'unico Occidentale riconoscibile (me) tra migliaia di Indiani in aeroporto c'è la responsabile del progetto, che mi accompagna a firmare il contratto per presa visione delle regole, che corrisponde praticamente alle infosheet inviate dalla Oikos pochi giorni prima per avere un idea!
Mi accompagnano quindi in "albergo" dove gli altri volontari hanno appena terminato la loro prima giornata... mi ritrovo tre giapponesi, 4 coreani, una ragazza canadese e una Inglese... misti abbastanza per poter formare un gruppo che coi giorni si è rivelato solido... L'albergo non è quello che può essere immaginato nell'accezione del termine Occidentale... è una vecchia locanda, non tanto pulita, rumorosa, caldo/umida... ma questa è l'India... E dopo pochi giorni ci fai l'abitudine! Idem il cibo... la cucina non sembrava rispettare tutte le precauzioni necessarie Ma anche li, dopo i primi due giorni di digiuno... ti rendi conto che o mangi... o mangi... E anche qui poi ci fai l'abitudine, e anzi, poi ti piace pure :)Ogni tanto, nonostante fosse tutto pagato (per dormire, colazione, pranzo e cena) a volte ci fermavamo a cenare fuori per poter variare un pò il menù .
L'attività, dal lunedì al venerdì, consisteva nell'insegnare l'inglese (a livello di alfabeto, lettere e addizioni...) ai bambini presi dalla stazione di Sealdah...la seconda stazione più grande di Calcutta! Un pullulare di gente che offre gli scenari più impensabili alla mente umana.
Si svegliavano i bambini per strada alle 6, li si portava a lavare corpo e denti nella fontana della stazione, si stava con loro per un paio d'ore giocando e poi, con la distribuzione della colazione (15 ml di latte, due fette di pane e una banana se andava bene) finiva alle 8.30 la nostra giornata!!!I bambini sono spettacolari, ti regalano un sorriso a 32 denti che difficilmente riesci a spiegarti in mezzo a tanta miseria... ti entrano nel cuore, e ti restano li, anche dopo che li lasci, seppur a malincuore!
Più volte siamo ritornati nella stazione oltre l'orario in cui operavamo li, o anche i giorni dopo che il progetto era terminato... i bambini mendicavano lungo i treni, ma per noi non era riservata la mano da porgere per chiedere l'elemosina, a noi era riservato l'abbraccio (anche di più contemporaneamente... che ti scalano il corpo peggio delle scimmie)!
Non è certamente semplice avere a che fare con bambini che, anche piccoli, sniffano colla o fumano e bevono, con le ragazzine che hanno un atteggiamento da adulte... ma questa è l'India, e non si può certo pretendere di poterla cambiare!!!
La si può solo accettare facendosi amare... e provando a fare per loro quello che per noi sembra il nulla... ma che per loro è tutto !Consiglio vivamente quest'esperienza, per il carico di emozioni che riserva!
Credo comunque che abbia significato molto per me non tanto per il progetto in sè, quanto per la magia che Calcutta riserva... avere a che fare con un popolo che non ha niente, ma per cultura deve condividere con te quel niente...
Per chiunque volesse intraprendere quest'esperienza a Calcutta consiglio anche di impegnare le proprie giornate (visto che dalle 8.30 si è liberi) a prestare volontariato nelle case di Madre Teresa...
tutti noi volontari ci siamo fermati una decina di giorni oltre la fine del progetto con Smile...perchè Calcutta è una città che ha bisogno di tanto amore!!!
La foto è scattata fuori dalla stazione di Sealdah, con le 3 donne indiane che erano le "coordinatrici" del progetto...