I Volontari in Francia
2004
Ilaria Reggiani
Agosto 2004. La mia avventura nasce per caso, dovevo andare in vacanza con una mia collega a Minorca, ma non ci hanno confermato le ferie nello stesso periodo e dunque…che potevo fare?
Ho già avuto esperienze di volontariato in passato, molto belle devo dire , e mi tentava di ripetere l’esperienza, ma avevo voglia anche di avventura e di conoscere culture diverse, dunque un Campo internazionale!
Smanettando su Internet scopro Oikos e conosco i Responsabili dell'Associazione, molto simpatici e con una forte vocazione agli altri, non poco eh? Prima volevo andare in Africa, ma il periodo in cui potevo era Agosto e il costo dell’aereo non era la mia portata, opto dunque per la Francia. Dopo una piccola indagine su quali campi erano disponibili scelgo Saint Nazaire de Royans e do il via ai preparativi. Il consiglio che vi do è di decidere presto la vostra meta, potreste non trovare posto.
Il periodo i primi di Agosto per due settimane. L’Oikos mi segue in modo pedissequo nella preparazione, scambi di e-mail mi forniscono informazioni sul come arrivare, dove dormirò e l’obiettivo del campo.
Dormirò in un campeggio, vivrò con altri ragazzi provenienti da tutto il mondo e dovremo ristrutturare una scuola elementare. In particolare ci sarà da dipingere il cancello e il recinto tutt’intorno la scuola e ridipingere una parte dell’interno.Arrivo dopo un viaggio molto lungo, ma affascinante. Parto da Roma alle 20:30 e arrivo la mattina a Nizza dove prendo il treno veloce per Valence. In treno conosco anche una persona che sto rivedendo tuttora!
Arrivo un po’ stanca e mi assale un po’ di malinconia. Poi conosco al campeggio i ragazzi che saranno con me che noto sono più intimoriti di me…l’unione fa la forza ;)
La sera mangiamo spaghetti e verdure, non come quelli di casa, ma pazienza arriveranno momenti migliori. Una piccola riunione dopo e ci presentiamo tutto rigorosamente in inglese, il che non guasta. Ci dividiamo in gruppi di lavoro per i turni in cucina.
La notte in tenda molto serena e tranquilla, nessuno russa ;) e l’indomani sveglia presto perché non dimentichiamoci che è un campo lavoro.
Il lavoro consiste in scartavetrare la recinzione e ridipingerla, si iniziava a lavorare dalle 800 alle 1300 con una pausa alle 1000. Il sabato e la domenica di riposo, se c'è qualche attività si fa quella.
Il pomeriggio ci sono tutte le attività: abbiamo fatto una gita in battello offerta dal Sindaco, la visita nelle grotte di Saint Nazaire, le gole e Port en Royans, il Museo dell’acqua, il giardino delle rocce pietrificate, quest’ultimo veramente bellissimo.
La maggior parte delle escursioni erano offerte dal sindaco del paese, ma anche l’animatrice ha organizzato una gita in montagna con un altro campo lavoro e una gita nei paesi vicini.
E’ molto importante l’animatrice perché i soldi non sono molti , ma se siete fortunati potete fare veramente una bellissima esperienza. In due settimane poi siamo stati invitati per una cena dal sindaco, poi c’è stato un ballo organizzato da tutto il paese... insomma non vi annoierete anzi vi divertirete come non mai. Il lavoro è un po’ faticoso, ma il conoscere nuovi amici, fare nuove e gratificanti esperienze vi assicuro ripaga di ogni fatica. Il gruppo vi sarà sempre più vicino e vedrete che come me rimarrete in contatto anche dopo.
L’ultima sera ci siamo scambiati regali e abbiamo cucinato tutti insieme per una grande festa, con anche gli abitanti del paese. E’ stata una bellissima esperienza che consiglio a tutti: il fascino del viaggio in un paese straniero, la bellezza di comunicare e scambiarsi esperienze con ragazzi provenienti dal tutto il mondo e non in ultimo fare qualcosa di utile per qualcuno!
Luciano Busetti
Al campo di lavoro a cui ho partecipato mi sono trovato molto bene, nonostante conoscessi poco l'inglese. Il lavoro da svolgere era sradicare arbusti, eliminare le erbe infestanti e sistemare i muretti di un sito archeologico. Abbiamo fatto questo lavoro soprattutto nella prima settimana, nella seconda ne abbiamo fatto uno meno impegnativo. L'alloggio era in una scuola, e forse è l'unica cosa che mi è piaciuta meno (per l'igiene). L'associazione con cui abbiamo collaborato ci ha trattato veramente bene. Con feste e gite mi ha fatto sentire come in una vera vacanza. Anche con i miei compagni di campo, ogni giorno, il pomeriggio e la sera organizzavamo qualcosa, per esempio una visita ad un museo, una visita alla città ecc... Una mia impressione è stata che questo campo fosse soprattutto indicato per i giovanissimi (io ero il più vecchio), perché quasi tutti i miei compagni erano intorno ai vent'anni e il nostro camp-leader ne aveva 18.
Ma forse è soltanto una mia impressione.