I Volontari in Germania
2003
GIUSY GRASSO
LUCA D'AVINO
ESPERIENZA
Inizierò la mia relazione parlando dei lati negativi (ammesso che cosi si possano chiamare!) che sono talmente pochi da esaurire in poche righe.
1) Eravamo 23 persone in una casa adibita ad ospitarne 15 (ma forse proprio questo"star stretti"ci ha fatto legare di più!)
2) La casa si trovava a 2 km dal centro (praticamente bisognava percorrere 4 Km per poter andare a comprare qualcosa), ma ora forse ho capito che questo è un problema di noi italiani che siamo molto pigri. In fondo cosa sono 4 km per delle persone che trascorrono le loro vacanze "camminando"?!
SOGGIORNO
Per arrivare al campo, anche se un po’ distante dal centro, non ho avuto nessun problema, anche perché non ero sola. Alcuni giorni prima ero entrata in contatto con uno dei partecipanti, un ragazzo turco, e cosi dall'aeroporto di Francoforte siamo andati insieme.
Siamo arrivati al campo nel primo pomeriggio e c'erano già più della metà dei ragazzi. Tutti ci hanno accolto molto bene e all'ora di cena erano arrivati tutti, tranne l'altro italiano, che abbiamo poi scoperto che si era perso (in Germania nei piccoli centri nessuno parla inglese, né si trovano indicazione tradotte) creando un po’ di panico alla group-leader (che non si può immaginare quanto fosse in gamba!!!!!!).
Alla fine tutto è andato per il meglio. Da subito ho legato moltissimo con i due spagnoli, il messicano e la giapponese (che dopo il campo ha trascorso da me alcuni giorni), ma non e stato da meno con i russi (con cui in seguito, ho avuto il turno in cucina), l'ungherese, il coreano e Bettina (la nostra professoressa, che poi aveva solo 20anni!!), e alla fine con tutti. Le persone con cui ho legato di meno, sembrerà strano, sono stati i 2 italiani!!!
(non preoccupatevi, quindi, se non avete un amico che parte con voi per un campo, sarà molto più facile fare amicizia!!!!!!ORGANIZZAZIONE
Ogni giorno 4 persone a turno dovevano occuparsi della cucina, di mettere in ordine e pulire (il giorno del turno si usciva dalla classe alle 11, ma questo turno capitava solo 2 volte nella durata del campo).
STUDIO
Il nostro era un campo studio, noi avevamo lezione dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 15.30. Ogni giorno 4 persone a turno dovevano occuparsi della cucina, di mettere in ordine e pulire (il giorno del turno si usciva dalla classe alle 11, ma questo turno capitava solo 2 volte nella durata del campo).
Anche le lezioni non erano niente male, eravamo divisi in due gruppi, la mia classe era formata da: Bettina (la prof), due spagnoli, un messicano, una giapponese, una ucraina, due russi, un coreano, l'altro italiano ed io. Nell'altra classe c'erano: l'altra italiana, un ungherese, un canadese, due estoni, tre ucraini, un turco ed una siberiana.
La lezione era ben strutturata, si alternava la grammatica alla lettura al gioco a gli esercizi.
Il pomeriggio si potevano scegliere diverse attività (noi eravamo sempre liberi di scegliere).I group leader erano persone molto intelligenti e disponibili.
I miei giorni al campo sono trascorsi veramente bene, e sono veramente felice di aver scelto di fare un’ esperienza come questa! E’ stata grande!!!L'altra italiana mi ha spesso ripetuto che forse un problema era l'età, ma l'età andava dai 16 ai 24, ed io ne ho 20, e quindi questo mi andava bene, e che c'erano solo 8 ragazze e 16 ragazzi.
Bè…forse per molti questo può essere un problema, ma per me non lo è stato affatto....anzi!!!!!!!!!
PARTECIPAZIONE AL CAMPO: Vi scrivo per esprimere i miei giudizi riguardo al campo di Marburg. Innanzitutto vi ringrazio perché grazie a voi ho potuto fare questa esperienza, che è stata molto bella
ATTIVITA' DI STUDIO:Il corso di tedesco mi ha permesso di imparare qualcosa di questa lingua, che in futuro sicuramente avrò modo di approfondire meglio.
ORGANIZZAZIONE:Il campo era ben organizzato e mi è stato molto facile socializzare con i membri del campo.
ESPERIENZA:Unica nota negativa è stato un evento alquanto bizzarro e sconveniente accaduto proprio il primo giorno del campo: il responsabile del camp (un uomo alquanto antipatico, che non credo meriti l’onore dell’incarico che gli è stato assegnato) ha organizzato una riunione a “tradimento” per sei membri (tra cui il sottoscritto) per comunicarci che sarebbe stato conveniente che andassimo in qualche altro camp della Germania: questo per la nostra incompetenza nel parlare il tedesco. L’uomo ha sostenuto con fermezza che era richiesta una conoscenza basilare del tedesco. Questo ci ha costretto ad assumere una posizione anche sgarbata, per rispondere a quella assurdità. Solo promesse su promesse (poi non mantenute..), ci hanno permesso di continuare la nostra permanenza. Ve lo comunico perché sarebbe opportuno che voi inseriate la richiesta della conoscenza basilare del tedesco nel modulo dell’Oikos relativo a questo campo (per non creare altri equivoci per gli iscritti futuri).