I Volontari in Germania 2005


 Valerio Ghezzi

L' inizio di settembre  è stato indubbiamente il più bello che ho mai vissuto, non solo perché è  stato diverso ma soprattutto perché è stato nuovo.
L’idea di vivere in comunità e di conoscere persone e culture totalmente diverse inizialmente non mi eccitava più di tanto principalmente per le abissali differenze di costume e tradizIoni.  Il mio dubbio, tuttavia, è stato puntualmente dissolto  al momento dell’arrivo a Leichlighen, ridente cittadina nei pressi di Leverkusen.
Una volta calato nella nuova realtà, caratterizzata del convivere con altre  persone di nazionalità diverse, ho compreso i meccanismi della collaborazione e della solidarietà, valori che in questo contesto sociale non avevo mai sperimentato prima.  Tra il fissare un asse di legno e montare una tegola ho appreso notevoli conoscenze su terreni per me inesplorati come la cucina coreana o il tipo di educazione impartita nelle scuole messicane. Ho appreso molto umanamente, specialmente il senso del rispetto verso tutto ciò che è diverso ed il rispetto delle regole (cosa che ritengo comunque complementari) accrescendo la curiosità nelle cose che non conosco, che se prima mi potevano allontanare e confondere adesso sono solo fonte di arricchimento etico e morale. Le due settimane sono passate molto rapidamente e, sebbene provassi una certa nostalgia del mio paese, quando mi sedevo a capotavola della nostra tavola perennemente imbandita mi sentivo come  al centro di un gruppo di amici di vecchia data.  Indubbiamente il coordinamento di tutto questo è stato fantastico.  La nostra "groupleader" ha svolto un lavoro eccezionale,  sicuramente non facile, soprattutto  nei momenti di scoraggiamento e di sfaldamento del gruppo.
Sarà una esperienza che porterò per sempre dentro di me, anche per mezzo di uno yen, che ora  tengo attorno al collo, regalo della “compagine” giapponese….

 

 Enzo Livrieri

Nel mese di  settembre, dal 4 al 17,  ho partecipato a  un campo di lavoro in Germania. Tale esperienza, seppur breve, è stata molto coinvolgente e ricca di spunti interessanti. In queste due settimane infatti ho imparato a convivere con persone di diverse etnie, che non possiedono la mia stessa cultura, le mie stesse abitudini e le mie stesse tradizioni.
Naturalmente non sono mancati i problemi, di ambientamento e di convivenza con gli altri (come per esempio problemi legati al cibo al cibo e ai differenti stili di vita) ma alla fine ci siamo venuti tutti incontro l’un l’altro e siamo giunti ad una convivenza piacevole.
Anche il lavoro mattutino è stato molto utile perché, oltre ad essere stato svolto per uno scopo nobile, ci ha permesso di scambiarci informazioni sui nostri hobby, su cosa ci piace e non ci piace fare, in modo da confrontarci sui differenti stili di vita delle nostre diverse culture.
E' stato bello poter condividere tutte le esperienze di queste due settimane con persone conosciute da poco e di così differenti culture: avere per esempio riunito in un’unica tavola ragazzi di 5 paesi diversi del mondo mangiando tutti lo stesso piatto tipico, ora dell’uno ora dell’altro paese, aver condiviso insieme le ore di svago divertendosi con giochi provenienti da un capo all’altro del mondo, aver condiviso insieme  la stessa stanza etc
Abbiamo, per questo avuto scambi di idee, abbiamo appreso e dato informazioni su ogni genere di cose l’uno dall’altro arricchendo dentro noi stessi e gli altri.
Oggi sono molto felice di aver vissuto questa esperienza che oltre ad essere stata molto bella e interessante mi ha anche insegnato e arricchito molto sul piano umano.

 

 


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