I Volontari in Islanda 2006


Margherita Allegro

   
Campo di lavoro WF 24 18.08.06 - 01.09.06

Salve,  ecco le mie considerazioni sul campo di lavoro dal quale sono appena tornata, E' stato davvero una bellissima esperienza! Nonostante la sistemazione fosse parecchio distante (45 km)  dal centro abitato e senza docce. La casa che ci ospitva era situata in mezzo alla campagna ed era molto carina.
Il lavoro svolto per la prima settimana è stato faticoso ma motivante perché abbiamo pulito diversi chilometri di spiaggia da rifiuti e tronchi di legno.
Il risultato finale è stato soddisfacente!
La seconda settimana abbiamo, invece,  piantato alberi e creato sentieri per escursioni, ma mi è parso che tale lavoro fosse mal organizzato e superfluo.
Entrare a contatto con l'incontaminato ambiente islandese e contemporaneamente con diverse culture provenienti da tutto il mondo è stato molto istruttivo e stimolante. Ne serbo ancora dei bellissimi ricordi e sono molto contenta di aver partecipato a questo progetto.  Arrivederci e grazie per la calda accoglienza nella vostra associazione!

 

  Paolo Martini

    Campo di lavoro WF 17    27.07.06/10.08.06

Londra, Stansted Airport 14/08/2006...tarda serata....

 ...devo aspettare in aeroporto il volo di domani mattina che mi riporterà in Italia...capita quando si ritorna  dall'Islanda e si cambia l'aereo a Londra (con le compagnie low-cost, giusto per risparmiare un poco...) e quindi mi ritrovo ad avere un po' di tempo per scrivere questa relazione...

Precisamente a Heimaey, piccola e unica città  sulle isole Westman, al sud dell'Islanda, ho concluso da pochi giorni il campo estivo WF17 dal 27/07 al 10/08/2006 organizzato dall’associazione islandese Veraldarvinir in collaborazione, con OIKOS.
Questa e' la mia prima esperienza come volontario ad un campo estivo e devo dire che è stata veramente positiva. Il programma prevedeva di collaborare con altri volontari di differenti nazionalità e con gli abitanti del posto riguardo a lavori pertinenti all'organizzazione del festival che ha luogo nell'isola il primo weekend di agosto...
E   così è stato ...e tutto si è svolto in modo interessante e divertente visto che ci ha dato la possibilità di conoscere una cultura e un posto veramente affascinanti.
Dal meeting-point in avanti, è partito un rapporto di collaborazione tra il gruppo di volontari, che consiste nella presentazione di ogni partecipante, nella sistemazione del locale dove si alloggia (nel nostro caso,la struttura sportiva di Heimaey) e nell’organizzazione del lavoro da svolgere; inoltre si sorteggia il "cooking-team",  cioè un gruppo composto da 3-4 volontari che, a turno, ha il compito di provvedere nell'arco della giornata assegnata alla preparazione dei pasti e alla pulizia del locale dove si soggiorna.
Naturalmente, dal giorno seguente ha inizio il lavoro, in collaborazione con gli abitanti del posto, vale a dire i preparativi per il festival Þjóðhátíð, evento di grande importanza su quest' isola dato che è il più grande festival musicale organizzato in Islanda e  vanta la partecipazione dei migliori artisti islandesi, richiamando così un flusso di visitatori mediamente di 10.000 persone.
Il posto dove si svolge il festival è veramente suggestivo: una pianura circondata da un anfiteatro naturale di montagne che offre strutture come aree concerto (una principale ed una secondaria), punti di ristoro, spazio giochi per bambini, area tende private appartenenti alla gente del posto, area camping: il tutto attorno ad un laghetto artificiale illuminato a dovere.
Si lavora in media 5-6 ore al giorno a seconda della necessità, svolgendo, prima del festival mansioni come la pittura delle strutture del festival, il taglio e la raccolta dell'erba, il montaggio dell'illuminazione e la pulizia del lago; durante lo svolgimento si collabora con l'organizzazione addetta alla sicurezza sorvegliando le zone del festival, mentre la mattina occorre dedicare qualche ora tutti insieme per ripulire l'area festival dallo sporco provocato dai festeggiamenti notturni... un vero disastro...
A volte capita di trovarsi dinnanzi anche a  qualche profilattico usato...
Ma  avevamo adeguati strumenti per affrontare la situazione...  e, ovviamente,  il tempo necessario per svolgere bene il lavoro, senza pressioni di alcun genere, il materiale e gli strumenti per il lavoro non mancano... e non ci si trova esposti a situazioni di particolare pericolo...  magari potrebbe capitare che il vulcano ritorni in attività...ma sarebbe una bella sfortuna...
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E' stato interessante notare come i tanti abitanti del posto collaborano insieme per fare in modo che il festival venga preparato in maniera eccellente da parte del gruppo di volontariato. Ogni volontario dimostra le proprie motivazioni nel far parte di  questo progetto mettendo a disposizione le proprie risorse.
Analizzando meglio la situazione devo dire che ogni volontario sfrutta al meglio le proprie caratteristiche. Ci sono persone molto operose, altre di cui risalta il tocco artistico, altre che brillano in simpatia e tengono alto il morale della squadra : una "salsa di performance" che ha reso questo campo di lavoro davvero speciale.
Abbiamo avuto modo di gestire al meglio anche il tempo libero che si aveva a disposizione. Ci sono stati momenti in cui riposarsi, perdersi a passeggiare spensieratamente, oppure andare tutti insieme a fare un'escursione sull'isola  (..e che escursioni con gli scenari naturalistici che queste isole propongono!..), o partecipare al festival stesso...( ci sarebbero delle storie incredibili da raccontare su ciò che accade durante questo "big party" . Occorrerebbe, però,  un po' più di confidenza...).
Va anche detto che non tutto fila sempre al meglio,  come il tempo per esempio.
Su due settimane abbiamo visto solo 2 o 3 giorni di sole, abbiamo quindi appurato la variabilità del tempo di queste zone e la necessità di essere preparati ed attrezzati a dover affrontare  pioggia e forte vento... oppure posso ricordare del viaggio di andata in barca per raggiungere Heimaey: Il mare mosso ha reso un vero calvario le tre ore di navigazione provocando  un malessere generale a molti.
Come tutte le storie belle probabilmente resterà solo un ricordo di un'esperienza di vita trascorsa... Forse sarà l'inizio di un'amicizia che sarà duratura...
Magari ci si ritroverà da una qualche altra parte del mondo cercando di rendersi utili per gli altri e di conseguenza anche per se stessi...


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